L'alba degli Jedi

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Star Wars: L'alba degli Jedi
fumetto
Titolo orig.Star Wars: Dawn of the Jedi
Lingua orig.inglese
PaeseStati Uniti
TestiJohn Ostrander
DisegniJan Duursema
EditoreDark Horse Comics
1ª edizione1º febbraio 2012 – 19 marzo 2014
Albi15 (completa)
Editore it.Panini Comics
1ª edizione it.27 agosto 2015 – 29 giugno 2017
Albi it.3 (completa)
Genereazione, fantascienza, fantastico

Star Wars: L'alba degli Jedi (Star Wars: Dawn of the Jedi) è una serie a fumetti statunitense facente parte dell'Universo espanso di Guerre stellari. È stata scritta da John Ostrander e illustrata da Jan Duursema, e pubblicata da febbraio 2012 a marzo 2014 da Dark Horse Comics. I quindici numeri della serie sono stati raccolti in tre albi da collezione. L'edizione italiana in tre volumi è stata curata da Panini Comics e pubblicata da agosto 2015 a giugno 2017.

La storia è la più antica nella cronologia dell'universo espanso di Guerre stellari, essendo ambientata nell'anno 25.793 BBY, e segue i primi esseri umani sensibili alla Forza affrontare le mire espansionistiche del popolo dei Rakata[1].

L'argomento è stato trattato anche nel romanzo di Tim Lebbon, pubblicato il 7 maggio 2013 e intitolato Star Wars Dawn of the Jedi: Into the Void.

L'alba degli Jedi - Tempesta della Forza[modifica | modifica wikitesto]

La versione USA del primo volume comprende anche un numero 0 introduttivo delle varie tematiche affrontate poi nella serie, numero invece non inserito nella versione italiana pubblicata il 26 maggio 2016 [2]

Parte 1[modifica | modifica wikitesto]

  • prima pubblicazione USA: Force Storm, part.1 del 15 febbraio 2012

Diecimila anni prima dei fatti narrati in questo volume, otto misteriose astronavi chiamate Tho Yor atterrarono su altrettanti pianeti ai margini della galassia in cerca di abitanti sensibili alla Forza. Dopo circa mille anni, i monaci Dai Bendu del pianeta Ando Primo percepirono il richiamo proveniente dal Tho Yor e salirono all'interno dell'astronave trovando le risposte alle loro profezie. Nello stesso periodo i guerrieri Wookie del pianeta Kashyyyk, gli sciamani di Dathomir, i filosofi Twi'lek di Ryloth, gli scienziati Selkath di Manaan ed altri popoli di altrettanti pianeti salirono tutti sulle astronavi Tho Yor e trovarono ciò che per tanto tempo avevano percepito. Le otto astronavi Tho Yor si riunirono all'astronave madre al centro della galassia sul pianeta Tython e i vari viaggiatori percepirono tutti sul pianeta la stessa Forza che avevano studiato dai vari Tho Yor. Unendosi nella meditazione divennero un unico popolo di studiosi della Forza. Si accorsero ben presto che attorno al pianeta Tython orbitavano due lune: la chiara Ashla e l'oscura Bogan. Quando l'equilibrio fra le due lune viene alterato sul pianeta Tython si scatenano tempeste e terremoti. I primi tythani si impegnarono allora a cercare di mantenere l'equilibrio nella Forza attraverso lo studio e la meditazione e si ridenominarono Je'Daii. Tuttavia la sensibilità alla Forza non era sempre ereditaria ed i figli degli Je'Daii che non manifestavano lo stesso potere venivano allontanati da Tython e costretti a migrare altrove. Chi rimaneva prosperava e sviluppava una filosofia pacifica basata sull'importanza della conoscenza e sul confronto tra paura e potere. I discendenti tythani costretti a migrare colonizzarono i vari sistemi planetari adiacenti ma entrarono ben presto in conflitto tra loro, conflitto a cui veniva spesso chiesto agli Je'Daii di porre rimedio anche a costo di scontrarsi con i loro stessi discendenti.

La regina Hadiya, desposta del pianeta Shikaakwa, si rifiutò di piegarsi agli Je'Daii, scatenò quella che venne chiamata la Guerra del Despota e condusse il suo esercito composto dai loro discendenti su Tython dove però venne sconfitta ed uccisa presso Kaleth, il tempio della conoscenza Je'Daii, così come numerose furono le perdite tra entrambi i contendenti.

