Fiera di Genova

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Coordinate: 44°23′45″N 8°56′23″E / 44.395833°N 8.939722°E44.395833; 8.939722

Il quartiere fieristico.
La Marina

La Fiera di Genova è un'area espositiva situata nel quartiere genovese della Foce, allo sbocco del torrente Bisagno. Dal 2019 è gestita da Porto Antico Spa.[1] Nel 2021 sono iniziati nell'area i lavori per il progetto del Waterfront di Levante ideato da Renzo Piano.[2]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto urbanistico della Fiera è da ricondursi a Luigi Carlo Daneri, l'ideazione a Giuseppe De André. Il quartiere si trova nel piazzale intitolato a John Fitzgerald Kennedy (zona Foce). La Fiera guarda direttamente il mare, dal quale è stata ricavata all'inizio degli anni '60 per mezzo di una importante opera di riempimento della precedente spiaggia. Il comprensorio fieristico comprende padiglioni, superfici all'aperto e 100.000 metri quadrati di specchio acqueo che rendono l'area del tutto unica nel panorama fieristico internazionale.

La Fiera di Genova costituisce uno strumento di promozione del territorio e genera un importante indotto economico. In virtù della sua collocazione, affacciata sul Mar Ligure, ha sviluppato una specializzazione nel comparto marino-marittimo, con la manifestazione di punta della Fiera: il Salone Nautico Internazionale. L'offerta fieristica comprende varie manifestazioni business-to-business e kermesse rivolte al grande pubblico come la quinquennale Euroflora, e la storica Fiera Primavera dagli anni 1970. Tra le aree tematiche anche l'antiquariato e l'arte (Antiqua, ArteGenova), l'informatica e l'elettronica (Gizmark e Gizmark di Natale), l'educazione (Abcd+Orientamenti), fiere campionarie (Primavera, Natalidea). Altri eventi a cadenza annuale sono il MARC, la Mostra felina, la mostra Canina e il Torneo Ravano.[3]

Fra gli anni 2000 e i 2010 la Fiera ha avuto importanti problemi economici,[4] dovuti fra l'altro ai costi per la costruzione del Padiglione B, lievitati negli anni sino a circa 43 milioni di euro,[5] con un paventato danno alle casse del comune di Genova stimato attorno ai 34 milioni di euro.[6] Ciò ha causato prima la liquidazione della società Fiera di Genova Spa[4][7] e infine il passaggio della gestione dell'area a Porto Antico Spa nel 2019.[8]

Waterfront di Levante[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2017, l'architetto Renzo Piano ha donato al Comune di Genova il disegno del Waterfront di Levante; tale progetto prevede una radicale trasformazione della Fiera, con la creazione di una nuova darsena e di un parco urbano, la prosecuzione di Corso Italia verso Porta Siberia e la costruzione di strutture residenziali[9]. Il progetto prevede anche la demolizione dell'edificio ex NIRA (avvenuta nel corso del 2019[10]), dell'ufficio palazzine e della biglietteria (avvenute nel 2020[11][12]), della Marina e dei Padiglioni C e D (avvenute nel 2021[13][14][15]). Parallelamente, sono in corso i lavori di recupero e riqualificazione del Palasport, abbandonato da anni[16]. La conclusione dei lavori è prevista per il 2022[17].

All'interno dell'area rinnovata sorgerà anche la nuova Torre Piloti, disegnata anch'essa da Renzo Piano e ubicata dinnanzi al Padiglione Blu[18].

Padiglioni[modifica | modifica wikitesto]

Una panoramica del padiglione B

Nel dettaglio questi i padiglioni del quartiere fieristico:

  • Padiglione Blu, o B. Progettato dall'architetto francese Jean Nouvel, è entrato in funzione nell'ottobre 2008 in occasione del Salone Nautico ed è stato inaugurato ufficialmente nel 2009. Sviluppato su due piani ad uso espositivo e un piano mezzanino sul lato mare per servizi, sale convegni e uffici, ha una superficie espositiva di oltre 20 000 metri quadrati. Il padiglione che precedentemente occupava quest'area, demolito nel 2007, era strutturato in due parti di eguali dimensioni ed era stato realizzato tra il 1960 e il 1962: la parte B1 si affacciava - ed era collegata grazie ad un sottopassaggio - sulla Marina del quartiere fieristico e contava su due gallerie; la parte B2 era di più recente costruzione e portava la superficie complessiva a oltre diecimila metri quadrati.

Nel corso della Pandemia di Covid-19 il padiglione è stato sede del più grande hub vaccinale della città

  • Padiglione D. In questo padiglione la funzione espositiva era limitata al piano terreno (5 000 metri quadrati di superficie). Fino al luglio 2001 parte dell'edificio era adibita a sede del Mercato dei Fiori di Genova[19]. Nel resto dell'edificio tra il 1968 ed il 2016 hanno avuto sede alcune aule e laboratori della Facoltà di Ingegneria dell'Università degli studi di Genova[20]. L'edificio, progettato dallo studio Vito e Gustavo Latis, è stato demolito nel 2021.
  • Marina. Adibita ad area espositiva durante il Salone Nautico, la marina del quartiere fieristico funzionava durante tutto l'anno come porticciolo. Costruita nel 1988 e progettata da Alfredo Natali e Marcello Spina e demolita nel 2021, la Marina aveva una darsena principale capace di ospitare fino a 200 posti barca, ripartiti su due banchine, e due darsene preesistenti, per una superficie di circa 40 000 metri quadrati. Includeva una tensostruttura di 9 000 metri quadrati (su un piazzale dotato di un totale di 12.500 m² disponibili) e un'area servizi con annesso bar e ristorante.

