La carne e il diavolo

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La carne e il diavolo
Flesh devil poster.jpg
Poster
Titolo originaleFlesh and the Devil
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1926
Durata112 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 4:3
film muto
Generedrammatico, sentimentale
RegiaClarence Brown
Charles Dorian (aiuto regista)
SoggettoHermann Sudermann
SceneggiaturaBenjamin Glazer
ProduttoreIrving Thalberg non accreditato
Casa di produzioneMetro-Goldwyn-Mayer
FotografiaWilliam H. Daniels
MontaggioLloyd Nosler
ScenografiaCedric Gibbons
CostumiAndré-ani
Interpreti e personaggi

La carne e il diavolo (Flesh and the Devil) è un film muto del 1926 diretto da Clarence Brown e interpretato da John Gilbert, Greta Garbo e Lars Hanson, basato sul romanzo del 1894 Es war dello scrittore tedesco Hermann Sudermann.

Nel 2002 ha ottenuto una nomination per l'inserimento tra i migliori cento film sentimentali di tutti i tempi dall'American Film Institute, non andando oltre la candidatura.[1] Nel 2006 è stato e inserito nella lista di film preservati nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, in quanto giudicato di rilevante significato estetico, culturale e storico.[2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Leo e Ulrich sono due amici d'infanzia che frequentano insieme la scuola militare in Germania. Durante le vacanze annuali, Leo conosce la contessa Felicitas von Kletzingk ad un ballo e si innamora di lei. Quando il marito della donna scopre i due nel suo boudoir, Leo viene sfidato a duello e il marito rimane ucciso. Costretto a fuggire in Africa, Leo chiede all'amico di prendersi cura di Felicitas ma al suo ritorno dopo tre anni scopre che i due si sono sposati. Diviso tra l'amore per Felicitas e la sua amicizia per Ulrich, Leo perde il controllo e sfida a duello l'amico. Mentre corre per fermare i due uomini, Felicitas cade attraverso uno strato di ghiaccio e annega. Solo in quel momento Leo e Ulrich si rendono conto che la loro amicizia è la cosa più importante e si riconciliano.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film iniziarono il 9 agosto 1926 e terminarono il 28 settembre, con un budget di 373.000 dollari.[3]

Il ruolo di Felicitas venne concepito per Lillian Gish, affermata diva del muto che al tempo guadagnava 1 milione di dollari a film. Per questo motivo la produzione decise di assegnare la parte alla promettente Greta Garbo, che aveva appena firmato un contratto per 450 dollari a settimana.[4]

Gilbert e la Garbo in una scena del film

Inizialmente l'attrice, che aveva appena finito di girare La tentatrice con Fred Niblo, rifiutò di partecipare al film. La sorella Alva era morta da poco e la Metro-Goldwyn-Mayer non le aveva permesso di andare in Svezia per i funerali. Contrariata da questa decisione, la Garbo fu costretta ad accettare dopo che un telegramma dai toni minacciosi della MGM la avvertì di una possibile espulsione dagli USA come conseguenza del suo rifiuto.[4]

La prima scena tra la Garbo e John Gilbert nella stazione ferroviaria fu anche la prima occasione in cui i due attori si conobbero, nonché l'inizio di una breve e tormentata relazione sentimentale.[4] Gilbert, che era già al secondo matrimonio, fu immediatamente colpito dalla sua bellezza e dichiarò pubblicamente il suo amore per la Garbo, che al contrario mantenne una certa riservatezza.[5]

Il regista Clarence Brown fu così impressionato dal romanzesco sviluppo della relazione tra i due attori, che alla fine di una scena particolarmente appassionata non pronuncio il tradizionale "cut!" per interrompere la sequenza, limitandosi a fermare le riprese e a far uscire la troupe in silenzio dal set.[4]

La Garbo continuò negli anni successivi a lavorare con il regista e con il direttore della fotografia William H. Daniels, in film come Il destino, Anna Christie e Anna Karenina.