Nel presente, memore dell'odio che ancora serpeggia tra i discendenti degli Je'Daii, il maestro Ketu insegna alle nuove leve come la rabbia sia necessaria quanto la comprensione al mantenimento dell'equilibrio. Nel frattempo sul pianeta Tatooine, il popolo Kumumgah viene soggiogato dall'Impero dei Rakata. Il predor Tul'kar è impegnato a schiavizzarne gli abitanti in cerca di individui sensibili alla Forza e, a tal scopo, si serve di Xesh, un segugio della Forza umano. Vengono convocati dal loro superiore, il predor Skal'Nas, sul pianeta Byss, centro di potere dei Rakata, perché altri segugi hanno percepito la presenza di Tython e dell'enorme potere mistico che emana grazie alla Forza. A Xesh viene affidato il compito di trovare Tython e sottometterlo.

Parte 2[modifica | modifica wikitesto]

  • prima pubblicazione USA: Force Storm, part.2 del 21 marzo 2012

La stazione Fury in orbita attorno a Furies Gate rileva la presenza di una misteriosa astronave che tuttavia scompare dopo poco dal radar. Il Je'Daii ranger Hawk Ryo ne continua a percepire la presenza a causa dello squilibrio oscuro che genera e decide di allertare il maestro Ketu.

Al tempio Anil Kesh, Shae Koda e il suo maestro QuanJang stanno cercando di addomesticare il Rancor Butch che tuttavia sfugge nervosamente al loro controllo perché avverte lo squilibrio nella Forza. Mentre sta cercando di recuperare l'animale, Shae Koda ha una visione di un misterioso individuo mascherato e rischia di precipitare nel crepaccio infinito sotto il tempio.

Su Shikaakwa, un pianeta del sistema di Tython governato dal clan Ryo, il sicario Jaris Kan prova ad uccidere il barone ma viene neutralizzato da Tasha, figlia del barone Ryo ma membro degli Je'Daii. Durante la colluttazione, Tasha ha un momento di indecisione perché distratta dalla visione di un individuo mascherato.

Al tempio Qigong Kesh, gli esercizi di meditazione per trovare equilibrio tra oscurità e luce del giovane Sek'Nos vengono disturbati dalla visione del misterioso uomo mascherato.

Sulla luna Bogan, il maestro oscuro Daegen Lok riceve la stessa visione dei tre giovani Je'Daii.

Shae Koda, Sek'Nos e Tasha, guidati dalla Forza, si incontrano nel crepaccio dell'abisso di Ruh dove la misteriosa astronave precipita e si schianta. Da un guscio di salvataggio emerge la figura oscura di Xesh.

Parte 3[modifica | modifica wikitesto]

  • prima pubblicazione USA: Force Storm, part.3 del 18 aprile 2012

Allertati dal ranger Hawk Ryo, il maestro Ketu e la ranger Fenn avvertono l'oscurità che ruota attorno al nuovo arrivato Xesh. Ketu invita Fenn ad incontrarsi col maestro Quajang e con Hawk Ryo per indagare sull'origine del nuovo visitatore. Xesh si scontra con Sek'Nos, Tasha e Shae Koda e li sconfigge singolarmente ma non riesce a tener testa al gruppo unito che gli sottrae la spada laser. Decide allora di fuggire all'interno dell'abisso di Ruh. I tre giovani Je'Daii si lanciano al suo inseguimento nonostante gli insegnamenti ricevuti di non penetrare mai nell'abisso. Indebolito dalle ferite riportate nello schianto, Xesh perde i sensi mentre cerca di ricordare le cause dell'esplosione della sua astronave.

Parte 4[modifica | modifica wikitesto]

  • prima pubblicazione USA: Force Storm, part.4 del 16 maggio 2012

Sul fondo dell'abisso di Ruh la tempesta che sta sconvolgendo il pianeta Tython amplifica enormemente l'energia del lato oscuro. Shae Koda ha una visione dei propri genitori che l'hanno abbandonata da piccola prima di morire nella guerra contro la despote Hadiva mentre Tasha sprofonda nell'oscurità per il rimorso di non aver soddisfatto ne il padre Ryo e ne la madre Je'Daii. I tre esploratori superano le loro angosce meditando insieme e ristabilendo il loro equilibrio. Nel frattempo anche Xesh ha visioni dei componenti dell'astronave che lui ha sterminato prima di precipitare su Tython. Dopo essersi ridestato, Xesh affronta senza paura le creature che vivono nel profondo dell'abisso mentre ricorda i combattimenti tenuti nell'arena di Byss tra i vari segugi della Forza dei predor Rakata. Quando un feroce mostro Saarl sta per sopraffarlo arrivano in suo aiuto Shae Koda, Tasha e Sek'Nos Rath.

