Benvenuto Pesce Maineri

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Benvenuto Pesce (Genova, fine XIX secolo – metà del XX secolo) è stato un architetto e ingegnere italiano.

Prese attivamente parte alla costruzione di via XX Settembre a Genova, a seguito dello smembramento dell'antica Via Giulia. A lui si deve la realizzazione di due dei numerosi palazzi liberty porticati che seguono il tracciato di questa via: il palazzo al civico 36, che prende spunto dall'architettura veneziana e quello al civico 26, un palazzo con tematizzazione marittima che presenta una ricca decorazione di tema acquatico[1].

Lo stile[modifica | modifica sorgente]

Il palazzo al civico 36 di via XX settembre

Lo stile di Benvenuto Pesce risente dell'eclettismo tipico dell'epoca a cavallo tra '800 e '900. Nelle sue realizzazioni ricorre come un topos - e quasi una firma personale - il tema dell'elemento acqua. Elemento, questo, che assume quasi un carattere a sé, come parte integrante dell'architettura stessa. Il palazzo al civico 36, caratterizzato dallo stile veneziano, ha una componente acquatica legata alla laguna e all'ambiente palustre: le decorazioni dell'edificio sono perlopiù caratterizzate da vegetazione fluviale ed intricata, carpe e uccelli acquatici.

Il civico 26, caratterizzato invece da uno stile molto più maturo e meno accademico, vede come tema principale l'acqua del mare: motivi a forma di alga a spirale che si ripetono sulla facciata e come elemento costitutivo delle anteridi, leviatani che divengono rifiniture degli archi e montanti delle ringhiere interne, delfini e motivi mitologici: a far distinguere il palazzo è infatti soprattutto il grande bassorilievo del dio Nettuno che orna la parte superiore della porta d'ingresso. Caro a Pesce è anche l'uso dei colori caldi, nonché il richiamo frequente del binomio bianco - rosso, probabile richiamo al colore dello stendardo di Genova.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ W. Piastra, "Via XX settembre, storia di una strada - da Piazza de Ferrari a Porta Pila", op. cit.
  2. ^ Tavole originali e relazioni autografe conservate presso l'archivio storico del comune di Genova, op. cit.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]