Andrea Parodi

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo cantautore nato nel 1975, vedi Andrea Parodi (cantautore).
Andrea Parodi
ANDREA PARODI.jpg
NazionalitàItalia Italia
GenereMusica etnica
Folk rock
Pop rock
Periodo di attività musicale1977 – 2006
EtichettaStorie di note
GruppiCoro degli Angeli, Tazenda
Album pubblicati20
Studio15
Live5

Andrea Parodi (Porto Torres, 18 luglio 1955Quartu Sant'Elena, 17 ottobre 2006) è stato un cantautore e produttore discografico italiano.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Porto Torres in Sardegna da padre savonese e madre sarda e si diploma Allievo Capitano di Lungo Corso presso l'Istituto Tecnico Nautico della sua città natale, dove tornerà a insegnare come docente di Marinaresca.[2]

Nel 1977 fondò un gruppo chiamato Sole Nero e insieme a Gino Marielli e Gigi Camedda matura una lunga esperienza di 10 anni, fino all'ottobre del 1987 nella band pop/rock del Coro degli Angeli, di Sassari.[3] Il gruppo nei primi anni ottanta collabora in studio e dal vivo con Gianni Morandi e realizza tre album.[2][3]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Tazenda[modifica | modifica wikitesto]

Proprio con Gino Marielli e Gigi Camedda, anche loro fuorusciti dal Coro degli Angeli, nel 1988 forma i Tazenda.[3] Nel 1990 vincono il programma di Raiuno Gran Premio. Sempre nel 1990 collaborano con Fabrizio De André alla realizzazione dell’album Le nuvole.[3] Partecipano a due Festival di Sanremo nel 1991 in coppia con Pierangelo Bertoli cantando Spunta la luna dal monte, arrivando quinti nella classifica finale, e l’anno successivo da soli con Pitzinnos in sa gherra (canzone totalmente in lingua sarda, a parte la filastrocca finale scritta da Fabrizio De Andrè), arrivando all'8º posto finale.

Sempre nel 1991 i Tazenda vincono il Cantagiro in coppia con Paola Turci) nella nuova edizione di Ezio Radaelli.

Si impegna anche come regista, dirigendo i video dei Tazenda e alcuni documentari sulla Sardegna, oltre che come produttore di altri artisti sardi, come Marino de Rosas.[4]

Carriera solista[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1997 esce dai Tazenda per intraprendere la carriera solista.[3] In un'intervista del 2006 a tal proposito disse:

«Non ho più voluto andare in tv e cantare in playback, ho cominciato a girare per i più importanti festival del mondo... Io mi esprimo bene negli spettacoli dal vivo, sono un cantante emozionale, una mia canzone non è mai uguale da una sera all’altra: dipende da come mi sento.»

[5]

Tuttavia, il suo primo album da solista Abacada non riscuote un grande successo.[6]

Nonostante questo, proprio negli ultimi anni di vita raggiunge l'apice del suo successo collaborando con Noa e con Al Di Meola, con il quale pubblicherà un CD live. Con lo stesso Al Di Meola compie un tour europeo, segnando il tutto esaurito in quasi tutti i concerti.[3] Sulla nascita della collaborazione con Al Di Meola, disse:

«Mi ha notato lui mentre facevo il check sound prima di un concerto a Seui, in Sardegna, contro le scorie radioattive. Durante il concerto era in prima fila e, alla fine, mi ha detto: "Hai la voce più incredibile che abbia mai sentito, voglio fare qualcosa con te". (da quell’esperienza è nato lo spettacolo "Armentos" e il disco "Midsummernight in Sardinia")»

[5]

Il 28 giugno 2003 si è esibito, insieme con il chitarrista Gianluca Corona, al Teatro Civico di Alghero in occasione del momento artistico-musicale all'interno della serata di cerimonia di premiazione del "Premio Nazionale Alghero Donna di Letteratura e Giornalismo". Il 20 luglio 2005 partecipa al concerto-tributo a De André tenutosi all'anfiteatro di Cagliari cantando Hotel Supramonte.[7]