Parte 5[modifica | modifica wikitesto]

  • prima pubblicazione USA: Force Storm, part.5 del 20 giugno 2012

Xesh osserva incredulo come i tre giovani esploratori non seguano un codice militare di sopravvivenza del più forte ma siano al contrario disposti a sacrificarsi per proteggere gli amici. A questo punto entra in azione ed aiuta Shae Koda ad abbattere il mostro Saarl. Il segugio della Forza sferra il colpo finale ma libera una potente energia che alimenta ancora di più la tempesta, il cui vortice parte proprio da Xesh. Con l'aiuto dei Maestri di tutti i templi di Tython, QuanJang riporta la Forza in equilibrio e fa cessare la tempesta. In un impeto di rabbia, Shae Koda riesce ad attivare la spada laser di Xesh e a sconfiggere il segugio della Forza che a questo punto si arrende meravigliandosi di come il codice Je'Daii non segua le regole Rakata di cibarsi delle carni del nemico sconfitto. Xesh, QuanJang e gli altri vengono portati a Mahara Kesh, il Tempio della Guarigione. Tasha ottiene il permesso di usare i suoi poteri empatici ed aiuta Xesh a recuperare la memoria: insieme riscoprono l'esistenza dell'impero Rakata e la crudeltà con cui allevano bambini al solo scopo di farli diventare segugi della Forza. Il Consiglio Je'Daii ritiene la presenza di Xesh pericolosa per l'equilibrio della Forza e lo esiliano a Bogan in modo che possa meditare e ritrovare l'equilibrio.

L'alba degli Jedi - Prigioniero di Bogan[modifica | modifica wikitesto]

Il secondo volume della serie, pubblicato in Italia dalla Panini Comics il 7 aprile 2016 [3] introduce in maniera dinamica il personaggio dello Je'daii rinnegato Daegen Lok (finora solo nominato dagli altri personaggi) e della sua battaglia personale contro il Consiglio degli Je'daii per far riconoscere l'autenticità della sua visione sull'imminente invasione dei Rakata.

Parte 1[modifica | modifica wikitesto]

  • prima pubblicazione USA: 28 novembre 2012

Due mesi dopo essere stato esiliato sulla luna oscura Bogan, Xesh viene raggiunto da Daegen Lok che lo libera dalla prigionia e lo convince a partire con lui per cercare cristalli e fucine adatti a forgiare una nuova spada laser. Il maestro Ketu si rivolge al suo vecchio mentore Rajivari per conoscere la sua opinione sulla decisione del Consiglio degli Je'daii di ignorare la visione di Lok e di esiliare anche Xesh su Bogan: Rajivari considera l'arrivo improvviso del segugio della Forza con una spada laser come un serio avvertimento di una incombente minaccia. Daegen Lok racconta a Xesh di come, alla fine della Guerra del Despota, lui ed il suo fidato amico Hawk Kyo si fossero calati in fondo al crepaccio di Tython: li ebbero entrambi la visione di un esercito armato di spade di Forza pronto ad invaderli ma nessuno credette alla visione, giudicandolo come impazzito.

Parte 2[modifica | modifica wikitesto]

  • prima pubblicazione USA: 19 dicembre 2012

Nella fucina di Vur Tepe, il maestro Tem Madog studia la spada di Forza sequestrata a Xesh. Shae Koda non vuole riattivarla perché la sensazione di rabbia necessaria per accenderla le fanno affiorare ricordi dei genitori deceduti nella Guerra del Despota. Il ranger Hawk Kyo invece ci riesce, anche se viene subito assorbito dal potere oscuro che la spada emana. Trill, il segugio della Forza del predor Skal'Nas, raggiunge il sistema di Tython e, sfruttando i ricordi di lei e Xesh ancora bambini che si proteggevano a vicenda, percepisce la presenza del rivale che sta cercando di rintracciare. Alla biblioteca Je'daii di Kaleth, Tasha Ryo e il maestro Ters Sendon attivano un antico olocrone lasciato in custodia da A'Nang, ultimo maestro del popolo Kiwa, coloro che avevano radunato il popolo degli individui sensibili alla Forza con le astronavi Tho-Yor ed inventori dei portali chiamati Cancelli dell'Infinito. La fuga di Lok e Xesh viene scoperta: mentre viene organizzata una squadra di ricerca, i due fuggitivi raggiungono Krev Coeur in cerca dei cristalli per costruire nuove spade della Forza.

