Luigi Rovelli

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La facciata del santuario di Nostra Signora di Montallegro, presso Rapallo, opera del Rovelli risalente al 1896.


Luigi Rovelli (Milano, 1850Rapallo, 1911) è stato un architetto italiano, uno dei protagonisti dell'Eclettismo in Liguria.

La poetica[modifica | modifica wikitesto]

Ebbe la capacità di interpretare il gusto della committenza locale, alternando modelli neorinascimentali o neobarocchi, particolarmente ricercati per gli edifici urbani, a forme neogotiche o neoromaniche, particolarmente apprezzate nelle residenze di "villa".

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Una famiglia di paesaggisti[modifica | modifica wikitesto]

Seguì la carriera dello zio Giuseppe Rovelli che, tra il 1860 ed il 1870, aveva aggiornato la Villa Rossi Martini di Sestri Ponente, Villa Vivaldi Pasqua a Cornigliano e la Villa Brignole Sale di Voltri, conosciuta come Villa Duchessa di Galliera.

La carriera[modifica | modifica wikitesto]

Luigi Rovelli nasce il 23 marzo 1850 a Monza e, allievo di Camillo Boito, si diploma all'Accademia di Brera.
Trasferitosi in Liguria a seguito dello zio, si dimostra immediatamente capace di tradurre in concreto le richieste della nobiltà e della borghesia locale. Ad Arenzano, nel 1885 ristruttura completamente il castello Sauli Pallavicino divenuta successivamente villa Negrotto Cambiaso modificandone le facciate con uno stile marcatamente "medievale" ed edificando diverse pertinenze ed una nuova cinta muraria definita nella parte occidentale dalla pedonale via Vernazza. Il Castello Pallavicino non subirà nessun intervento di restauro sino all'anno 2005 per opera dell'architetto Arcangelo Mazzella il quale provvede anche a restaurare e a rendere nuovamente visibile la galleria araldica di facciata riportante prevalentemente gli stemmi delle famiglie del patriziato Genovese e delle altre importanti famiglie marchesi alleate e politicamente vicini alla famiglia Pallavicino. Il castello di Arenzano è particolarmente interessate perché include una torre il cui impianto risale a data certa del 1250; infine sempre in quel periodo, l'arch. Rovelli si occupa del restauro e dell'ampliamento della vicina Villa Figoli (1880). Sono sue le ville della Collina di Montesano, alle spalle della stazione di Genova Brignole, così come le sistemazioni del giardino e del loggiato di Villa Sauli a Carignano.
Nel ponente realizza quella che è considerata la sua opera prima, andata distrutta nel 1951: il castello Raggio di Cornigliano (1881). Nell'entroterra di Voltri, nei pressi delle Terme dell'Acquasanta, realizza una piccola villa in stile gotico veneziano, commissionata dalla famiglia Giudice, passata successivamente alla famiglia Verrina (1880). Ingegnere, gli venne riconosciuto il titolo di architetto proprio per le sue opere e le sue realizzazioni di qualità eccellente. È di quel periodo il progetto commissionato dai De Ferrari presso l'isola del Garda in cui Luigi Rovelli sfoggia tutta la sua cultura eclettica creando un parco ed un vero e proprio castello neogotico di notevole fattura artistica.

Si occupa poi di numerose costruzioni civili e religiose a Genova, dove aveva lo studio in piazza della Meridiana: tra questi un edificio in via XX Settembre, il Palazzo Balbi Piovera in Via Balbi (1881) e la facciata del santuario di Rapallo (1896); è sua la progettazione della tomba monumentale di Armando Raggio (1895), conosciuta con il nome di "Duomo di Milano" e presente nel cimitero monumentale di Staglieno.

Egli si occupò anche della progettazione della Villa Pignone, situata nel quartiere di Multedo, la cui costruzione è datata verso la fine dell'Ottocento.

Luigi Rovelli muore a Rapallo nel 1911.

Ebbe un figlio che proseguì la carriera di architetto, Antonio, e realizzò l'ardita loggia a sbalzo di Villa Mylius, oggi affacciata sulla Fiera di Genova.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • F. Mazzino - Enciclopedia dei Paesaggisti italiani
  • M. Frulio - Giuseppe e Luigi Rovelli, in "I Parchi Storici di Genova", Euroflora 2010
  • M. Frulio - Villa Duchessa di Galliera, Genova 2010
  • C. Mandirola - Villa Negrotto Cambiaso ad Arenzano, Sagep 2010
  • M. Primo - Castello Raggio, tra storia e memoria, Genova 1996

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