Luigi Broggini

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Luigi Broggini nel 1970 fotografato da Paolo Monti (Fondo Paolo Monti, BEIC).

Luigi Broggini (Cittiglio, 1908Milano, 27 gennaio 1983) è stato uno scultore italiano.

Fu tra i protagonisti della scena delle arti figurative italiane negli anni a cavallo della seconda guerra mondiale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Lo studio di Luigi Broggini a Milano nel 1969, foto di Paolo Monti (Fondo Paolo Monti, BEIC).
Grande cavallo (gesso), fotografato presso studio dell'artista a Milano nel 1970 da Paolo Monti (Fondo Paolo Monti, BEIC).
Il Cane a sei zampe nella versione originale di Broggini del 1953[1]

Perfezionatosi alla Accademia di Brera, dove fu allievo di Adolfo Wildt,[2] durante il fascismo frequentò ambienti liberali e cosmopoliti.

Durante l'esilio parigino preferì accostarsi alle opere di Degas piuttosto che alle avanguardie.[3] Visse per un periodo anche in Svizzera.[2]

Le sue prime sculture risalgono al 1928 e la sua prima mostra evidenziarono un indirizzo ben distante da quello ufficiale e tradizionale. In effetti Broggini si accostò all'Impressionismo francese ed elabora un concetto nuovo sia dei legami tra architettura e scultura sia tra gli elementi plastici come il chiaroscuro e il luminismo pittorico. Fu influenzato anche dall'espressionismo.[2]

Broggini fu anche l'autore del simbolo dell'Agip, il famoso "Cane a sei zampe", che gli fu accreditato solo dopo la morte.[1]

Ha pubblicato anche raccolte poetiche e pagine di riflessione critica.

È scomparso nel 1983 all'età di 75 anni[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Il cane a sei zampe: il marchio di Eni tra grafica e letteratura, su eni.com. URL consultato il 7 giugno 2016.
  2. ^ a b c Luigi Broggini, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 7 giugno 2016.
  3. ^ Biografia, su scultura-italiana.com. URL consultato il 3 gennaio 2014.
  4. ^ "È morto lo scultore Broggini", su archiviolastampa.it.

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