Parte 3[modifica | modifica wikitesto]

  • prima pubblicazione USA: 27 febbraio 2013

Mentre Xesh e Daegen Lok costringono il vecchio Slug a fornirgli i cristalli necessari per la costruzione delle spade della Forza, vengono raggiunti prima dal ranger Bel Zana (che Lok inganna con una torsione mentale facendogli credere di stare bruciando) e poi dal maestro Jake Fenn e da Sek'Nos. Il maestro Je'daii viene ingannato e ferito da Lok mentre Sek'Nos cade in un crepaccio mentre affrontava Xesh.

Nella fonderia di Boneyard, città del pianeta Nox, Xesh assembla la nuova spada laser e Daegen Lok gli svela il suo piano di formare un esercito per convincere gli Je'Daii della verità della sua visione. Nel frattempo, Sek'Nos si risveglia sull'astronave di Trill: la segugia della Forza non gli rivela la sua identità e intende servirsi del giovane esploratore per arrivare a Xesh.

Parte 4[modifica | modifica wikitesto]

  • prima pubblicazione USA: 27 marzo 2013

Shae Koda, Hawk Ryo e Rori Fenn giungono a Boneyard alla ricerca di Daegen Lok e Xesh. Li intercettano mentre Lok stava cercando di convincere i vecchi generali della regina Hadiya a scatenare una nuova ribellione dei popoli ostili agli Je'Daii. Hawk Ryo prova a far ragionare lo Je'Daii ribelle ma viene ingannato da un altro trucco mentale. Shae Koda raggiunge Xesh e prova a contrastarlo ma viene catturata da una creatura Dianoga. Xesh la salva da morte certa e la porta ancora priva di sensi sull'astronave con cui fugge insieme a Daegen Lok verso l'ultimo pianeta dove lo Je'Daii ribelle spera di costruire un esercito: Shikaakwa.

Nel tempio di Akar Kesh su Tython, i maestri Ketu, Rajivari, Ters Sendon e Tasha Ryo interrogano nuovamente l'olocrone Kiwa del maestro A'Nang, il quale racconta come il suo popolo, viaggiando tramite i Cancelli dell'Infinito di loro invenzione, abbia trovato la razza dei Rakata sensibile all'energia cosmica (la Forza) sul loro pianeta Lehon e li abbia dotati di tecnologia evoluta senza rendersi conto della loro natura ostile e guerrafondaia. Dopo aver conquistato mondi e popoli, i Rakata si scatenarono sui loro benefattori per scoprire i segreti dei Cancelli dell'Infinito ma i Kiwa opposero resistenza mentre nel frattempo disattivavano tutti i Cancelli tranne l'ultimo, quello su Tython, di cui il maestro A'Nang è stato l'ultimo custode. Soltanto ora il maestro Ketu si rende conto che la visione di Daegen Lok è vera e che il pericolo incombe su Tython.

Parte 5[modifica | modifica wikitesto]

  • prima pubblicazione USA: 22 maggio 2013

Nella fortezza di Ryo su Shikaakwa, Daegen Lok minaccia il barone di raccontare a tutti il coinvolgimento di entrambi nella morte della regina Hadiya se non gli fornirà i soldati di cui ha bisogno. Fu Ryo, in cerca di vendetta per la famiglia soggiogata dalla regina, a presentare ad Hadiya uno Je'Daii che fingeva di defezionare. Lok si guadagnò la fiducia della regina diventandone anche amante, poi la uccise nel letto mettendo fine alla guerra del Despota. In quel momento giungono Hawk Ryo (fratello del barone), Rori Fenn, Sek'Nos e Trill. Mentre l'esploratore Sith si avventa sconsideratamente contro Xesh, rimanendone folgorato, Hank e Daegen si affrontano. Contro il suo ex amico, i trucchi mentali di Lok non funzionano ma riesce comunque a ferirlo ad una gamba. Ormai in preda ad un delirio fuori controllo, Daegen Lok intima a Xesh di obbedirgli come uno schiavo. L'intervento di Shae Koda ed i ricordi giovanili del giovano segugio della Forza, danno a Xesh il potere di resistere ai trucchi mentali di Lok e di immobilizzarlo. Daegen Lok viene riportato su Bogan e processato, anche se Hawk Ryo conferma al maestro Ketu la veridicità della visione avuta da entrambi.

