Il robot e lo Sputnik

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Il robot e lo Sputnik
The Invisible Boy.jpg
Locandina del film
Titolo originaleThe Invisible Boy
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1957
Durata90 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 1.85 : 1
Genereavventura, commedia, fantascienza
RegiaHerman Hoffman
SoggettoEdmund Cooper
SceneggiaturaCyril Hume
ProduttoreNicholas Nayfack
Casa di produzioneMetro-Goldwyn-Mayer
MontaggioJohn Faure
Effetti specialiIrving Block, Louis DeWitt, Jack Rabin
MusicheLes Baxter, Albert Harris
SfondiDarrell Silvera
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Il robot e lo Sputnik (The Invisible Boy) è un film del 1957 diretto da Herman Hoffman. Il film vede la seconda apparizione del robot Robby, reso celebre dal film Il pianeta proibito l'anno precedente e di cui Il robot e lo Sputnik rappresenta lo spin-off[1][2][3].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essere stato posseduto da un'intelligenza superiore, il ragazzino di dieci anni Timmie Merinoe ripara un robot che suo padre e altri scienziati erano pronti a buttare perché giudicato irreparabile. Si tratta di Robby, riportato sulla Terra da Altair IV e giunto nel XX secolo con un viaggio nel tempo.

Nessuno sembra prestare inizialmente particolare attenzione a Robby, reso nuovamente operativo da Timmie, finché la madre di quest'ultimo non si arrabbia, perché il figlio viene viene fatto volare dal robot grazie a un enorme aquilone costruito da questi su sollecitazione del ragazzino.

Quando Timmie esprime il desidero di poter giocare senza essere continuamente osservato dai propri genitori, Robby, con l'aiuto di un supercomputer, lo rende invisibile. Inizialmente Timmie utilizza la sua invisibilità per fare degli scherzi ai propri genitori e ad altri, ma ben presto le cose cambiano prendendo una brutta piega, quando diviene chiaro a tutto che il supercomputer è cattivo e intende conquistare il mondo attraverso un satellite militare.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato girato alla Greystone Park & Mansion a Beverly Hills, in California.

Distribuzione e accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito negli Stati Uniti a partire dall'ottobre del 1957. In Giappone è stato distribuito dal 1º gennaio 1958, in Germania Ovest dal 14 febbraio 1958, in Svezia dal 24 novembre 1958, in Finlandia dal 3 luglio 1959 e in Francia dal 19 ottobre 1962.

Il film è conosciuto anche con il titolo inglese S.O.S. Spaceship; mentre in Brasile è stato distribuito con il titolo O Menino Invisível; in Spagna in DVD come El chico invisible; in Finlandia come SOS avaruuslaiva e SOS rymdskepp; in Francia come Le cerveau infernal; in Italia come Il robot e lo Sputnik; in Svezia come S.O.S. Rymdskepp e in Germania Ovest come SOS Raumschiff.

Il film ha incassato $390,000 negli Stati Uniti e in Canada e $450,000 nel resto del mondo, per un totale di $840,000. Con un budget iniziale di $384,000, ne è risultato così un profitto pari a $456,000.[4]

In inglese il film è stato distribuito in home video nel 2006 come extra nell'edizione in DVD per il 50º anniversario de Il pianeta proibito e in Blu-ray nel 2010.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

« Film così così, tra i primi sulla pericolosità dei cervelli artificiali. Robby è proprio lo stesso di Il pianeta proibito. »

(Film TV[5])

« Appena un anno dopo il grande successo del Pianeta proibito, la MGM tenta nuovamente il colpo riproponendo Robby il Robot, stavolta in veste di protagonista, contro un cervello elettronico impazzito. L'idea potrebbe essere interessante: macchina buona contro macchina cattiva per modernizzare, scherzandoci sopra, gli sperimentati temi dello scienziato pazzo che ambisce al potere assoluto, la minaccia atomica e l'arma vincente della invisibilità. Peccato, però, che l'avventura risulti banale, priva di mordente, destinata al pubblico dei giovanissimi. Una produzione certamente non all'altezza della più celebre tra le "major" hollywoodiane ed uno spreco di talenti agli effetti speciali. È quasi superfluo notare che lo Sputnik citato nel titolo italiano non c'entra niente con la storia del film. »

(MYmovies.it[6])

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora è stata composta dal celebre direttore d'orchestra di musica exotica Les Baxter.[7] Della colonna è stato pubblicato solamente il brano The Invisible Boy sul retro del 45 giri promozionale stampato da Capitol Records con numero di catalogo F3842, I Never Had A Dream Like This Before.[7][8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) J. P. Telotte, Robot Ecology and the Science Fiction Film, Routledge, 2016, ISBN 131723300X.
  2. ^ (EN) Gary Westfahl (a cura di), The Greenwood Encyclopedia of Science Fiction and Fantasy: Themes, Works, and Wonders, Volume 3, Greenwood Publishing Group, 2005, p. 1096, ISBN 0313329532.
  3. ^ (EN) Keith M. Johnston, Science Fiction Film: A Critical Introduction, Berg, 2013, p. 79, ISBN 0857850563.
  4. ^ (EN) The Eddie Mannix Ledger, Los Angeles, Margaret Herrick Library, Center for Motion Picture Study.
  5. ^ Il robot e lo Sputnik, su Film TV. URL consultato il 27 gennaio 2017.
  6. ^ Il robot e lo Sputnik, in MYmovies.it, Mo-Net Srl. URL consultato il 27 gennaio 2017.
  7. ^ a b (EN) The Invisible Boy, su Soundtrack Collector. URL consultato il 27 gennaio 2017.
  8. ^ (EN) Les Baxter, His Chorus And Orchestra – I Never Had A Dream Like This Before, su Discogs, Zink Media. URL consultato il 27 gennaio 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]