La minorenne

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La minorenne
La minorenne film.jpg
Una scena del film
Titolo originale La minorenne
Lingua originale Italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1974
Durata 89 min
Colore Colore
Audio sonoro
Genere erotico
Regia Silvio Amadio
Soggetto Marino Onorati
Sceneggiatura Marino Onorati
Casa di produzione Domizia
Fotografia Fausto Zuccoli
Montaggio Daniele Alabiso
Musiche Roberto Pregadio
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La minorenne è un film del 1974 diretto da Silvio Amadio.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il conseguimento del diploma presso un collegio di suore, Valeria torna a casa e trova una situazione familiare allo sbando: il padre, imprenditore, è succube del suo socio in affari Carlo. La madre Franca è diventata l'amante di Carlo; il fratello Lorenzo è indebitato al punto di farsi pagare dagli amici per farsi spiare mentre va a letto con la cameriera Carlotta. Intanto Valeria stringe amicizia con un uomo che vive da eremita in una baracca su una spiaggia e si circonda di opere d'arte fatte da lui stesso, ma soprattutto con uno dei ragazzi che frequenta il gruppo degli amici di Lorenzo.

Quest'ultimo amico mostra un certo interesse per Valeria, al punto da intervenire quando la ragazza accetta di fare uno spogliarello a pagamento organizzato dal fratello per poter pagare i suoi debiti. Lorenzo è quindi costretto a partire per il Brasile perché, sempre per cercare di pagare i debiti, ha tentato di ricattare lo zio sacerdote. Valeria decide di concedersi all'amico di Lorenzo, ma, quando gli rivela di essere vergine, lui ci ripensa e la lascia andar via; delusa, accetta da Carlo l'invito ad andare con lui nel suo appartamento, ma, di fronte alle perversioni dell'uomo, scappa via inorridita; a questo punto, la ragazza si rende conto che l'artista sulla spiaggia forse è l'unico uomo che può comprenderla.

Dopo una breve ma profonda riflessione assieme a lui di fronte allo spettacolo della marea e della natura i due si prendono per mano e consumano il loro neonato (ma non fittizio) amore. Valeria da quando erano sulla spiaggia e durante il rapporto è come inebriata di vita e guarda meravigliata gli alberi e il cielo mentre fa l'amore con l'artista. Valeria in seguito dice che è tutto talmente bello eppure non se ne era mai accorta. Il film si conclude con i due amanti che passeggiano sulla spiaggia e si presentano. Riprendendo un tema Shakesperiano presente in Romeo e Giulietta, ossia quello del totale svincolo dell'amore dal nome, la giovane coppia si presenta mentre passeggia, dopo aver già capito di amarsi e aver consumato. L'artista si chiama Spartaco. La scena conclusiva, al rosso del tramonto lascia l'immagine idilliaca suffragata dalle battute "Ciao Spartaco", "Ciao Valeria".

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]