Star Wars: Dark Empire

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Star wars: Dark Empire è una miniserie a fumetti edita da Dark Horse Comics nel 1991 in 6 fascicoli e ristampata nel 1992. La miniserie è scritta da Tom Veitch e disegnata da Cam Kennedy: le copertine furono invece dipinte da Dave Dorman.
In Italia venne pubblicata dall'editore News Market col titolo Guerre stellari - L'ombra dell'Impero[1] nel 1993. La traduzione venne eseguita da Giorgio Garrone e Gian Paolo Gasperi con il lettering di Manuela Chiarolla. L'edizione italiana, brossurata, differentemente da quella originale, venne distribuita in 3 fascicoli che riunivano ognuno due capitoli della miniserie.
All'interno della versione italiana sono presenti delle pagine di solo testo che danno ulteriori dettagli della vicenda narrata: viene raccontata così come e quando Ian incontra Mako, Ninx e Salla, chi erano Vima-Da-Boda e Bodo Baas; in queste pagine viene accennato ai trattati sul Lato Oscuro scritti da Palpatine.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La vicenda è ambientata nel 14 BBY, dieci anni dopo la distruzione della seconda Morte Nera durante la Battaglia di Endor che causò la morte dell'Imperatore Palpatine e del suo apprendista Dart Fener.
Nel corso di questi anni, Mon Mothma ha riunito intorno a se i mondi che appoggiavano l'Alleanza Ribelle ed ha costituito una Nuova Repubblica Galattica con capitale su Coruscant.
L'Impero non è esattamente decaduto e molti appartenenti alla cerchia interna dell'Imperatore ed i generali della flotta imperiale si sono scontrati per impadronirsi del potere assoluto sulla Galassia. Solo il Generale Thrawn è riuscito ad emergere, infligendo gravi danni alla rinata Repubblica e ad attaccare direttamente Coruscant devastandolo completamente.
Per salvare il mondo-capitale della Galassia, la Nuova Repubblica invia uno Star Destroyer comandato dal Generale Lando Calrissian, dal Comandante Wedge Antilles e dal Maestro Jedi Luke Skywalker: il vascello però viene danneggiato a tal punto da dover precipitare sulla superficie del pianeta.
Su questo incipit inizia l'avventura vera e propria.

The destiny of a Jedi[modifica | modifica sorgente]

La miniserie inizia con la Principessa Leila che, a bordo del Millennium Falcon, corre insieme al Generale Ian Solo e all'amico Chewbecca in soccorso del fratello Luke Skywalker e dei superstiti della missione precedente su Coruscant.
Fin dalle prime vignette viene rivelato che Ian Solo e Leila si sono sposati e che hanno già avuto due figli; Leila è stata introdotta alle vie della Forza da suo fratello Luke, ma ne fa comunque un uso limitato e non possiede una spada laser: segno questo che fa comprendere che il suo insegnamento non è completo.
Giunti su Coruscant corrono in soccorso dei superstiti dello Star Destroyer Liberator sulla superficie martoriata dalla guerra delle fazioni imperiali in lotta tra loro per il controllo del pianeta: il loro incontro con Luke Skywalker fa comprendere che la situazione è più complessa di quanto credono. Il Maestro Jedi spiega loro che ha percepito un forte influsso del Lato Oscuro della Forza e che per questo motivo non può abbandonare Coruscant, ma deve attendere che il suo vero avversario si faccia avanti: proprio mentre sta spiegando ad un incredulo Ian Solo e ad una preoccupata Leila queste cose, dall'iperspazio esce una tempesta di Forza vermiforme che si dirige sulla città e punta diritta su Luke. Lo jedi decide di lasciarsi catturare ed il fido R2-D2 si affianca volontariamente al suo padrone nell'impresa.
Luke verrà trasportato su una nave-prigione che lo condurrà su Byss, il pianeta usato da Palpatine come suo Sancta Sanctorum in vita. Qui Luke farà un'incredibile scoperta: a manovrare le file delle truppe imperiali, a riunire un'incredibile flotta intorno a Byss, a generare potenti tempeste di Forza è proprio l'Imperatore Palpatine redivivo: Darth Sidious ha trovato un modo per diventare immortale e trasferire la propria essenza vitale in cloni del suo corpo originale anche se essi sono ubicati a molti anni luce di distanza.
Palpatine cerca di convincere Luke a passare al Lato Oscuro come suo padre prima di lui e gli offre il controllo della flotta imperiale: inaspettatamente Luke accetta diventando il nuovo apprendista del Signore Oscuro.

