La sposa era bellissima

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
La sposa era bellissima
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia, Ungheria
Anno1986
Durata94 min
Generedrammatico, erotico
RegiaPál Gábor
SoggettoEnzo Lauretta
SceneggiaturaEnzo Lauretta, Pál Gábor e Lucio Manlio Battistrada
ProduttoreGianni Minervini
Casa di produzioneAma film, Mafilm
Distribuzione in italianoTitanus
FotografiaJános Kende
MontaggioKatalin Kabdebó
MusicheNicola Piovani
ScenografiaEnzo Eusepi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La sposa era bellissima è un film drammatico del 1986 diretto da Pál Gábor, basato sull'omonimo romanzo di Enzo Lauretta; il titolo del film è un riferimento al giorno del matrimonio della mamma di Giuseppe.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Cammarata, Sicilia. Maria e Carmela sono due donne sposate, però i rispettivi mariti sono emigrati in Germania da molti anni nella speranza di trovare fortuna.

Molti sono gli uomini che hanno lasciato il paese, ma a differenza degli altri, sia il marito di Maria che quello di Carmela non danno più notizie di loro; inoltre i pettegolezzi hanno fatto insinuare l'ipotesi che il marito di Maria si sia creato un'altra famiglia nel luogo in cui si trova.

Maria lavora come assistente di un dentista e vive con Giuseppe, il suo unico e adolescente figlio; un giorno però, nella sua vita entra Sergio, un giovane medico di Milano che inizia a corteggiarla.

Maria col trascorrere del tempo, si innamora di Sergio e nonostante il parere contrario di Giuseppe (che è fedele e protettivo nei confronti della mamma), decide di ricambiare l'amore che prova per il giovane medico.

Anche Carmela, in un paio di occasioni, sentendosi sola, prova delle sensazioni emotivamente dettate dal sesso quando percepisce accanto a sé la virilità del giovane Giuseppe: (viene travolta dal desiderio di volerlo possedere, quando durante una conversazione gli sfiora parte del viso e tocca la sua pelle con una barba che sta crescendo, che però non è del tutto matura per essere ispida). Carmela, resosi conto di sbagliare, però riesce a mettere un freno al suo desiderio.

Giuseppe inoltre comincia a mostrare dei sentimenti per una coetanea, Giovanna, conosciuta all'oratorio. Purtroppo Maria si ammala e dopo essere stata ricoverata all'ospedale per alcuni giorni, muore; lasciando in lacrime suo figlio Giuseppe e il suo compagno di vita Sergio.

Dopo il decesso della propria mamma, Giuseppe parte per Monaco di Baviera alla ricerca di quel papà che non si mai preoccupato né di lui, né di Maria. L'intenzione di Giuseppe è la vendetta, ma quando lo trova e può constatare che vive in misere condizioni con altri figli illegittimi, cambia il suo proposito e fa ritorno nella natia provincia di Agrigento.

Il film ha termine quando Giuseppe ormai conta solo sull'affetto di Giovanna, che con lui ha intenzione di crearsi una famiglia, lavorando là dove sono sempre vissuti ambedue i ragazzi.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

«Fiacco melodramma... Confezione inamidata e passioni in formalina»[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paolo Mereghetti, Dizionario dei film, ed. 1994.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema