Luciano Albertini (attore)

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Luciano Albertini

Luciano Albertini, pseudonimo di Francesco Vespignani (Lugo di Romagna, 30 novembre 1891Budrio, 6 gennaio 1945), è stato un attore, regista e produttore cinematografico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Culturista, dopo aver prestato servizio alla Regia Marina, si trasferì prima in Francia e poi in Germania, dove nel 1905 divenne acrobata al Circo Busch di Berlino, guadagnando fama e notorietà in molti paesi. In seguito formò una propria troupe che divenne famosa in tutta Europa.

Nel 1913 fu assunto dalla Pasquali Film di Torino, e debuttò con il film Spartaco. Qualche anno più tardi fu scritturato dall'Ambrosio, dove iniziò nel 1917 con La spirale della morte, il cui titolo fu tratto da una delle sue mosse acrobatiche all'epoca della sua attività circense.

Chiamato alle armi nel corso della prima guerra mondiale, riprese l'attività cinematografica nel 1918, e tornato alla Pasquali, ripartì con Sansone contro i Filistei, primo film della serie Sansone, forzuto personaggio che Albertini interpretò successivamente in altre pellicole fino al 1920, che gli diedero notevole popolarità. Accanto a lui, come membri della "famiglia Sansonia", c'erano la moglie Sansonette (Linda Albertini) e due piccoli acrobati e attori bambini, Arnold e Aldo Mezzanotte, nella parte dei loro "figli".[1]

Nel 1919 diede vita all'Albertini Film, casa di produzione cinematografica le cui attività ebbero breve durata, e che tra l'altro produsse quello che da molti è ritenuto il primo film horror italiano, Il mostro di Frankenstein (1921), interpretato dallo stesso attore romagnolo. Successivamente emigrò in Germania, dove svolse un'intensa e importante attività cinematografica, sia come produttore (a Berlino creò l'Albertini-Film GmbH) che come interprete, fino al 1932. Nel 1924 girò anche un film negli Stati Uniti, dal titolo The Iron Man diretto da Jay Marchant e prodotto dalla Universal, ma il successo oltreoceano fu molto modesto.

La sua carriera si concluse agli inizi degli anni trenta, e ciò fu dovuto principalmente a problemi di salute generati da una dipsomania. Afflitto da problemi economici e psichici, Albertini tornò in Italia, e trascorse i suoi ultimi anni di vita ricoverato in un ospedale psichiatrico di Budrio, nel Bolognese, dove morì nel 1945.[2]

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Michele Giordano, Giganti buoni: da Ercole a Piedone (e oltre) il mito dell'uomo forte nel cinema italiano, Gremese Editore, 1998, p. 14.
  2. ^ M. Giordano, Giganti buoni: da Ercole a Piedone (e oltre) il mito dell'uomo forte nel cinema italiano, pp. 13-15.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • S. D'Amico - Enciclopedia dello Spettacolo, vol. 1 - Roma, Unedi, 1975.
  • M. Giordano - Giganti buoni: da Ercole a Piedone (e oltre) il mito dell'uomo forte nel cinema italiano - Roma, Gremese Editore, 1998, ISBN 8877421835.

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