Il ritorno nei Tazenda[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 ritorna con i Tazenda, con i quali nel 2006 pubblica la raccolta live Reunion. Ottiene insieme alla band un nuovo successo di pubblico: 20.000 le presenze del concerto di Porto Torres (4 giugno 2006), più di 15.000 le presenze del concerto a La Maddalena il 20 agosto 2006.[3]

Tiene l'ultimo concerto il 22 settembre 2006, all'Anfiteatro Romano di Cagliari, con la partecipazione di molti artisti amici.[3]

L'ultimo suo lavoro è Rosa resolza, realizzato in collaborazione con Elena Ledda. Collaborazione professionale che corona un'amicizia e un rapporto umano. L'ultima canzone, Gracias a la vida (di Violeta Parra), è un'esecuzione live dal suo ultimo concerto del 22 settembre 2006 Undici Canzoni/Creazioni di forza e dolore.[senza fonte]

La morte[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 gli viene diagnosticato un tumore allo stomaco, giudicato inoperabile dai medici,[5] che si espande rapidamente anche al fegato.[3]. Nel gennaio dello stesso anno inizia la chemioterapia che lo tenne lontano dal palco per diversi mesi.[5]. Tornò sulle scene il 4 giugno dello stesso anno per il concerto a Porto Torres. Il 22 settembre, quando tenne un concerto all'Anfiteatro romano di Cagliari, fu la sua ultima apparizione pubblica.

Dopo alcuni giorni di coma a causa dell'aggravarsi della malattia, Parodi muore il 17 ottobre 2006 nel Policlinico di Quartu Sant'Elena. Numerose furono le manifestazioni e i concerti dedicati all'artista dopo la sua scomparsa.[8]

Progetti e intitolazioni[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Con il Coro degli Angeli[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio
Album dal vivo

Con i Tazenda[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio
Album dal vivo
Raccolte

Da solista[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Documentari[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Andrea Parodi, su www.fondazioneandreaparodi.it. URL consultato il 13 ottobre 2018.
  2. ^ a b Rockol.com, Andrea Parodi - Biografia, in Rockol. URL consultato il 13 ottobre 2018.
  3. ^ a b c d e f g h i Massimo Poggini, In ricordo dell'ex Tazenda Andrea Parodi - Spettakolo.it, in Spettakolo!, 18 luglio 2017. URL consultato il 15 ottobre 2018.
  4. ^ Marino De Rosas, su olbianotizie.it.
  5. ^ a b c d Michele Lacava, Andrea Parodi: la Voce del coraggio. Un'intervista al Tg Com con Francesco Pederielli, su www.lavocedifiore.org. URL consultato il 15 ottobre 2018.
  6. ^ Sardegna: Andrea Parodi, su magazine.snav.it.
  7. ^ Enzo Gentile, Amico Faber: Fabrizio De André raccontato da amici e colleghi, Milano, Hoepli, 2018, ISBN 9788820386269.
  8. ^ Cagliari, è morto Andrea Parodi (Tazenda), in Rockit.it. URL consultato il 15 ottobre 2018.
  9. ^ A Porto Torres un teatro per Andrea, in www.alguer.it. URL consultato il 10 ottobre 2020.
  10. ^ Premio Andrea Parodi, in www.fondazioneandreaparodi.it. URL consultato il 10 ottobre 2020.
  11. ^ Fondazione Andrea Parodi, in www.fondazioneandreaparodi.it. URL consultato il 10 ottobre 2020.
  12. ^ Fondazione Andrea Parodi, in www.tottusinpari.it. URL consultato il 10 ottobre 2020.
  13. ^ inaugurazione piazza Andrea Parodi, in www.teleagenda.it. URL consultato il 10 ottobre 2020.
  14. ^ Nulvi: inaugurazione del parco Andrea Parodi, in www.alguer.it. URL consultato il 10 ottobre 2020.
  15. ^ A PORTO TORRES APRE IL MUSEO MULTIMEDIALE SU ANDREA PARODI, in www.fondazioneandreaparodi.it. URL consultato il 10 ottobre 2020.
  16. ^ A Pimentel inaugurata la piazza intitolata ad Andrea Parodi, in www.unionesarda.it. URL consultato il 10 ottobre 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN90360008 · ISNI (EN0000 0000 6262 9075 · SBN IT\ICCU\SBNV\024302 · WorldCat Identities (ENviaf-90360008