Le cronache dei Jedi

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Le cronache dei Jedi
serie regolare a fumetti
Titolo orig.Tales of the Jedi
Lingua orig.inglese
PaeseStati Uniti
TestiTom Veitch, Kevin J. Anderson
DisegniChristian Gossett, Janine Johnston, David Roach, Tony Akins, Art Wetherell, Dario Carrasco Jr.
EditoreDark Horse Comics
1ª edizione1º ottobre 1993 – 25 novembre 1998
Albi35 (completa)
Editore it.Magic Press
1ª edizione it.1997 – 2002
Albi it.6 (completa)
Genereazione, fantascienza, fantastico
Preceduto daStar Wars: Dark Empire
Seguito daCrimson Empire

Le cronache dei Jedi (Tales of the Jedi) è una serie a fumetti facente parte dell'Universo espanso di Guerre stellari. È stata scritta da Tom Veitch e Kevin J. Anderson, illustrata da svariati disegnatori e pubblicata da Dark Horse Comics tra ottobre 1993 e novembre 1998. Si compone di 35 comic book suddivisi in otto archi narrativi. L'edizione italiana è stata curata da Magic Press e distribuita in sei volumi tra il 1997 e il 2002.

Nella cronologia interna della serie, Le cronache dei Jedi sono ambientate tra il 5000 e il 4000 BBY e rappresentano le storie più antiche dopo il romanzo Star Wars Dawn of the Jedi: Into the Void e il fumetto L'alba degli Jedi. Esse esplorano la Grande Guerra Iperspaziale e la Grande Guerra Sith, agli albori della Vecchia Repubblica.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 5000 BBY i fratelli Gav e Jori Daragon, esploratori per conto della Repubblica Galattica, precipitano sul pianeta Sith di Korriban proprio durante il funerale del precedente signore oscuro Marka Ragnos. Appreso dai due esploratori dell'esistenza della Repubblica, Naga Sadow sconfigge il suo rivale Ludo Kressh, si proclama nuovo sovrano dell'Impero Sith e lancia un'offensiva, passata alla storia come la Grande Guerra Iperspaziale, contro la Repubblica e i Jedi. Dopo una serie di successi iniziali, Naga è messo alle strette e si rifugia su Yavin IV, dove ricorre ai suoi guerrieri Massassi e alla tecnologia e alle stregonerie Sith per rimanere in vita sotto forma di spirito.

Seicento anni dopo, il Jedi reietto Freedon Nadd giunge su Yavin IV e apprende le arti oscure dallo spirito di Naga Sadow prima di trapassarlo. Nadd porta quindi le conoscenze acquisite su Onderon, dove insegna agli abitanti a utilizzare la magia Sith nella speranza di instaurare un nuovo impero. Nadd viene infine sconfitto dai Jedi, ma il suo spirito continua ad aleggiare sul pianeta sotto forma di presenza oscura, che si concretizza in una lunga guerra civile. A quattrocento anni dall'inizio del conflitto, un'ambasciata Jedi di cui fanno parte anche Ulic Qel-Droma e Nomi Sunrider è inviata su Onderon per mettere fine alla guerra e promuovere dei negoziati di pace. La missione ha successo e il pianeta è liberato dalla minaccia oscura di Nadd.

Nel 3997 BBY la setta oscura Krath attacca il sistema Empress Teta, spingendo la Repubblica e i Jedi a intervenire. Ulic Qel-Droma è ferito da una scheggia imbevuta di magia Krath, che dà sfogo alle sue emozioni più aggressive e lo fa derivare verso il lato oscuro; quando il giovane tenta quindi di infiltrare la setta per distruggerla dall'interno, perde di vista il suo obiettivo e si mette alla guida di Krath contro la Repubblica e i suoi vecchi compagni. Intanto il Jedi decaduto Exar Kun, passato al lato oscuro sotto gli insegnamenti dello spirito di Freedon Nadd, identifica Ulic come un ostacolo al suo piano di rifondazione dell'Impero Sith, e lo affronta; lo spirito di Marka Ragnos interrompe però il combattimento, e proclama Exar nuovo signore oscuro dei Sith e Ulic suo apprendista. Insieme i due scatenano la Grande Guerra Sith contro la Repubblica, sfruttando il supporto di apprendisti Jedi convertiti al lato oscuro, dei Mandaloriani e di Krath.

