Júzcar

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Júzcar
comune
Júzcar – Veduta
Il paese dipinto di blu
Localizzazione
Stato Spagna Spagna
Comunità autonoma Bandera de Andalucía.svg Andalusia
Provincia Flag Málaga Province.svg Malaga
Territorio
Coordinate 36°37′00.12″N 5°10′00.12″W / 36.6167°N 5.1667°W36.6167; -5.1667 (Júzcar)Coordinate: 36°37′00.12″N 5°10′00.12″W / 36.6167°N 5.1667°W36.6167; -5.1667 (Júzcar)
Altitudine 600 m s.l.m.
Superficie 33 km²
Abitanti 223 (2001)
Densità 6,76 ab./km²
Comuni confinanti Alpandeire, Benahavís, Cartajima, Estepona, Faraján, Jubrique, Pujerra, Ronda
Altre informazioni
Cod. postale 29462
Prefisso (+34)...
Fuso orario UTC+1
Codice INE 29065
Targa MA
Cartografia
Mappa di localizzazione: Spagna
Júzcar
Júzcar
Júzcar – Mappa
Sito istituzionale

Júzcar è un municipio spagnolo della provincia di Málaga, Andalucía, situato all'ovest della provincia in Valle del Genal, ed è una delle popolazioni che fanno parte della zona della Serranía de Ronda[1].

Situata a 623 metri sul livello del mare, ha una popolazione di 221 abitanti (informazione che risale al 2010. Gli abitanti di Júzcar sono chiamati juzcareños.

Confina a nord con il comune di Ronda; ad est, con Cartajima e Pujerra; a sud con il comune di Estepona; e ad ovest con i comuni Jubrique, Faraján ed Alpandeire.

Il paese è edificato su un avvallamento, a nord del quale si trova Jarastepar nella Sierra del Oreganal. Le terre che si trovano al confine, sono bagnate dal fiume Genal ed è li che si trova anche il burrone di Cañadas. Dista 25 km da Ronda e 144 km da Málaga.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Santa Catalina de Siena, rovine della Real Fabbrica di latta di San Miguel di Júzcar, il desolato Moclón, le rocce e rovine dei mlini.

La Fabbrica di latta[modifica | modifica wikitesto]

La prima fabbrica di latta spagnola s'installó a Júzcar, come afferma il libro Altos Hornos di Vizcaya. Il luogo fu scelto in funzione alla ricchezza del legno della zona della Serranía de Ronda, indispensabile fonte di carbone vegetale, necessario per la fusione. La fabbrica inizió a produrre alla metá del 1731.

La fabbrica, che prese posto vicino al fiume, luogo oggi conosciuto come proprietá della Fabbrica, possedeva una stanza segreta nella quale si stagnava. Vi lavoravano 200 operai e, dato che in Spagna non si conosceva il procedimento impiegato nell'elaborazione del prodotto, arrivarono dalla Germania una trentina di tecnici, sotto la guida di due ingegneri svizzeri, Pedro Menrón ed Emerico Dupasquier. I fatti di cronaca raccontano che i tecnici uscirono dalla Germania clandestinamente, nascondendosi in barili, in qunato era proibito uscire dal Paese per prestare servizio ai Paesi esteri al fine di evitare la concorrenza.

A questo si aggiungono le cronache secondo cui il trasporto di mercanzia veniva fatto in sella ai cammelli, più pratici degli asini e dei muli e superiori per la loro capacitá di carico. Furono inviati espressamente dal Governo di Madrid. La fabbrica fallí dinnanzi alla forte concorrenza dell'industria asturiana e basca.

Villaggio dei Puffi[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 Giugno del 2011 a Júzcar avvenne la prima visione mondiale del film dei Puffi. Bungalow25, un'agenzia di comunicazione di Madrid che collaboró nel lacio del film con la Sony Pictures Releasing, ebbe l'idea di dipingere di celeste tutte le case di Júzcar in occasione della prima. Il 18 dicembre del 2011 i juzcareños, attraverso una consulta popolare[2], decisero di prolungare la permanenza della pittura azzurra delle facciate in alternativa alla calce bianca tradizionale, in quanto avevano trovato vantaggi economici e ludici.

Nell'opera sono stati impiegati 50 pittori più i disoccupati del paese e 10.000 litri di pittura blu. Una trovata pubblicitaria che ha aiutato l'Andalusia nella propria crescita economica, con l'apporto di 70.000 turisti in soli due mesi. Oggi il villaggio dei Puffi è in pericolo di scomparsa, in quanto gli eredi del creatore dei Puffi, hanno reclamato al Comune di Júzcar il 12% di diritti d'autore.[3]

Museo micologico di Júzcar[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo Micologico di Júzcar è una tappa obbligatoria per i visitatori che vogliano entrare in contatto con il mondo dei funghi o aumentare la loro conoscenza a riguardo.

Nell'istallazione c'è un'esposizione, un infopoint per l'informazione turistica ed un centro culturale. Inoltre in questo comune vengono organizzate giornate micologiche ed è una destinazione di riferimento per tutti gli amanti del turismo micologico.

Rotta del Frate Leopoldo[modifica | modifica wikitesto]

Júzcar è una delle localitá incluse nelle Rotte del Frate Leopoldo. Il suo itinerario percorre varie tappe della Serranía de Ronda, come Alpandeire, Pujerra, Igualeja, Cartajima e Farajá, terre percorse dal beato fino ai 33 anni

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Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Orden del BOJA del día 14/3/2003 de la Consejería de Turismo y Deporte - Junta de Andalucía - Comarcas (PDF), web.archive.org.
  2. ^ (ES) ABC, El «Pueblo Pitufo» seguirá siendo azul, in ABC.es. URL consultato il 10 ottobre 2017.
  3. ^ (IT) Júzcar: il Vero Villaggio Dei Puffi | Idee Interior Designer, su habitissimo.it. URL consultato il 10 ottobre 2017.