Vera o i nichilisti

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Vera o i nichilisti
Dramma in un prologo e quattro atti
Oscar-willie-wilde23.jpg
Caricatura di Oscar Wilde e di suo fratello Willie
AutoreOscar Wilde
Titolo originaleVera, Or the Nihilists
Lingua originaleInglese
GenereDramma
Composto nel1880
Prima assoluta20 agosto 1883
Union Square Theatre, New York
Personaggi
  • Peter Sabouroff, locandiere
  • Vera Sabouroff, sua figlia
  • Micheal, contadino
  • Dmitri Sabouroff
  • Lo Zar Ivan
  • Principe Paul Maraloffski, Primo Ministro di Russia
  • Principe Petrovitch
  • Conte Rouvaloff
  • Marchese de Poivrard
  • Barone Raff
  • Generale Kotemkin
  • Peter Tchernavitch, Presidente dei Nichilisti
  • Alexis Ivanacievitch, noto come studente di Medicina
  • Professor Marfa
 

Vera o i nichilisti (titolo originale Vera, Or the Nihilists) è un'opera drammatica di Oscar Wilde scritta nel 1880 e rappresentata per la prima volta il 20 agosto 1883 all'Union Square Theatre di New York. L'opera è costituita da un prologo a cui seguivano 4 atti ambientati 5 anni dopo di esso, nel 1800. Per evitare ogni possibile attacco politico cambiò il nome ai due Zar protagonisti, per la documentazione necessaria si rivolse ad un rivoluzionario russo, suo amico, che si mise a disposizione: Sergej Mihailovič Kravčinsky.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia inizia con il prologo, dove ritroviamo l'ambientazione di una pensione russa: i primi personaggi ad entrare in scena sono Micheal e Peter Sabouroff. Dal primo atto la scena si sposta nel numero 99 di via Tchernavaya, Mosca. La trama narra di una giovane donna che vorrebbe porre fine alla vita dello Zar finendo poi per salvargli la vita.

Pensiero dell'autore[modifica | modifica wikitesto]

Qui, secondo l'autore, l'intento è quello di far emergere il dissenso dei popoli di fronte alla tirannia ed esprimere la loro voglia di libertà, mentre si percepisce la preoccupazione dell'autore per l'Europa dell'epoca, anche se in realtà il soggetto del dramma era ben altro, ossia la passione.[2] Wilde non si interessò dei vari anacronismi presenti nell'opera come nel caso dei treni e dello stesso concetto di nichilismo che fu coniato solo dopo il 1800.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Denys Sutton, Walter Sickert pag 30, London, 1976.
  2. ^ Oscar Wilde, The Letters of Oscar Wilde a cura di Rupert Hart-Davis pag 148, London, 1962.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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