Dal 2014 i seguenti padiglioni non sono più in gestione alla Fiera di Genova (proprietà Spim).

  • Padiglione S, o Palasport di Genova. Progettato e completato nel 1962 - come uno dei primi esempi di tensostruttura di grandi dimensioni presenti in Europa - sulla base del lavoro di un gruppo di architetti e di ingegneri di fama, si sviluppa su tre piani: quello terreno - nel quale sono ospitate competizioni sportive di ogni tipo - ha un diametro di 160 metri e due gallerie. La superficie espositiva è pari a 31 000 metri quadrati. È dotato di due ampie gradinate laterali. Progettazione: Finzi, Martinoja, Pagani e Sironi.
  • Padiglione C. Demolito nel 2021, la sua struttura era articolata su quattro livelli, dall'atrio d'onore alla galleria che sovrasta il piano superiore. La superficie espositiva era di 30.000 metri quadrati. Progettazione: Vitale, Del Vecchio e Salzano.

Oltre ai vari padiglioni, dal 2021 di fronte al Padiglione Blu sorge una nuova area dedicata all'approdo degli yacht chiamata Waterfront Marina, estesa su 15.000 metri quadrati e dotata di strutture ricettive e sportive[21].

Come raggiungere la Fiera di Genova

Il quartiere fieristico è agevolmente raggiungibile da chi provenga dall'Autostrada A12 con l'uscita al casello di Genova-Est o, in alternativa, da quello di Genova-Nervi, seguendo le indicazioni per la Fiera. Chi provenga invece dalla Autostrada A10 dei Fiori, dalla Autostrada A7 Milano-Genova o dalla autostrada A26 Alessandria-Genova può usufruire del casello di Genova-Ovest e raggiungere la Fiera attraverso la strada sopraelevata. Di fronte agli ingressi della fiera, in piazzale Kennedy, è presente un parcheggio a pagamento e la stessa superficie della zona fieristica in alcune occasioni è adibita a tale scopo. I collegamenti via mare sono possibili grazie al servizio di trasporto su battello che viene istituito durante le manifestazioni principali e che collega l'area del Porto Antico al quartiere fieristico.
Con i mezzi pubblici è raggiungibile dalla stazione ferroviaria di Genova Principe (circa 4 km di distanza) e di Genova Brignole (1.5 km di distanza) con la linea urbana dell'AMT 31 (diretta a Levante). A poca distanza dalla fiera si trova anche il capolinea della linea 20 (via Rimassa), la fermata della linea 13 (corso Saffi).[22]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ PortoAntico.it - Società
  2. ^ Sito web ufficiale Waterfront di Levante
  3. ^ FIM Fiera Internazionale della Musica, su fimfiera.it.
  4. ^ a b Primocanale, Il disastro della Fiera e i colpevoli senza nomi, 14 febbraio 2016
  5. ^ Il Sole 24 Ore, Fiera di Genova mette in mobilità tutti i dipendenti, 19 dicembre 2015
  6. ^ Il Secolo XIX, Danno di 34 milioni nella vendita della Fiera di Genova, 28 gennaio 2018
  7. ^ Il Secolo XIX, Fiera di Genova, morte annunciata: al via la liquidazione, 31 marzo 2016
  8. ^ BizJournal, Intesa sulle aree Fiera-Porto Antico, a Ucina la concessione decennale, ma solo per il periodo del Salone, 24 settembre 2019
  9. ^ Waterfront di Levante, ecco il progetto: corso Italia arriverà fino a Porta Siberia, su Primocanale.it. URL consultato il 20 luglio 2020.
  10. ^ Waterfront Genova, si demolisce ex Nira - Liguria, su Agenzia ANSA, 22 gennaio 2019. URL consultato il 20 luglio 2020.
  11. ^ Ruspe alla Fiera, addio alle vecchie biglietterie, su la Repubblica, 27 ottobre 2020. URL consultato il 20 novembre 2020.
  12. ^ redazione, Waterfront di Levante, demolita palazzina uffici Fiera, su Liguria Business Journal, 17 luglio 2020. URL consultato il 20 luglio 2020.
  13. ^ Waterfront Genova: via anche il padiglione M - Liguria, su Agenzia ANSA, 8 maggio 2021. URL consultato il 15 giugno 2021.
  14. ^ TELENORD, Fiera di Genova, demolito il padiglione C. Piciocchi: "Avevamo ipotizzato tempi più lunghi", su telenord.it. URL consultato il 15 giugno 2021.
  15. ^ Waterfront Levante, iniziata la demolizione del padiglione D, su GenovaToday. URL consultato il 15 giugno 2021.
  16. ^ Odoardo Scaletti, Genova: al via la riqualificazione del Palasport, l'area passa a Cds Holding, su Liguria Business Journal, 29 luglio 2019. URL consultato il 20 luglio 2020.
  17. ^ Waterfront di Levante, Piciocchi: "Pronto entro il 2022", su Primocanale.it. URL consultato il 20 luglio 2020.
  18. ^ La nuova torre piloti di Genova sorgerà alla Fiera, lavori al via dopo il Salone Nautico 2020 - Genova 24, su Genova24.it, 10 giugno 2020. URL consultato l'8 maggio 2021.
  19. ^ Mercato dei fiori al rush finale, articolo del Secolo XIX, del 5 giugno 2002, sul sito di ascom Genova
  20. ^ [1], articolo sul Secolo XIX del 19 settembre 2016
  21. ^ Waterfront Marina, completato il nuovo spazio in porto dedicato ai "super yacht", su GenovaToday. URL consultato il 15 giugno 2021.
  22. ^ Situazione delle rete AMT relativa a Luglio 2011

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Bibliografia su Genova.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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