Tra gli attori non accreditati figurano Frankie Darro e Philippe De Lacy, noti soprattutto per i ruoli come attori bambini e adolescenti negli anni venti e trenta.[6]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film venne distribuito negli Stati Uniti a partire dal 25 dicembre 1926.[7]

In anni recenti è stato proiettato al San Francisco Silent Film Festival (30 maggio 2015) e in due retrospettive del Festival di Berlino, nel 2007 e nel 2014.[8][9]

Nel settembre 2005 il film è stato restaurato e distribuito in DVD insieme a La donna misteriosa e La tentatrice, come parte di una collezione di Turner Classic Movies intitolata Garbo Silents. Il DVD include il commento di Barry Paris, biografo della Garbo, e una versione con un finale alternativo in cui si intuisce l'inizio di una relazione tra Leo e Hertha.[10]

Date di uscita[modifica | modifica wikitesto]

  • USA (Flesh and the Devil) - 25 dicembre 1926
  • Norvegia (Eros) - 29 agosto 1927
  • Svezia (Åtrå) - 12 settembre 1927
  • Finlandia - 30 ottobre 1927
  • Francia (La chair et le diable) - 7 dicembre 1928
  • Portogallo (O Demónio e a Carne) - 23 gennaio 1929

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

«Il pubblico fu ipnotizzato dalla sua bellezza e dalle sue scene d'amore con Gilbert. Era sensazionale.»

(Mark A. Vieira, 2009[11])

Il film fu un grande successo commerciale per la MGM e rappresentò un trampolino di lancio per la carriera di Greta Garbo, che quando iniziò a girare La carne e il diavolo era solo un'attrice promettente da poco arrivata dalla Svezia.[4] Quando il film uscì la sua popolarità crebbe a tal punto che il suo stipendio salì da 600 a 2.000 dollari a settimana.[5]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il sito Rotten Tomatoes riporta il 92% di recensioni professionali con un giudizio positivo, con un voto medio di 7,2 su 10.[12]

Alla sua uscita, il film fu giudicato sulla rivista Variety «una storia eccezionale, recitata in modo straordinario e sapientemente diretta»,[13] mentre il critico Mordaunt Hall del New York Times lo definì «un capolavoro imponente», «prodotto con ammirabile abilità artistica, sia nello sviluppo della storia che nel disegno dei personaggi», giudicando la Garbo "innegabilmente seducente".[14]

Giudizi meno positivi sono stati espressi in tempi più recenti da Geoff Andrew sul magazine Time Out («molto rumore per nulla, ma la Garbo è luminosa come sempre, grazie alla fotografia di William H. Daniels») e Dave Kehr che sul Chicago Reader lo ha definito «pomposo e affettato».[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ America's Greatest Love Stories 400 Nominated Films (PDF), www.afi.com. URL consultato il 4 agosto 2017.
  2. ^ La carne e il diavolo - Awards, www.imdb.com. URL consultato il 4 agosto 2017.
  3. ^ Flesh and the Devil (USA 1926), www.garboforever.com. URL consultato il 4 agosto 2017.
  4. ^ a b c d e La carne e il diavolo - Trivia, www.imdb.com. URL consultato il 4 agosto 2017.
  5. ^ a b Flesh and the Devil - Articles, www.tcm.com. URL consultato il 4 agosto 2017.
  6. ^ La carne e il diavolo - Full Cast & Crew, www.imdb.com. URL consultato il 4 agosto 2017.
  7. ^ La carne e il diavolo - Release Info, www.imdb.com. URL consultato il 4 agosto 2017.
  8. ^ Programme 2007 - Retrospective, www.berlinale.de. URL consultato il 4 agosto 2017.
  9. ^ Programme 2014 - Retrospective, www.berlinale.de. URL consultato il 4 agosto 2017.
  10. ^ TCM Archives - The Garbo Silents, www.dvdbeaver.com. URL consultato il 4 agosto 2017.
  11. ^ Vieira (2009), p. 69.
  12. ^ a b Flesh and the Devil, www.rottentomatoes.com. URL consultato il 4 agosto 2017.
  13. ^ Review: Flesh and the Devil, www.variety.com. URL consultato il 4 agosto 2017.
  14. ^ "The Undying Past" - By Mordaunt Hall, www.nytimes.com. URL consultato il 4 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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