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Indaco (gruppo musicale)

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Indaco
Indaco live all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Roma, 6 marzo 2025
Paese d'origineItalia (bandiera) Italia
GenereMusica etnica
Periodo di attività musicale1992  in attività
EtichettaIl Manifesto, Helikonia, Babaji, MPM
Album pubblicati9
Studio8
Live1

Indaco è un gruppo italiano di musica etnica, attivo dal 1992 e fondato da Mario Pio Mancini e Rodolfo Maltese, quest'ultimo noto per essere stato il chitarrista storico del Banco del Mutuo Soccorso. [1]

Periodo pre-Indaco

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L'idea originaria di Mancini (bouzouki, violino, mandola) e Maltese (chitarra) di creare un gruppo dedito alla musica etnica risale al 1991. In realtà, il progetto non viene pensato come un vero e proprio gruppo musicale: infatti, attorno alla coppia di musicisti, ruotano numerosi collaboratori che appaiono in veste di meri ospiti. [2]

Nel 1992 il duo pubblica un vinile che, stampato in sole 1.000 copie, tuttora inedito in Cd, esce a nome Mario Pio Mancini, Rodolfo Maltese and The New Ensemble. Grazie al titolo di quell'album (appunto Indaco), ha preso forma e nome questa band, che nel corso del decennio successivo sarebbe stata riconosciuta quale principale artefice del nuovo suono etnico peninsulare.

L'opera discografica vedeva la presenza di numerosi artisti, tra cui preme citare almeno il violinista Stefano Tavernese, futuro collaboratore della PFM nella tournée di Ulisse.

Nel 1995 viene pubblicato, anch'esso in una tiratura di sole 1.000 copie, il Cd Flying with the Chakras, il quale, pur essendo uscito a nome del solo Mario Pio Mancini, vede la partecipazione di tre membri del futuro gruppo: Rodolfo Maltese alla chitarra, Arnaldo Vacca alle percussioni e Rino Zurzolo al basso.
L'opera ospita anche la cantante e arpista celtica Fiona Davidson, alter ego scozzese di Loreena McKennitt, scoperta dallo stesso Mancini in un pub romano.

Al 1997 risale il primo album vero e proprio del gruppo, intitolato Vento del deserto, comprendente una formazione nella quale, oltre ai già citati Mancini, Maltese, Vacca e Zurzolo (quest'ultimo, in veste di ospite), compaiono anche il tastierista Carlo Mezzanotte, il bassista Luca Barberini e, appena fuoriuscito dal Banco del Mutuo Soccorso, il batterista Pierluigi Calderoni. Il Cd vede ospiti quali Tony Esposito, Antonello Salis, Massimo Carrano (che entrerà stabilmente in organico nel 2006), Enzo Gragnaniello, Francesco Di Giacomo (Banco del Mutuo Soccorso) e, soprattutto, Mauro Pagani, elemento di spicco della PFM.

Gli ultimi tre compariranno, sempre in qualità di ospiti, anche nel successivo lavoro, Amorgos (1999), unitamente a Mario Rivera (Agricantus), Vittorio Nocenzi (Banco del Mutuo Soccorso), Andrea Parodi (compianto leader dei Tazenda), nonché Lester Bowie, mostro sacro del jazz internazionale.

In questo periodo la band vede sfumare la possibilità di partecipare al Festival di Sanremo. Il gruppo, infatti, compone un brano dal titolo Salentu (insieme ad Andrea Parodi che compare anche in veste di cantante), con l'obiettivo di partecipare alle selezioni per accedere al Festival di Sanremo, con il nome di Andrea Parodi e Indaco: «il pezzo piacque molto, ma fu purtroppo scartato perché gli Indaco erano un gruppo de Il Manifesto», ha riferito Mancini in una intervista web. Il brano rimarrà inedito per almeno 6 anni.