Trill invia un messaggio al suo predor Skal'Nas descrivendo Tython come un mondo ricco di Forza e popolato da Je'Daii facilmente ingannabili. Rassicura il signore dei Rakata che il blocco della memoria che ha effettuato sulla mente di Xesh funziona perfettamente (il segugio della Forza infatti non ricorda di conoscere Trill sin dall'infanzia) e che lei stessa studierà la situazione.

A questo punto, il predor Skal'Nas da inizio all'invasione.

L'alba degli Jedi - Guerra della Forza[modifica | modifica wikitesto]

Parte 1[modifica | modifica wikitesto]

  • prima pubblicazione USA: 20 novembre 2013

Un anno dopo i fatti raccontati nel volume Prigioniero di Bogan, i Rakata hanno iniziato l'invasione del sistema di Tython occupandone i pianeti più esterni, tentando un assalto al pianeta centrale (come previsto da Daegen Lok nella sua visione) respinto però dagli Je'Dai guidati da Xesh e ripiegati sul pianeta Ska Gora dove hanno costruito una roccaforte. Da li il sub-predor Ceh'Let scatena l'assalto al pianeta Shikaakwa con i mastini predatori che vengono tuttavia fermati dall'esercito di terra Je'Daii comandato da Daegen Lok e Xesh. Il predor Skal'Nas è scontento della mancanza di progressi e spiega al sub-predor il suo progetto di conquistare Tython per scoprirne all'interno il Cancello dell'Infinito costruito dagli alieni Kwa (coloro che con le astronavi Tho-Yor hanno raccolto in tutta la galassia le popolazioni sensibili alla Forza diventate poi Je'Daii) e ottenere così il portale per espandere l'Impero Infinito dei Rakata. A tal scopo continua a funestare i sogni di Xesh, suo ex-schiavo, il quale riesce a trovare pace ed equilibrio soltanto nel sentimento che prova ricambiato per Shae Koda.

Parte 2[modifica | modifica wikitesto]

  • prima pubblicazione USA: 18 dicembre 2013

I Rakata promettono al barone Ryo di risparmiare Shikaakwa se li aiuterà a conquistare Tython. Si tratta di un palese inganno a cui non credono gli Je'Daii. Xesh li convince che l'unico modo per sconfiggerli definitivamente è uccidere Skal'Nas in modo da scatenare una lotta di potere tra gli altri predor, lotta che porterà l'impero Rakata all'autoannientamento. Incoraggiati dalla visione della veggente Tasha, Daegen Lok, Xesh e tutti gli altri Je'Daii attaccano la base di Ska Gora ignari del fatto di essere stati traditi da Trill, segugio della Forza di Skal'Nas infiltrata nella comunità Je'Daii e apparentemente legata a Sek'Nos. I predatori carnivori dei Rakata sono superiori di numero, l'attacco viene fermato, molti Je'Daii (tra cui lo stesso Sek'Nos) catturati. Trill attira l'attenzione di Xesh, che non si ricorda di lei, lo stordisce e lo porta prigioniero a Skal'Nas.

Parte 3[modifica | modifica wikitesto]

  • prima pubblicazione USA: 15 gennaio 2014

Skal'Nas rimuove il blocco mentale sui ricordi di Xesh: rivediamo i momenti in cui il segugio della Forza aveva scoperto l'esistenza di Tython, la sua ombra essere percepita da Skae Koda, Sek'Nos, Tasha e Daegen Lok, l'esecuzione dell'ordine di sabotare l'astronave del predor Tul'Kar per farla precipitare sul pianeta ed infine l'entrare in contatto con i Je'Daii per carpirne i segreti. Faceva tutto parte del piano di Skal'Nas. Anche Daegen Lok è stato fatto prigioniero e Xesh usa la parte più oscura della Forza per svelare al predor dei Rakata la visione completa dello Je'Daii: il Cancello dell'Infinito situato nel punto più profondo del crepaccio sotto Anl Kesh su Tython.

