Vettori aerei soggetti a divieto operativo nell'Unione europea

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«La Commissione europea ha adottato oggi il primo elenco comunitario di vettori aerei soggetti a divieto operativo nell'Unione europea. Questa “lista nera” di vettori aerei poco sicuri, compilata sulla base dei contributi nazionali e dopo un'analisi approfondita da parte degli esperti degli Stati membri, sarà ora pubblicata sul sito internet della Commissione. L'elenco contiene 92 vettori per i quali sussiste il divieto operativo assoluto nei cieli europei e 3 vettori soggetti a restrizioni operative. D'ora in avanti varrà il principio in base al quale i vettori interdetti da uno Stato membro saranno interdetti dall'intera UE.»

(Bruxelles, 22 marzo 2006, Le compagnie aeree poco sicure non potranno più solcare i cieli europei, Comunicato della Commissione europea del 22 marzo 2006 (IP/06/359))

L'elenco dei vettori aerei soggetti a divieto operativo nell'Unione Europea[1] (anche nota in ambito aeronautico come Black List [2] o EU safety list[3]), è la lista che l'Unione europea, in consultazione con le autorità competenti degli Stati membri, ha emesso elencando una serie di compagnie aeree extracomunitarie che non soddisfano determinati requisiti in materia di sicurezza e ha pertanto deciso di interdire il proprio spazio aereo ai vettori ritenuti non sufficientemente sicuri. Si compone di due allegati (A e B) nei quali sono riportati rispettivamente i vettori completamente interdetti dall'operare all'interno dell'Unione e quelli cui sono applicate restrizioni operative.

Tale elenco è basato su criteri comuni elaborati a livello comunitario. In particolare si è provveduto ad includere nella lista nera i seguenti elementi:

  • gli specifici codici alfabetici assegnati a ogni compagnia dall'ICAO;
  • l'indicazione dello Stato che ha rilasciato il certificato di operatore aereo (o la licenza di esercizio);
  • relativo numero di riferimento.

I vettori aerei che figurano sull'elenco comunitario sono oggetto di divieti e/o restrizioni operative su tutto il territorio della UE.[3] Nonostante i controlli, la stessa Unione europea indica che ancora oggi ci possono essere aziende e compagnie aeree extracomunitarie che non rispettano le norme di sicurezza, ma ancora escluse nell'elenco; inoltre non è possibile "escludere la presenza di società che operino in buona fede sotto la stessa denominazione commerciale di una delle compagnie aeree figuranti nell'elenco comunitario". Tuttora l'elenco è tenuto aggiornato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, che li presenta come allegati A e B al regolamento della Commissione. Prima di intraprendere qualunque azione sulla base delle informazioni ivi contenute, sarebbe quindi opportuno "accertarsi di essere in possesso della versione più recente".

Lista per compagnia aerea[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei vettori aerei soggetti a divieto operativo nell'Unione europea (Allegato A)[modifica | modifica wikitesto]

L'allegato A dell'elenco riporta le compagnie aeree che non possono operare direttamente nell'Unione con i propri aeromobili, ma, eventualmente, solo con aeromobili in wet lease di altri operatori che non sono soggetti a limitazioni.

Nazione Compagnia Note
Afghanistan Afghanistan
tutte
Angola Angola
tutte eccetto TAAG Angola Airlines
TAAG Angola Airlines è soggetta alle restrizioni indicate dall'allegato B
Rep. del Congo Rep. del Congo
tutte
RD del Congo RD del Congo
tutte
Corea del Nord Corea del Nord Air Koryo è soggetta alle restrizioni indicate dall'allegato B, inoltre è l'unica compagnia aerea nordcoreana.
Gibuti Gibuti
tutte
Guinea Equatoriale Guinea Equatoriale
tutte
Eritrea Eritrea
tutte
Gabon Gabon Afrijet e Nouvelle Air Affaires Gabon sono soggette alle restrizioni indicate dall'allegato B
Indonesia Indonesia
Iran Iran
Iraq Iraq
Kirghizistan Kirghizistan
tutte
Liberia Liberia
tutte
Libia Libia
tutte
Nigeria Nigeria
Nepal Nepal
tutte
São Tomé e Príncipe São Tomé e Príncipe
tutte
Sierra Leone Sierra Leone
tutte
Sudan Sudan
tutte
Suriname Suriname
Venezuela Venezuela
Zambia Zambia
tutte
Zimbabwe Zimbabwe

Elenco dei vettori aerei soggetti a restrizioni operative nel territorio dell'Unione europea (Allegato B)[modifica | modifica wikitesto]

L'allegato B dell'elenco riporta le compagnie aeree che hanno restrizioni operative limitate solo ad alcuni aeromobili. I vettori nell'allegato B possono operare nell'Unione con quegli aeromobili esplicitamente riportati nell'elenco o con aeromobili in wet lease di altri operatori che non sono soggetti a limitazioni.

Nazionalità Compagnia Modelli ammessi Nazionalità marche Note
Angola Angola TAAG Angola Airlines Boeing 737-700, Boeing 777-200, Boeing 777-300, Boeing 777-300ER6 Angola Angola
Corea del Nord Corea del Nord Air Koryo 2 Tupolev Tu-204 marche P-632,-633 Corea del Nord Corea del Nord
Comore Comore Comores Air Services un Let L-410 Turbolet marche D6-CAM Comore Comore
Gabon Gabon Afrijet 2 Falcon 50 marche TR-LGV e TR-LGY, 2 Falcon 900 marche TR-AFJ e TR-AFR. Gabon Gabon
Gabon Gabon Nouvelle Air Affaires Gabon un Bombardier Challenger 600 marche TR-AAG
un BAe 125 marche ZS-AFG
Gabon Gabon/
Sudafrica Sudafrica
Iran Iran Iran Air Tutti i modelli tranne i Fokker 100 e i Boeing 747 Iran Iran

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elenco dei vettori aerei soggetti a divieto operativo nell'UE, Commissione europea. URL consultato il 16 aprile 2018.
  2. ^ La Black list delle compagnie aeree, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, 9 febbraio 2016. URL consultato il 18 aprile 2018.
  3. ^ a b EU Safety List, Ente nazionale per l'aviazione civile, 25 ottobre 2017. URL consultato il 16 aprile 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]