Legge 7 agosto 1990, n. 241

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La legge 7 agosto 1990, n. 241 ("Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi") è una legge della Repubblica Italiana, che disciplina il procedimento amministrativo.

La norma ha rappresentato una notevole innovazione per l'attività della pubblica amministrazione italiana e più in generale per il diritto amministrativo italiano.[senza fonte]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La norma, nota anche come legge sulla trasparenza amministrativa, ha profondamente rinnovato ed innovato il rapporto tra i cittadini e la pubblica amministrazione.

Da questo si comprende l'importanza della legge, che ha trasformato, almeno nei principi dell'attività amministrativa, il rapporto tra amministrazione e cittadini da un rapporto di tipo autoritativo ad uno di tipo paritario e collaborativo.

Importantissima, in tal senso, è stata l'introduzione del diritto di accesso agli atti amministrativi, accanto ad altre disposizioni di rilievo, come una normazione generale dell'istituto della cosiddetta conferenza di servizi. Il diritto di accesso è comunque escluso per documenti coperti dal segreto di stato.

Il contenuto[modifica | modifica wikitesto]

La legge ha rinnovato profondamente l'attività amministrativa; di seguito sono riportati brevemente gli interventi più significativi:

  • sono stati introdotti diversi momenti e meccanismi tramite i quali il privato può intervenire nell'attività della pubblica amministrazione;
  • introduzione di una disciplina generale dell'istituto della conferenza di servizi;
  • i provvedimenti amministrativi devono riportare obbligatoriamente la motivazione (ad eccezione degli atti aventi portata generale ed astratta, come i regolamenti);
  • l'autorità amministrativa ha l'obbligo di dare comunicazione o notizia dell'avvio del procedimento amministrativo;
  • la previsione dell'esistenza degli interessi legittimi collettivi;
  • l'individuazione della figura responsabile del procedimento amministrativo e la previsione dell'obbligo di comunicazione del responsabile agli interessati dal provvedimento amministrativo;
  • l'istituzione degli accordi integrativi o sostitutivi tra privati e pubblica amministrazione, come possibilità per sostituire provvedimenti di carattere amministrativo;
  • l'istituto del silenzio-assenso, per cui nei casi previsti dalla legge, il silenzio dell'amministrazione assume carattere di manifestazione di volontà;
  • l'istituto del denuncia di inizio attività nei casi in cui sia richiesta un'autorizzazione;
  • il diritto per i cittadini di avere accesso agli atti della pubblica amministrazione e di poterne ottenere una copia (cosiddetto diritto di accesso agli atti amministrativi).

Modifiche successive[modifica | modifica wikitesto]

Vari interventi normativi hanno novellato la legge sul procedimento amministrativo:

  • tra i vari ricordiamo la legge 30 dicembre 2004 n. 311 (legge finanziaria 2005) (potenziamento dell'autotutela definendo modalità e tempi per l'annullamento d'ufficio di provvedimenti illegittimi in corso di esecuzione);
  • dalla legge 11 febbraio 2005, n. 15;
  • dalla legge 14 maggio 2005 n. 80;
  • nonché dalla legge 18 giugno 2009 n. 69;
  • e successivamente dalla legge 30 luglio 2010 n. 122;
  • e dal d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104 (approvazione del codice del processo amministrativo) che ha pure apportato modifiche alla legge 241/1990.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]