Le lettere di Oscar Wilde

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"Tra me e la vita c'è sempre una nebbia di parole."

(lettera ad Arthur Conan Doyle, aprile 1891, traduzione di Silvia De Laude e Luca Scarlini)[1]

Le lettere
Titolo originale The Complete Letters of Oscar Wilde
Autore Oscar Wilde
1ª ed. originale 2000
1ª ed. italiana 2014
Genere epistolare
Sottogenere autobiografico
Lingua originale inglese

Col titolo di Le lettere di Oscar Wilde - titolo originale The Letters of Oscar Wilde - si intendono l'opera di Oscar Wilde che racchiude tutte le lettere vergate nel corso della sua vita a corrispondenti privati o apparse a suo tempo sui giornali. Da quelle dell'infanzia a quelle prima della sua morte, moltissimi dati sulla sua biografia sono ripresi da quest'unica fonte, che racconta i suoi amori e le sue umanissime contraddizioni.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Per tutta la vita Wilde scrisse un tal numero di lettere che oggi, raccolte, occupano più di 1000 pagine di libro. Ma egli non le pubblicò mai in vita: esse furono pubblicate postume. Grazie ad un testo scoperto nel 1960 da Henry Holt, Merlin Holland e Rupert Hart-Davis pubblicarono l'edizione integrale del copioso epistolario per la prima volta nel 2000. Secondo il curatore Holland, le lettere costituiscono quell'autobiografia che Wilde non scrisse mai.

Destinatari celebri[modifica | modifica wikitesto]

Wilde tenne corrispondenza con grandi intellettuali dell'epoca tra cui Arthur Conan Doyle e ad André Gide, Pierre Louys, Stephane Mallarmé, che Wilde definì "Maestro", Emile Zola. A questi ultimi scrisse in francese[2].

Ad Arthur Conan Doyle:[modifica | modifica wikitesto]

"Tra me e la vita c'è sempre una nebbia di parole. Dico cose assurde per amore di una frase, e se mi capita l'occasione di un epigramma diserto la verità. Tuttavia la mia meta è fare un'opera d'arte, e sono davvero felice che lei trovi sottile e artistico il mio modo di trattare l'argomento. I giornali mi sembrano scritti dai libertini per i filistei. Non riesco a capire come possano tacciare Dorian Gray di immoralità. La difficoltà è stata di subordinare l'intrinseca moralità all'effetto artistico e drammatico, e tuttavia mi sembra che la morale sia fin troppo ovvia.[3]"

A Pierre Louys:[modifica | modifica wikitesto]

"Conservo un delizioso ricordo della nostra colazione dell'altra mattina e dell'accoglienza così piena di simpatia che mi hai riservato. Spero che i giovani poeti di Francia mi ameranno un giorno come io ora li amo. La poesia francese è stata sempre fra le mie amanti più adorate, e sarò felice di sapere che tra i poeti di Francia troverò dei veri amici.[4]"

Edizioni in lingua inglese[modifica | modifica wikitesto]

  • Merlin Holland e Rupert Hart-Davis, The Complete Letters of Oscar Wilde, New York, Henry Holt and Company LLC, 2000, ISBN 0-8050-5915-6.

Edizioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

  • Vita di Oscar Wilde attraverso le lettere, Collana Gli struzzi n.141, Einaudi, Torino, 1997, ISBN 978-88-06-47951-0.
  • Mio caro ragazzo. Lettere ad Alfred Douglas e agli amici, a cura di C. Finzi, Collana Autori stranieri, Zoe editore, 1998, ISBN 978-88-86865-06-7
  • Per sempre tuo. Le lettere di Oscar Wilde a Lord Alfred Douglas, a cura di E. Carantini, Collana Le melusine, Greco e Greco, 2003, ISBN 978-88-7980-328-1.
  • Lettere, a cura di Silvia De Laude e Luca Scarlini, Collana La Cultura, Il Saggiatore, Milano, I ed. 2014, ISBN 978-88-428-1927-1.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Oscar Wilde, Lettere, a cura di Silvia De Laude, Luca Scarlini, traduzione di Silvia De Laude e Luca Scarlini, Milano, ilSaggiatore, 2014, p. 472, ISBN 978-88-428-1927-1.
  2. ^ Oscar Wilde, Lettere, a cura di Silvia De Laude, Luca Scarlini, traduzione di Silvia De Laude e Luca Scarlini, Milano, ilSaggiatore, 2014, ISBN 978-88-428-1927-1.
  3. ^ Oscar Wilde, Lettere, a cura di Silvia De Laude, Luca Scarlini, traduzione di Silvia De Laude e Luca Scarlini, Milano, ilSaggiatore, 2014, p. 472, ISBN 978-88-428-1927-1.
  4. ^ Oscar Wilde, Lettere, a cura di Silvia De Laude, Luca Scarlini, traduzione di Silvia De Laude e Luca Scarlini, Milano, ilSaggiatore, 2014, p. 492, ISBN 978-88-428-1927-1.


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