Dopo Spezie (2000), primo e unico album live della band, contenente anche alcuni episodi in studio (e nel quale suona, in qualità di collaboratore, un altro futuro membro degli Indaco, Antonio Magli), sarà la volta di Terra Maris (2002), preceduto dall'unico singolo finora realizzato dalla band, Anteprima Terra Maris, distribuito in occasione del concerto del trentennale del Banco del Mutuo Soccorso (ove gli stessi Indaco suoneranno in qualità di ospiti). L'organico si estende ulteriormente con l'innesto della cantante Gabriella Aiello, già apparsa nelle esibizioni live da diverso tempo. Nel lavoro – oltre ad Andrea Parodi, Massimo Carrano e all'immancabile Mauro Pagani – suona Eugenio Bennato, Paolo Fresu, Daniele Sepe.

L'antologia Porte d'oriente (2005) raccoglie brani attinti da Flying with the Chakras (l'album solo di Mancini), Vento del deserto, Amorgos e Spezie. Assenti pezzi da Terra Maris, invece, poiché la band non riuscì ad ottenere l'autorizzazione dalla casa discografica, Helikonia. In realtà, mancavano anche testimonianze del primissimo lavoro, quello uscito a nome The New Ensemble: una scelta consapevole, quest'ultima, principalmente legata al fatto che la musica degli esordi era profondamente mutata, dopo ben 13 anni di attività; senza contare che nessuno dei musicisti che era apparso in quell'album faceva ormai parte della formazione del 2005, a parte, naturalmente, Mancini e Maltese. Il già citato brano dal titolo Salentu - estrapolato dalla esperienza sanremese - è l'unico brano inedito dell'antologia tutta. Nelle note di copertina di Porte d'Oriente viene riportato che alla formazione si era aggiunto un secondo tastierista, Antonio Magli, già collaboratore nell'album Spezie. In realtà Carlo Mezzanotte, l'originario tastierista, non suonava più da almeno 3-4 anni, mentre Gabriella Aiello era appena uscita dalla formazione. Arnaldo Vacca, inoltre, negli ultimi 2-3 anni si era raramente esibito dal vivo con il gruppo poiché spesso impegnato con Massimo Ranieri, con cui suonava da lungo tempo. Per questo motivo veniva spesso sostituito da Andrea Piccioni (allievo dello stesso Vacca) o, talvolta, da Massimo Carrano (che aveva collaborato in Vento del deserto e Terra Maris). Proprio quest'ultimo, lo sostituirà la sera del 28 gennaio 2006, presso l'Auditorium di Roma, nel corso del concerto tenuto per celebrare i 10 anni di attività del gruppo: da quel momento in poi, Vacca non farà più parte degli Indaco e Carrano vi entrerà stabilmente, in sua vece.

Nel 2006 viene pubblicato il Dvd Tracce mediterranee, che documenta proprio il concerto di cui sopra, durante il quale, peraltro, intervengono in qualità di ospiti Raiz (Almamegretta), Rosie Wiederkehr (Agricantus) e Francesco Di Giacomo (Banco del Mutuo Soccorso).

A questo punto nascono due tronconi, ciascuno capeggiato dai due leader. Da un lato Rodolfo Maltese con gli Indaco, dall'altro Mario Pio Mancini con Ypsos prima, Nu Indaco successivamente[3].

Lo stesso argomento in dettaglio: Ypsos e Nu Indaco.

Quanto ai primi, Rodolfo Maltese sceglierà di continuare con musicisti che nel tempo si erano avvicendati all'interno del complesso: Pierluigi Calderoni alla batteria, Luca Barberini al basso, Antonio Magli alle tastiere e il già citato Massimo Carrano alle percussioni e alla voce, ai quali si aggiunge successivamente Massimo Alviti, suonatore di chitarre, oud e sitar. Tuttavia, dopo diverse esibizioni dal vivo, questa formazione si disperde senza lasciare un'opera discografica.

Dopo la parentesi Nu Indaco, Mario Pio Mancini nel 2014 crea una nuova line-up insieme al chitarrista Michele Ascolese, già con Fabrizio De André e PFM, con il quale tiene alcuni concerti e lavora alla registrazione di un singolo.[4]

Dopo la scomparsa di Rodolfo Maltese, avvenuta nel 2015, Mancini riprenderà quindi in mano le redini del vecchio progetto.

