Provvedimento amministrativo

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Il provvedimento amministrativo, nel diritto amministrativo, indica un particolare tipo di atto di disposizione che si caratterizza per il fatto di produrre effetti sulle situazioni giuridiche di terzi soggetti.

Tipicamente si tratta dell'atto amministrativo conclusivo di una sequenza di atti all'interno di un procedimento amministrativo supervisionato da un responsabile del procedimento amministrativo. Tramite un provvedimento amministrativo si crea, modifica o estingue una determinata situazione giuridica soggettiva al fine di realizzare un particolare interesse pubblico affidato alla cura della pubblica amministrazione che ha posto in essere il provvedimento.

Caratteri[modifica | modifica wikitesto]

Il provvedimento è un atto:

  • tipico, per essere valido deve essere espressamente previsto dall'ordinamento;
  • nominativo, per ogni interesse pubblico alla cui cura l'amministrazione è preposta deve essere previsto il corrispondente provvedimento amministrativo;
  • imperativo, produce i suoi effetti nonostante e anche contro la volontà del destinatario o dei destinatari;
  • unilaterale, è manifestazione della sola volontà dell'amministrazione;
  • esecutorio, le autorità pubbliche ne possono dare immediata e diretta esecuzione, senza che sia necessaria una preventiva pronuncia giurisdizionale.
  • inoppugnabile, dopo la scadenza dei termini di proposizione esso non è più impugnabile da parte degli interessati tramite ricorsi amministrativi o giurisdizionali.

Tipologie[modifica | modifica wikitesto]

Sono provvedimenti amministrativi:

Comunicazione dei termini di ricorso e dell'autorità[modifica | modifica wikitesto]

L'art. 3 comma 4 della legge 241/1990 dispone che, "in ogni atto notificato al destinatario devono essere indicati il termine e l'autorità cui è possibile ricorrere", e questo è il motivo per cui molti atti amministrativi riportano la riga finale in cui vengono indicati i giorni entro cui è possibile ricorrere nonché l'autorità a cui presentare ricorso. Secondo le interpretazioni della dottrina, la mancata indicazione di tale informazione non pregiudica l'efficacia dell'atto, ma potrebbe far decadere i termini indicati dalla legge per il ricorso (a meno che "non si siano verificate in concreto conseguenze pregiudizievoli per i destinatari ed impedimenti al raggiungimento dello scopo cui è preordinata la prevista formalità").[1][2][3]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Riferimenti normativi[modifica | modifica wikitesto]

  • Legge 7 agosto 1990, n. 241 - Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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