Lagerstroemia indica

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Lagerstroemia indica
Lagerstroemia indica MHNT Jardin des Plantes de Toulouse.jpg
Lagerstroemia indica
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione APG IV
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Mesangiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Eudicotiledoni centrali
(clade) Superrosidi
(clade) Rosidi
(clade) Eurosidi
(clade) Eurosidi II
Ordine Myrtales
Famiglia Lythraceae
Sottofamiglia Lythroideae
Genere Lagerstroemia
Specie L. indica
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Myrtales
Famiglia Lythraceae
Sottofamiglia Lythroideae
Genere Lagerstroemia
Specie L. indica
Nomenclatura binomiale
Lagerstroemia indica
L., 1759
Sinonimi

Lagerstroemia chinensis
L.
Lagerstroemia elegans
Wall. ex Paxton
Lagerstroemia indica var. grafii
S.Yadav
Lagerstroemia minor
Retz.
Lagerstroemia pulchra
Salisb.
Murtughas indica
(L.) Kuntze
Velaga globosa
Gaertn.

Nomi comuni

Mirto crespo
(ES) Astromelia

Lagerstroemia indica (L., 1759), comunemente nota come mirto crespo[2], è una pianta appartenente alla famiglia delle Lytraceae, originaria del sud-est asiatico[3].

È un piccolo albero, o arbusto, deciduo originario della Cina sudorientale, ma risulta presente allo stato spontaneo anche a Giava, nel Laos, in Thailandia, nel Vietnam, in Cambogia e nelle isole Andamane[4]. È stato introdotto in molte altre parti del mondo. È pianta visitata dalle api per il polline ed il nettare.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Lagerstroemia indica, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ^ I Giardini di Castel Trauttmansdorff - Dettaglio piante, su trauttmansdorff.it. URL consultato il 22 ottobre 2016.
  3. ^ (EN) Lagerstroemia indica L. | Plants of the World Online | Kew Science, su Plants of the World Online. URL consultato il 17 febbraio 2021.
  4. ^ Catalogue of Life : Lagerstroemia indica L., su catalogueoflife.org. URL consultato il 22 ottobre 2016.

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