Durante il conflitto, il fratello di Ulic, Cay Qel-Droma, prova a convincerlo a ritornare alla luce, ma viene abbattuto da Ulic. Stravolto dal suo gesto, Ulic si arrende a Nomi Sunrider, che sfrutta i suoi poteri peculiari per tagliare la connessione dell'uomo con la Forza. Ulic conduce le forze della Repubblica su Yavin IV, dove Exar, capendo di essere stato sconfitto, esegue un rituale per separare il suo spirito dal corpo e legarlo al tempio di Yavin IV.

Creazione e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1989 Tom Veitch propose a George Lucas di realizzare un fumetto su Guerre stellari; Lucas apprezzò l'idea e chiese all'autore di inviargli le sue proposte. Il primo concept di Veitch consisteva in una serie intitolata provvisoriamente The Jedi Chronicles, che avrebbe scavato nel passato dell'ordine Jedi, ma Lucas gli suggerì di dedicarsi piuttosto al post-Il ritorno dello Jedi, e prese così forma Star Wars: Dark Empire. Anche durante la stesura di Dark Empire, tuttavia, Veitch continuò a lavorare a The Jedi Chronicles e nelle appendici di Dark Empire poté inserire dei collegamenti all'opera che stava lentamente prendendo forma. Quando poi Dark Empire si rivelò un grande successo, Veitch propose nuovamente a Lucas The Jedi Chronicles, ottenendone l'approvazione e carta bianca, tranne per il titolo, che venne ritenuto troppo simile a Le avventure del giovane Indiana Jones (The Young Indiana Jones Chronicles) e cambiato quindi in Tales of the Jedi[1][2].

Veitch concepitì Tales of the Jedi come una serie antologica che avrebbe presentato storie differenti di antichi Jedi illustrate da vari artisti, i quali contribuirono in modo determinante a definire l'aspetto retrò della serie pur salvaguardando una continuità grafica con l'universo di Guerre stellari preesistente[2][3]. Intanto, nel 1994, l'autore Kevin J. Anderson era al lavoro sulla sua trilogia dell'Accademia Jedi, in cui compariva lo spirito del signore oscuro dei Sith Exar Kun vissuto quattro millenni prima dell'inizio della serie. Appreso che Tales of the Jedi era ambientata proprio in quel periodo, Anderson avvicinò Veitch per chiedergli di poter includere nella sua serie un breve collegamento sulle origini del personaggio. Pensando più in grande, Veitch propose invece una narrazione epica di grande respiro, che avrebbe ripercorso le origini di Exar Kun e Ulic Qel-Droma nel teatro di una vasta guerra tra Jedi e Sith[4]. Veitch e Anderson collaborarono ai due archi narrativi seguenti, quando Veitch abbandonò poi il progetto. Quando giunse il momento di scrivere il finale della storia di Ulic Qel-Droma, Anderson decise di prendere una direzione diversa da quella originariamente prevista da Veitch, per dare alla serie una conclusione più epica e sorprendente[5].

Pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Albi de Le cronache dei Jedi.

La serie Le cronache dei Jedi è stata concepita e scritta da Tom Veitch e Kevin J. Anderson. I 35 comic book suddivisi in otto archi narrativi che compongono la serie sono stati pubblicati negli Stati Uniti da Dark Horse Comics tra ottobre 1993 e novembre 1998. L'edizione italiana è stata curata da Magic Press e distribuita in sei volumi tra il 1997 e il 2002[6]. Una riedizione a opera di Panini Comics, intitolata Le cronache degli Jedi, è iniziata il 22 febbraio 2018[7].