Devastator of worlds[modifica | modifica sorgente]

L'Imperatore ha esplorato le vie del Lato Oscuro al punto di controllare la Forza per generare delle tempeste iperspaziali: con questa conoscenza egli progetta delle nuove armi. Le più crudeli sono i Devastatori di Mondi, immense stazioni spaziali corazzate che dispongono di fabbriche interne e di una terrificante fornace in grado aspirare qualsiasi cosa e di trasformarla a livello subatomico in materie prime impiegabili per la produzione di nuove armi.
I Devastatori vengono inviati a distruggere i mondi che avevano costituito l'Alleanza Ribelle a cominciare da Mon Calamari, il pianeta natale dell'Ammiraglio Akbar.
Mon Mothma decide di inviare nuovamente Calrissian ed Antilles al comando dell'ultimo Star Destroyer in mano della Repubblica contro la flotta imperiale che assedia il pianeta acquatico: Ian Solo, invece, convinto dalla moglie, decide di partire col Millenium Falcon per salvare Luke. Leila ne è sicura, lo sente: il fratello si trova in qualche mondo del Nucleo Galattico. Quale non può dirlo, ma visto che il grosso della flotta imperiale si sta riunendo in un luogo solo, è probabile che il Maestro Jedi si trovi lì.
Mon Mothma comprende, con la parteza del Falcon, che l'unico modo di rendere stabile la Nuova Repubblica è salvare Luke e costituire un nuovo Ordine Jedi.

The battle for Calamari[modifica | modifica sorgente]

Il pianeta Mon Calamari è devastato: parte della popolazione è fugita e solo alcuni valorosi sono rimasti a fronteggiare i terribili Devastatori di mondi. Lando e Wedge arrivano a bordo del loro Star Destroyer scortato da alcune fregate, ma la situazione sembra disperata.
Queste nuove armi sono incredibili: aspirano qualsiasi cosa, animata o inanimata e la trasformano in materie prime. Dalle fabbriche interne vengono prodotti ed inviati immediatamente all'attacco un nuovo genere di caccia TIE completamente robotizzati: gli X-Wing ribelli sembrano incapaci di affrontarli e vengono abbattuti uno ad uno.
Alla fine Calrissian prova il tutto per tutto e scaglia il gigantesco Star Destroyer contro un Devastatore che non subisce alcun danno e che lentamente ingoia letteralmente l'astronave.
La battaglia sembra persa quando avviene qualcosa di inaspettato: tutti i Devastatori si fermano improvvisamente e le loro torrette di difesa non sparano più. Il loro punto di forza è anche la loro maggiore debolezza: un unico codice di controllo li comanda tutti tramite un segnale che parte da Byss. Solo il comandante della flotta imperiale conosce quel codice, ma il comandante è Luke Skywalker ora.

Confrontation on the smugglers' moon [modifica | modifica sorgente]

