Luigi Broggini

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Luigi Broggini nel 1970 fotografato da Paolo Monti

Luigi Broggini (Cittiglio, 28 gennaio 1908Milano, 27 gennaio 1983) è stato uno scultore italiano.

Fu tra i protagonisti della scena delle arti figurative italiane negli anni a cavallo della Seconda guerra mondiale.

È l'autore del marchio dell'Agip, il famoso "Cane a sei zampe", presentato all'apposito concorso del 1952 da parte del suo allievo Giuseppe Guzzi; la paternità dell'opera fu definitivamente svelata dal figlio solo dopo la sua morte.[1][2]

Ha pubblicato anche raccolte poetiche.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Lo studio di Luigi Broggini a Milano nel 1969.
Il Cane a sei zampe nella versione originale di Broggini del 1953[2]

Perfezionatosi alla Accademia di Brera, dove fu allievo di Adolfo Wildt,[3] durante il fascismo frequentò ambienti liberali e cosmopoliti.

Durante l'esilio parigino preferì accostarsi alle opere di Degas piuttosto che alle avanguardie.[4] Visse per un periodo anche in Svizzera.[3]

Le sue prime sculture risalenti al 1928 e la sua prima mostra evidenziarono un indirizzo ben distante da quello ufficiale e tradizionale. In effetti Broggini si accostò all'Impressionismo francese elaborando un concetto nuovo sia dei legami tra architettura e scultura sia tra gli elementi plastici come il chiaroscuro e il luminismo pittorico. Fu influenzato anche dall'espressionismo.[3]

È scomparso nel 1983 all'età di 75 anni[5].

Libri da lui illustrati[modifica | modifica wikitesto]

Libri di poesie da lui scritti[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Broggini, Due cipolline verdi, con una nota di Alfonso Gatto, Milano, Edizioni del Milione, 1956.
  • Luigi Broggini, Sparsi come neri fiori, con due scritti di Vittorio Sereni, Milano, Edizioni delle Ore, 1973.
  • Luigi Broggini, In fondo al corso: poesie, con due scritti di Vittorio Sereni, Milano, V. Scheiwiller, 1981.

Luigi Broggini nei musei[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giuseppe Accorinti, Quando Mattei era l'impresa energetica io c'ero, Matelica, Halley, 2006, pp. 147-148.
  2. ^ a b Il cane a sei zampe: il marchio di Eni tra grafica e letteratura, su eni.com. URL consultato il 7 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 25 giugno 2016).
  3. ^ a b c Luigi Broggini, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 7 giugno 2016.
  4. ^ Biografia, su scultura-italiana.com. URL consultato il 3 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 23 giugno 2013).
  5. ^ "È morto lo scultore Broggini", su archiviolastampa.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Broggini: opere 1929-1945, a cura di Luigi Cavallo, Milano, Galleria Il mappamondo, 1990.
  • Stefano Crespi, Luigi Broggini, con una testimonianza di Vanni Scheiwiller, Civitanova, Edizioni Il Centofiorini, 1987.
  • Alfonso Gatto, Broggini, Milano, Edizioni delle Ore, 1977.
  • Luigi Broggini: disegni acquarelli dal 1928 al 1966, Milano, Galleria delle Ore, 1969.
  • Luigi Broggini. Mostra postuma ai Musei civici di Villa Mirabello, Comune di Varese, 23 marzo - 28 aprile 1991, a cura di Renzo Modesti, con una testimonianza di Stefano Crespi, Milano, Vangelista, 1991.
  • Broggini e il suo tempo. Uno scultore nell'Italia degli anni '30 tra chiarismo e «Corrente», a cura di Elena Pontiggia, Milano, Skira, 1998.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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