I primi tre archi narrativi — Ulic Qel-Droma and the Beast Wars of Onderon, The Saga of Nomi Sunrider e The Freedon Nadd Uprising — furono scritti da Veitch e illustrati rispettivamente da Christian Gossett, Janine Johnston, David Roach, che si succedettero nel lavoro su The Saga of Nomi Sunrider, e Tony Akins. Le tre storie furono raccolte nel volume I cavalieri della Vecchia Repubblica nell'edizione italiana. L'arco successivo, Dark Lords of the Sith e pubblicato in italiano come Gli oscuri signori dei Sith, vide la collaborazione di Veitch e Anderson alla scrittura e di Gossett e Art Wetherell ai disegni. Con il terzo arco, The Sith War, La guerra dei Sith in italiano, Veitch lasciò il progetto e la scrittura venne portata avanti dal solo Anderson e le illustrazioni affidate a Dario Carrasco Jr. I due artisti presero quindi una pausa dagli eventi della Grande Guerra Sith con i due archi narrativi prequel The Golden Age of the Sith e The Fall of the Sith Empire, che ripercorrono la Grande Guerra Iperspaziale e l'ascesa e il declino dell'impero Sith mille anni prima dell'inizio della serie. Questi due antefatti furono pubblicati in italiano con i titoli L'età d'oro dei Sith e La caduta dell'impero Sith. Con l'ultimo arco narrativo, intitolato Redemption e Redenzione in italiano, Anderson e Gossett tornarono infine alla storia di Ulic Qel-Droma per concluderla.

Accoglienza e impatto culturale[modifica | modifica wikitesto]

Le cronache dei Jedi rappresenta il primo tentativo di esplorare la galassia di Guerre stellari nel periodo di molto precedente ai film; e in quanto tale ha introdotto ambientazioni, linee narrative e personaggi ampiamente ripresi dai videogiochi Star Wars: Knights of the Old Republic e Star Wars: The Old Republic e dalla serie a fumetti Knights of the Old Republic, che si collocano subito dopo nella cronologia interna della saga[8]. Kevin J. Anderson lo considera il suo miglior apporto all'Universo espanso di Guerre stellari[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Interview with 'Dark Empire' Writer Tom Veitch, su starwarsunderworld.com, 25 agosto 2016. URL consultato il 16 aprile 2018.
  2. ^ a b (EN) Michael Kogge, Authors of the Expanded Universe: Twenty Years of Tales of the Jedi, in Star Wars Insider, nº 150, Titan Magazines, luglio 2014, pp. 48-54.
  3. ^ (EN) Michael Kogge, Authors of the Expanded Universe: More Tales of the Jedi, in Star Wars Insider, nº 151, Titan Magazines, agosto/settembre 2014, pp. 32-37.
  4. ^ (EN) Kevin J. Anderson - Archived Interviews, Dark Horse Comics. URL consultato il 16 aprile 2018.
  5. ^ (EN) Michael Kogge, Authors of the Expanded Universe: Tales of the Sith, in Star Wars Insider, nº 153, Titan Magazines, dicembre 2014, pp. 42-47.
  6. ^ Giorgio Bondì, Le Cronache dei Jedi: 5 motivi per cui sono fondamentali, su starwarslibricomics.it, 11 ottobre 2016. URL consultato il 9 aprile 2018.
  7. ^ Star Wars: Le Cronache degli Jedi 1, Panini Comics. URL consultato il 9 aprile 2018.
  8. ^ (EN) James Hoare, How Star Wars: The Old Republic owes it all to Tales Of The Jedi, SciFiNow, 30 gennaio 2012. URL consultato il 15 aprile 2018.
  9. ^ (EN) Kevin J. Anderson (Author) - Star Wars Interviews, su starwarsinterviews.com, febbraio 2010. URL consultato il 15 aprile 2018.