Rimane un ultimo ostacolo alla conquista dei Rakata: i Je'Daii veggenti come Tasha che prevedono il futuro e anticipano sempre le mosse dell'invasione. Usando Xesh e Trill come conduttori, Skal'Nas sbilancia completamente l'equilibrio della Forza verso l'oscurità ed invia l'ombra oscura del segugio ad accecare gli occhi dei veggenti. Prima di perdere definitivamente la vista, Tasha ha un'ultima visione: l'attacco Rakata su Anl Kesh. Ora tutti considerano Xesh un traditore.

Parte 4[modifica | modifica wikitesto]

  • prima pubblicazione USA: 19 febbraio 2014

L'invasione Rakata di Tython comincia: le squadriglie di caccia Je'Daii sulla luna Ashla sono sconfitte e ripiegano sul pianeta, le astronavi per l'attacco di terra con i predatori carnivori sbarcano. Skal'Nas mette Trill a capo delle forze terrestri ma la segugia della Forza non approva la decisione: vorrebbe stare lei al fianco del suo predor. Gli Je'Daii che combattono a terra si lasciano guidare dalle loro nuove spade laser e dall'oscurità della Forza. Trill si sente tradita e scatena la sua rabbia sul nemico. Sek'Nos, prigioniero nell'astronave Rakata, la percepisce e usa la sua per far esplodere la gabbia dove lo rinchiudevano liberando anche altri Je'Daii. Tutto questo sbilancia l'equilibrio della Forza verso il lato oscuro e fa scatenare tempeste su Tython. Skal'Nas, Xesh e il prigioniero Daegen Lok scendono nel crepaccio sotto Anl Kesh per raggiungere il Cancello dell'Infinito. Daegen Lok viene abbandonato ai predatori carnivori ma salvato da Sek'Nos e Skae Koda che percepisce la presenza oscura di Xesh. Mentre su Tython continua lo scontro tra Je'Daii e predatori carnivori, Skae Koda e Daegen Lok si lanciano nel crepaccio all'inseguimento di Xesh.

Parte 5[modifica | modifica wikitesto]

  • prima pubblicazione USA: 19 febbraio 2014

Daegen Lok prova a fermare Skal'Nas entrandogli nella mente ma quello che vede è una terrificante sequenza di morti. Impossibilitato ad uscire viene gravemente ferito dal predor che subito dopo apre il Cancello dell'Infinito ed ammira gli sterminati mondi a cui può avere accesso. Nel frattempo Skae Koda combatte contro Xesh cercando di convincerlo a ribellarsi alla schiavitù del Rakata. Quando Skal'Nas colpisce alle spalle la ranger si scatena la rabbia del segugio che si avventa contro il suo predor. Sek'Nos sconfigge Trill ma non la uccide perché grazie al maestro QuanJang domina la rabbia e ritrova l'equilibrio. Nel tempio di Anl Kesh, i veggenti Tasha Ryo e Ters Sendon aprono l'olocrone lasciato custodito nel tempio dal maestro A'Nang, l'ultimo degli alieni Kwa. L'olocrone ed il sacrificio di Tasha consento al Tho-Yor di attivarsi dopo millenni e scatenare la potenza sufficiente a richiudere il Cancello dell'Infinito. Skal'Nas viene ucciso da Xesh, il resto delle forze Rakata si ritira ed inizia una guerra fratricida e logorante tra i vari sub-predor. La guerra è finita.

Daegen Lok si rifiuta di ritornare a cercare l'equilibrio e di rinunciare alle spade laser. A Xesh viene consentito di restare con gli Je'Daii e assieme a Ska Koda parte per esplorare Tython e ritrovare l'equilibrio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Dark Horse Announces Star Wars: Dawn of the Jedi, Dark Horse Comics, 13 ottobre 2011. URL consultato il 29 marzo 2018.
  2. ^ comics.panini.it, http://comics.panini.it/store/pub_ita_it/mstwa044isbnr-it-100-cc-star-wars-100-panini-comics-star-wars-l-alba-deg.html. URL consultato il 30/03/2018.
  3. ^ comics.panini.it, http://comics.panini.it/store/pub_ita_it/mstwa052isbn-it-100-cc-star-wars-100-panini-comics-star-wars-l-alba-d.html. URL consultato il 30/03/2018.

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