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Jenny Luna

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Jenny Luna
Jenny Luna nel 1962
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
GenereMusica leggera
Periodo di attività musicale1956  1969
EtichettaJuke-Box, ARC, La Voce del Padrone, Columbia, On Sale Music, Twilight Music
Album pubblicati2
Studio2

Jenny Luna, nome d'arte di Maria Clotilde Troili (Roma, 27 marzo 1931[N 1]), è una cantante italiana di musica leggera, attiva specialmente negli anni cinquanta e sessanta.

Cresciuta tra Bengasi[1] e Parigi[2], inizia come cantante jazz esibendosi per hobby; viene notata durante un'esibizione dai componenti della Seconda Roman New Orleans Jazz Band, entrando per qualche tempo come voce solista dell'orchestra[2].

Nel 1955 inizia la carriera solista con lo pseudonimo Tilde Natil[2], sempre come cantante jazz, che cambierà nel 1957 con quello di Jenny Luna durante una tournée in Libano con l'orchestra di Romano Frigeri, già sassofonista nell'orchestra del maestro Angelini, e che in seguito diventerà suo marito[2][1].

In seguito cambia repertorio debuttando discograficamente come Jenny Luna nel 1958 (dopo aver ottenuto un contratto discografico con la CAR Juke Box del suo scopritore Carlo Alberto Rossi), adottando uno stile moderno assimilabile a quello degli urlatori[1]. Il suo maggior successo è Alzo la vela (1960), tipica canzone estiva.

Dotata di grande voce e musicalità, viene ritenuta la più idonea ad affiancare Mina, interpretando Le mille bolle blu, al Festival di Sanremo 1961. Il brano non vinse il Festival (nonostante i pronostici molto favorevoli a Mina), ma ebbe un buon successo discografico[1][3]

L'anno seguente torna al Festival di Sanremo presentando i brani Cose inutili e Conta le stelle, che non vengono ammessi alla serata finale.

Jenny Luna firma autografi al Cantagiro 1962

Nello stesso anno partecipa al Cantagiro con A chi darai i tuoi baci?[4] e al Gran Festival di Piedigrotta dove interpreta il brano Tu iste a Surriento[1] in coppia con Bruno Venturini e 'A rundinella e 'o mandulino in coppia con Enzo Del Forno[4].

È inoltre ospite fissa della trasmissione televisiva Il paroliere questo sconosciuto, condotta da Lelio Luttazzi[5].

Appare in piccole parti nei film Rocco e le sorelle (1961) e Questo pazzo, pazzo mondo della canzone e 008 operazione ritmo di Tullio Piacentini (1965).

Passata alla ARC, nel 1964 partecipa a Biblioteca di Studio Uno del Quartetto Cetra (regia di Antonello Falqui), nella parodia di I tre moschettieri di Alexandre Dumas della terza puntata, interpretando Costanza, la dama della regina innamorata di D'Artagnan (Alberto Lupo); sempre nello stesso anno ottiene un buon successo con Chiodo scaccia chiodo, tradotto anche in spagnolo come Un clavo saca otro clavo.

L'anno successivo partecipa al Festival delle Rose 1965 con Ti voglio più bene di prima e Ma tu che ne sai[6][7]. Nel 1967 propone ad Un disco per l'estate il brano Di qui.

Particolarmente suggestiva l'esecuzione di Non mi pentirò, la versione italiana, arrangiata da Luis Bacalov, di Walk On By, un successo di Burt Bacharach interpretato in inglese da Dionne Warwick[7].

Poco prima di concludere la sua carriera artistica, presentò alla selezione Nuove Canzoni Rai Uncla il brano Ridi con me di Italo Salizzato-Domenico Rossi.

Nel 1969 si ritira dal mondo dello spettacolo per dedicarsi alla famiglia e riprendere il lavoro di insegnante; occasionalmente presta servizio come crocerossina[2] .

  • 1958: Marjolaine (Juke-Box, JEP 721; tracce: Marjolaine/You Send Me/Love Me For Ever/Baby Lover)
  • 1959: Ave Maria No Morro (Juke-Box, JEP 727; tracce: Ave Maria No Morro/To Know Him Is To Love Him/Stupid Cupid/Everybody Love A Lover)
  • 1961: Sanremo 1961 (Juke-Box, JEP 775; tracce: Benzina e cerini/Libellule/A.A.A. Adorabile cercasi/Lady Luna)

Singoli Flexy-disc

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Sono incisi da un solo lato e allegati in omaggio alla rivista Il Musichiere:

Annotazioni
  1. Tutte le fonti confermano questa data, ma il Dizionario Curcio (Castaldo) indica l'anno 1934
Note
  1. 1 2 3 4 5 Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; v. Jenny Luna, pag. 944-945
  2. 1 2 3 4 5 Eddy Anselmi, Festival di Sanremo - Almanacco illustrato della Canzone italiana, p. 768, v. Jenny Luna
  3. Top Annuale Singoli 1961, su hitparadeitalia.it. URL consultato il 10 ottobre 2025.
  4. 1 2 Massimo Emanuelli, Jenny Luna, su massimoemanuelli.com. URL consultato il 10 ottobre 2025.
  5. L’esordio della Carrà senza 'tracce', su ilrestodelcarlino.it. URL consultato il 10 ottobre 2025.
  6. Jenny Luna, su italiacanora.forumattivo.com. URL consultato il 10 ottobre 2025.
  7. 1 2 Filmato audio Alessio Del Freo, Jenny Luna Cantante dimenticata della Musica Italiana Anni 60. URL consultato il 10 ottobre 2025.
  • AA.VV. (a cura di Gino Castaldo), Enciclopedia della canzone italiana, editore Armando Curcio, 1990, alla voce Luna, Jenny, di Enzo Giannelli, pagg. 944-945.
  • Eddy Anselmi, Festival di Sanremo - Almanacco illustrato della Canzone italiana, p. 768, v. Jenny Luna,
Approfondimenti

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