Dal 2017 la formazione intraprende un periodo acustico con la presenza di Valeria Villeggia alla voce e arpa, Bruno Zoia al contrabbasso e Domenico Amicozzi alla batteria, poi sostituito da Maurizio Catania.[5]

Con questa line-up chiamata Indaco Project viene pubblicato l'album Mediterraneo Express per l’etichetta Filibusta Records, al quale segue una serie di concerti in tutta Italia.

Nel 2020 torna a far parte dell'organico della band il contrabbassista Maurizio Turriziani, già stretto collaboratore di Ennio Morricone, che presto sostituirà Zoia. Si aggiunge il chitarrista Jacopo Barbato che nel 2022 produrrà l’album Due Mondi, al quale tornano a collaborare Enzo Gragnaniello e il percussionista pugliese Arnaldo Vacca.

Dal 2023 inizia a configurarsi quella che diventerà la line-up attuale, che vede Mancini al bouzouki e mandola, Martino Cappelli alla chitarra e oud, Maurizio Turriziani al basso, Valerio Michetti alla batteria, Ilaria Caruso alla voce e tamburello (che ha sostituito Selen Capaci), Angelo Olivieri alla tromba e Alessandra Bersiani (aka Trinity) alle tastiere e voce.[6]

Oltre a numerose esibizioni dal vivo tenute in tutta Italia, insieme ad ospiti quali Tony Esposito, Enzo Gragnaniello, Ricky Portera (ex chitarrista degli Stadio), il percussionista Giovanni Imparato, Enzo Favata, Nicola Alesini, Luigi Cinque, Canio Loguercio, Francesco "Fry" Moneti, Gianluca "Il Comandante" Spirito (ex Modena City Ramblers) ed altri, gli Indaco stanno attualmente lavorando al nuovo album la cui uscita è prevista per l'autunno 2026 e la cui produzione è affidata a Martino Cappelli ed agli stessi Indaco. [7][8]

  • 1992 Indaco, autoproduzione, MPM 001, uscito a nome "Mario Pio Mancini, Rodolfo Maltese and The New Ensemble"
  • 1995 Flying With The Chakras, Babaji, CD-01-95, uscito a nome “Mario Pio Mancini
  • 1997 Vento del deserto, Il Manifesto, CD013
  • 1999 Amorgos, Il Manifesto, CD037
  • 2000 Spezie, Il manifesto, CD057 live
  • 2002
    • Anteprima Terra Maris, Helikonia, HKVS02502, singolo di 4 brani di cui 2 in versione diversa da quella che apparirà nell'album
    • Terra Maris, Helikonia, HKVS1102
  • 2005 Porte d'Oriente, Squilibri/Il Manifesto, CD155, antologia con inediti
  • 2019 Mediterraneo Express, Filibusta Records, uscito a nome "Indaco Project" [9]
  • 2022 Due Mondi, AlfaMusic Records [10]
  • 2006 Tracce mediterranee, III Millennio, 0229, live
  1. È «Indaco» il colore della world music, su ilgiornale.it.
  2. Indaco: una storia di musica lunga trent’anni, su paeseroma.it.
  3. Archiviato il 6 ottobre 2014 in Internet Archive., Nu Indaco, Live in Frascati, Scuderie Aldobrandini, 22/02/2009, di Gianluca Livi, dal sito musicalnews.com Archiviato il 6 ottobre 2014 in Internet Archive.
  4. Musicalnews.com: La Notte del Nu Folk con gli Indaco il 16 gennaio all'Auditorium di Roma, su www.musicalnews.com. URL consultato il 20 aprile 2026.
  5. 30 anni di INDACO, su Teatri in Comune. URL consultato il 20 aprile 2026.
  6. INDACO, su Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. URL consultato il 20 aprile 2026.
  7. Indaco e Tony Esposito live, su marsicalive.it.
  8. Indaco live con Ricky Portera ed Enzo Favata, su algheroturismo.eu.
  9. Indaco, il ritorno del Mediterraneo, su giornaledellamusica.it.
  10. Il ritorno degli Indaco: "Due Mondi", su spettakolo.it.

Collegamenti esterni

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