La stanza

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La stanza
La stanza - Edoardo Pesce.png
Edoardo Pesce in una scena del film
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno2021
Durata86 min
Generethriller, drammatico, fantascienza
RegiaStefano Lodovichi
SceneggiaturaStefano Lodovichi
ProduttoreAndrea Occhipinti
Casa di produzioneLucky Red
Distribuzione in italianoPrime Video
FotografiaTimoty Aliprandi
MontaggioRoberto Di Tanna
MusicheGiorgio Giampà
ScenografiaMassimiliano Sturiale
CostumiMassimo Cantini Parrini
Interpreti e personaggi

La stanza è un film italiano del 2021 scritto e diretto da Stefano Lodovichi.

Prodotto dalla Lucky Red, il film è stato distribuito sulla piattaforma Prime Video a partire dal 4 gennaio 2021. Fuori dall'Italia è stato distribuito dalla medesima piattaforma con il titolo The Guest Room.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Stella ha indossato l'abito del suo matrimonio e sta per commettere il suicidio. Un attimo prima che la donna compia il fatale gesto, uno sconosciuto bussa alla porta e afferma di aver prenotato per pernottare presso la stanza degli ospiti della casa, che Stella e suo marito Sandro un tempo affittavano. La donna è restia ad accoglierlo in quanto l'annuncio era stato rimosso da tempo, tuttavia l'uomo la convince dapprima a farlo entrare per un semplice bicchiere d'acqua e poi a lasciarlo pernottare in quanto afferma di conoscere suo marito Sandro. L'uomo a questo punto insiste per consumare anche il pranzo nell'abitazione, ma su questo punto Stella è irremovibile. Quando l'uomo resta da solo in camera, tuttavia, invece di tirare fuori vestiti dal suo zaino caccia fuori quelli che sembrano strumenti da tortura. Subito dopo, Stella lo trova in cucina che armeggia ai fornelli con addosso i vestiti di Sandro: lo sconosciuto dimostra di sapere molte cose su di lei e riesce addirittura a conquistare la sua fiducia, al punto che entrambi si aprono sulle rispettive vite private e riescono a godersi un pasto in compagnia.

Quando però Sandro rincasa, l'atmosfera cambia radicalmente: l'uomo tramortisce entrambi e li ammanetta a due sedie opposte del tavolo, dopo di che inizia a interrogare Sandro con molta violenza. Con queste pratiche l'uomo fa confessare a Sandro che non solo ha una seconda compagna, ma che addirittura ha un altro figlio a cui vuole molto più bene rispetto al figlio che ha con Stella. Mentre parlano del ragazzino, che da moltissimo tempo vive recluso nella sua stanza dopo che la madre l'ha convinto che quello è l'unico posto sicuro in cui stare, lo sconosciuto gli porta uno yogurt con zucchero: fra le fissazioni che Stella gli aveva trasmesso c'era appunto quella che lo zucchero gli facesse male. Andando avanti con le torture psicologiche e fisiche a Sandro, l'uomo dimostra di sapere praticamente tutto sulle vite dei due sposi: andando avanti nel suo discorso, egli rivela di essere proprio loro figlio da adulto, tornato dal futuro per vendicarsi di un padre pessimo che a suo avviso è la causa di ogni suo male nonché del suicidio di sua madre. A questo punto Sandro riesce a liberarsi ed a tramortire lo sconosciuto, ma questi ha bloccato ogni imposta: l'uomo può rifugiarsi solo al piano di sopra.

Non appena lo sconosciuto si riprende, egli sale da Sandro e lo trova seduto sul davanzale della finestra, pronto a suicidarsi. A questo punto lo sconosciuto gli dà una sola scelta: suicidarsi o provare a raggiungere la porta prima che sia lui ad ucciderlo. Nel frattempo, Stella riesce a liberarsi e prova a convincere suo figlio a scappare con lei, ma il ragazzino rifiuta categoricamente di lasciare la sua stanza. La donna prova allora ad affrontare lo sconosciuto con un coltello, ma la scena che le si palesa davanti la pietrifica: l'uomo si è praticamente arreso all'aguzzino, il quale immediatamente dopo rivela delle prove fotografiche che dimostrano come sia effettivamente chi dice di essere e che nel futuro avrebbe ucciso la seconda moglie di Sandro nonché il suo stesso fratellastro. A questo punto dà al padre un ultimatum: suicidarsi ora per salvare le vite dei suoi cari. Sandro si taglia i polsi, ma è lo sconosciuto a finirlo soffocandolo con appositi attrezzi. Il figlio vendicatore si aspettava di sparire nel nulla alla morte del padre, in quanto considerava lui la causa di ogni male che l'ha trasformato nell'assassino quale è, ma a questo punto si rende conto che non è così.

Lo sconosciuto inizia a dare delle colpe anche a Stella, affermando che la donna è stata focalizzata sempre e solo sull'amore non più corrisposto dal marito e non sui bisogni del figlio, che non aveva mai abbracciato. L'uomo rivela che dopo il suo suicidio, giacché suo padre aveva provato ad occuparsi di lui solo per un anno, era passato di affidamento in affidamento e maturato sempre più problemi psicologici, arrivando a procurarsi dei tagli in ogni suo compleanno. Dopo le sue rivelazioni, lo sconosciuto inizia ad inveire contro Stella e se stesso da bambino obbligando dunque Stella a barricarsi nella stanza di quest'ultimo: quando egli riesce ad entrare, i due si uniscono in un abbraccio sentito e accalorato. In questo preciso momento, lo sconosciuto sparisce nel nulla: i presupposti affinché un bambino innocente e problematico si trasformi in quel mostro non ci sono più. A questo punto Stella decide di investire le sue energie non più nell'autocommiserazione ma sul proprio figlio, liberandolo dall'isolamento che gli ha imposto e iniziando finalmente a vivere un normale rapporto madre-figlio.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Durante il lockdown imposto dal governo italiano a causa della pandemia da COVID-19, il regista Stefano Lodovichi ha maturato l'intenzione di girare un film sul fenomeno degli hikikomori, ragazzi che scelgono volontariamente di recludersi nella propria stanza senza uscirne per alcun motivo.[2] Il film avrebbe dovuto essere un documentario tuttavia, andando avanti con la scrittura dell'opera, il regista ha preferito creare una storia di finzione che trattasse l'argomento in maniera tale da individuare le ragioni di questo fenomeno sociale negli stimoli ricevuti all'interno di una famiglia odierna.[2] La scelta di ambientare il film interamente all'interno di un'abitazione è funzionale nell'affrontare queste tematiche.[2] Le riprese si sono svolte durante il lockdown, per due settimane.[3]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Paola Casella di Mymovies assegna 2,5 stelle su 5 al film, lodando fortemente l'interpretazione di Guido Caprino ma segnalando alcune criticità nella sceneggiatura senza le quali l'opera sarebbe risultata più cinematograficamente credibile.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La stanza, su Filmitalia. URL consultato l'8 gennaio 2021.
  2. ^ a b c Francesco Chello, La stanza | La recensione del film di Stefano Lodovichi (esclusiva Amazon), su Il Cineocchio, 5 gennaio 2021. URL consultato l'8 gennaio 2021.
  3. ^ Vito Sugameli, La stanza (2021), la recensione: il thriller di Stefano Lodovichi su Prime Video è una bellissima sorpresa, su Silenzioinsala.com, 9 febbraio 2021. URL consultato l'8 gennaio 2021.
  4. ^ Paola Casella, La stanza, su MYmovies.it. URL consultato l'8 gennaio 2021.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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