Ian Solo decide che per poter entrare nella zona del Nucleo sotto il controllo degli imperiali deve infiltrarsi tra le navi mercantili che stanno rifornendo la flotta di Palpatine: dirige così il Millenium Falcon su Nar Shaddaa, la luna di Nal Hutta, pianeta degli Hutt. Ha degli amici lì ed anche se sulla sua testa e su quella di Leila pende un'enorme taglia, vivi o morti, per quanto è accaduto a Jabba anni prima, preferisce rischiare.
Prima di partire Leila ha una visione di Dart Fener: credendo che sia lo spirito del padre lo chiama, ma davanti ai suoi occhi la maschera del Signore dei Sith si trasforma nel volto del fratello Luke che la avverte che ha preso la decisione di sconfiggere il Lato Oscuro dall'interno, diventandone adepto e scoprendone tutti i segreti. Leila è preoccupata perché teme che il fratello stia sbagliando e stia per cadere vittima dell'Imperatore.
La luna dei contrabbandieri è ormai un luogo cupo e mezzo diroccato, immerso nel caos e nell'anarchia, senza neanche uno scudo difensivo o un sistema di sorveglianza degli accessi: chiunque può arrivare e partire ed è infestata di criminali di tutti i tipi. Subito il Millenium Falcon viene attaccato da navi di cacciatori di taglie. Ian si intrufola tra le torri di attracco della città e cerca un aiuto chiamando uno dei suoi vecchi amici di gioventù, Shug Ninx, un mezzo umano che ha realizzato un'officina clandestina per navi spaziali recuperando parti di fascelli in disuso o distrutti: con i pezzi recuperati ripara o costruisce navi spaziali. Proprio quando arriva il Falcon, Ninx sta allestendo un mercantile per Salla Zend, una vecchia fiamma di Ian.
Salla accetta di imbarcare il Falcon sul suo Starlight Intruder e di portarlo su Byss dov'è riunita la flotta imperiale, ma Ian dovrà procurare per i motori del mercantile dei connettori di energia. Ian ne conserva di nuovi in un appartamento nel livello più basso di Nar Shaddaa e decide di andarli a prendere facendosi accompagnare da Leila: nel dedalo di vicoli vengono fermati da una vecchia che afferma di essere stata un tempo un cavaliere jedi e di aver riconosciuto in Leila una persona potente nella Forza. Vima-Da-Boda, questo il suo nome, dona alla Principessa una antica spada laser e poi sparisce nel nulla.
Giunti all'appartamento di Ian, il droide maggiordomo ZeeZee avverte il suo vecchio padrone che un certo Mr. Fett vuole vederlo.
Con immenso stupore dei due, nella stanza c'è Boba Fett vivo e vegeto che li tiene sotto tiro: ad avvisarlo dell'arrivo di Ian è stato Mako Spince, ex compagno d'armi di Solo ai tempi dell'Accademia Imperiale ed ora divenuto uno dei governatori di Nar Shaddaa. La taglia sul suo vecchio amico era talmente alta da averlo spinto al tradimento.
Ian e Leila riesco rocambolescamente a scappare, a raggiungere Salla e Ninx ed a partire per Byss. Lo Starlight Intruder non ha problemi a passare il sistema difensivo del pianeta dell'Imperatore, mentre lo Slave II di Boba Fett viene inesorabilmente tagliato fuori dello scudo protettivo.
Giunti su Byss, l'equipaggio del Falcon si dirige verso la torre dove risiede Palpatine e dove si trova anche Luke. L'incontro tra fratello e sorella è traumatico: Luke consegna nelle mani dell'Imperatore Leila e fa prigionieri Ian e Chewbecca. Leila in un tentativo di ribellione cerca di uccidere l'Imperatore con la telecinesi, ma il vecchio Palpatine la ferma e la stordisce con un fulmine.

Emperor reborn[modifica | modifica sorgente]

Palpatine è deciso a convertire anche Leila al Lato Oscuro, ma rivela anche un altro motivo: la figlia del suo vecchio apprendista, Dart Fener, è incinta. Aspetta un altro figlio da Ian Solo ed ancora non lo sapeva: L'Imperatore percepisce che il piccolo sarà molto potente nella Forza e lo vuole crescere educandolo nei segreti delle arti Sith.
Nel tentativo di irretire Leila gli mostra la fonte del suo potere: Palpatine è riuscito ad impadronirsi di un antico manufatto jedi, un cubo holocron. Esplorandone le informazioni contenute è stato in grado di elaborare la tecnica che gli permette di essere virtualmente immortale e di generare le tempeste di Forza. Il cubo è sensibile a chi è capace di manipolare la Forza ed attivato, tramite immagini olografiche, narra di fatti e tecniche del passato dell'Ordine Jedi. Leila lo prova e compare l'immagine interattiva del Maestro Bodo Baas che l'avverte subito: 300 anni prima tre jedi provarono ad impadronirsi dei segreti del Lato Oscuro per distruggerlo, ma fallirono e morirono tutti quanti.
Palpatine è convinto che la mossa gli sarà utile e rivela cosa vuole veramente: impadronirsi del figlio che Leila porta in grembo, trasferendosi nel corpo del nascituro quando sarà il momento.
Leila, sconvolta, riesce ad atterrare l'Imperatore ed a scappare portando con sé l'holocron. Riunitasi a Chewbecca, Ian e Luke sembra riuscire a convincere quest'ultimo ad abbandonare Byss, ma una volta a bordo del Millenium Falcon, Skywalker svanisce davanti a tutti: tramite l'uso del Lato Oscuro ha creato un'immagine solida di sé. Rimarrà per affrontare l'Imperatore, mentre la Nuova Repubblica distruggerà i Devastatori di mondi grazie ai codici conservati nella memoria di R2-D2.

