Lars Hanson

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Lars Hanson

Lars Hanson, nome completo Lars Mauritz Hanson (Göteborg, 26 luglio 1886Stoccolma, 8 aprile 1965), è stato un attore cinematografico e attore teatrale svedese, ricordato soprattutto per le sue interpretazioni sul grande schermo all'epoca del muto.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Hanson iniziò la sua carriera sui palcoscenici svedesi, dopo aver studiato arte drammatica ad Helsinki e Stoccolma, in qualità di interprete shakespeariano comparendo in classici come Otello, Amleto e Riccardo III. Debuttò sul grande schermo nel 1915 nel film Dolken, diretto da Mauritz Stiller e la sua popolarità come attore nel suo paese crebbe anche grazie alle interpretazioni successive. Fu un allievo della Dramatens elevskola.

Già celebre nel proprio paese e in generale nella maggior parte dell'Europa continentale, Hanson ottenne definitivo riconoscimento internazionale grazie al ruolo di protagonista nel film di Stiller del 1923 La leggenda di Gösta Berling, a cui presero parte anche la giovane pupilla del regista Greta Garbo, al primo ruolo di rilievo e l'attrice teatrale Gerda Lundequist. Su richiesta della stella statunitense Lilian Gish, nel 1926 (lo stesso anno della Garbo) Hanson andò a Hollywood per interpretare al fianco della stessa Gish il film La lettera scarlatta, diretto dal suo connazionale Victor Sjöström.Nel 1926, sempre accanto alla Garbo, recitò nel film "La carne e il diavolo" di Clarence Brown, come amico e poi antagonista di John Gilbert:

Nel 1922 Hanson aveva sposato l'ex moglie del celebre regista Gustaf Molander, l'attrice Karin Molander: la coppia rimase unita fino alla morte di lui.

La carriera di Hanson a Hollywood si sviluppò bene per tutti gli anni venti e l'attore affiancò la Garbo in altre due pellicole; il grande successo della MGM del 1927 La carne e il diavolo e La donna divina del 1928, anche questo di Sjöström. Il quale, nello stesso anno, lo diresse ne Il vento dove aveva come partner Lilian Gish.

Verso la fine degli anni venti però l'epoca del muto si avviava al tramonto e, accortosi che il suo pesante accento svedese rappresentava un evidente ostacolo in produzioni statunitensi, Hanson decise di tornare in Europa.

L'attore continuò a comparire in produzioni svedesi fino all'inizio degli anni cinquanta, quando decise di ritirarsi dagli schermi. Il suo ultimo film fu Dårskapens hus del 1951.

In Svezia Hanson affiancò il suo lavoro nel cinema ad un'importante carriera di interprete teatrale, fornendo memorabili interpretazioni nei drammi di Strindberg Il sogno e La sonata degli spettri. Nel 1956, interpretò il protagonista, James Tyrone, nella prima rappresentazione mondiale del dramma di Eugene O'Neill Lungo viaggio verso la notte, ricevendo insieme alla collega Inga Tidblad il primo Premio Eugene O'Neill.

Morì a Stoccolma nel 1965 dopo una breve malattia all'età di 78 anni.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

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