The fate of a galaxy[modifica | modifica sorgente]

È la resa dei conti. Il Millenium Falcon raggiunge Mon Calamari e riesce solo in parte a disattivare i Devastatori: gli impianti di produzione sono ancora funzionanti e gli equipaggi riescono a creare nuove armi con cui combattere. Ian riesce, grazie ad R2-D2, ad attivare i motori delle fortezze devastatrici ed a farle scontrare tra loro distruggendole. Il pianeta è salvo, ma ora in pericolo è Luke.
Leila sente che deve tornare in dietro per salvare il fratello o tutto sarà stato inutile.
Nel frattempo Skywalker ha avuto un ultimo impeto di ribellione nei confronti di Palpatine: l'Imperatore è debole e deve trasferirsi dentro un nuovo corpo clonato. Luke coglie l'occasione ed inizia a distruggere tutti i contenitori coi corpi all'interno, ma uno gli sfugge ed un Palpatine ringiovanito sconfigge facilmente Skywalker in un duello alla spada laser.
Palpatine vuole chiudere il cerchio con l'Alleanza Ribelle e a bordo della nuova ammiraglia imperiale, il gigantesco Super Star Destroyer Eclipse si dirige verso la base della flotta avversaria.
L'immensa astronave esce dall'iperspazio, in orbita sulla quinta luna di Da Soocha dove è nascosta la base ribelle Pinnacolo e Luke sta per passare definitivamente al Lato Oscuro, quando arriva Leila: l'Imperatore tenta di nuovo ad assoggettarla come aveva fatto anni prima con Fener e suo figlio, spingendo fratello e sorella a combattere tra loro, ma la Principessa riesce a far capire a Skywalker che l'unico modo per sconfiggere Palpatine è unire le loro forze e non usare il Lato Oscuro.
Darth Sidious addirato per questo suo nuovo fallimento con i figli di Fener decide di scatenare una tempesta di Forza potentissima da scagliare contro la base ribelle: Luke e Leila riescono, concentrandosi, a distrarre il Sith quanto basta per fargli perdere il controllo sulla tempesta che si dirige contro l'Eclipse. In un attimo il nuovo corpo di Palpatine è distrutto ed i due eroi riescono a fuggire, salvandosi.
Leila ne è sicura: in qualche modo anche il bambino nel suo grembo ha collaborato nello scontro. Forse gli ha conferito maggior potere di quanto lei effettivamente avesse.
I due fratelli useranno il cubo holocron per ricostruire l'Ordine Jedi e la Nuova Repubblica avrà i suoi guardiani della pace e della democrazia. Forse l'Imperatore è stato definitivamente sconfitto.

Il seguito[modifica | modifica sorgente]

La miniserie venne seguita da altri due lavori realizzati dagli stessi autori, dal titolo rispettivamente di Star wars: Dark Empire II e Star Wars: Empire's end.

Controversie[modifica | modifica sorgente]

George Lucas ha sempre dichiarato che personalmente riteneva il film Il ritorno dello Jedi la conclusione ideale e definitiva della sua opera. Ciò nonostante la Lucas Film concesse a Dark Horse Comics di realizzare questa miniserie che introduceva parecchie novità nella continuità delle trama generale di Star Wars: non solo venivano fatti tornare in scena personaggi come Boba Fett e Palpatine, ma si introducevano anche elementi in seguito ripresi come la costituzione di un nuovo Ordine Jedi e il cubo holocron, di cui prima di allora non si era mai parlato.
Alcuni puristi, nelle fan-zine degli anni '90 non videro di buon occhio queste novità, soprattutto quelle riguardanti Papatine: far tornare il personaggio sembrava strano soprattutto nell'ottica della profezia del Prescelto che portava equilibrio nella Forza.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il titolo italiano può indurre in errore e confondere questa miniserie con il libro omonimo L'ombra dell'Impero di Steve Perry ed a un videogioco [1] del 1996 tratto dal libro e con protagonista il Principe Xizor.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Guerre stellari, nn. 1, 2, 3 - Aprile, Maggio, Giugno 1993 - Edizioni News Market S.r.l. (Roma)