Il mio amico Mac

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Il mio amico Mac
Titolo originale Mac and Me
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1988
Durata 95 min
Rapporto 1.85 : 1
Genere fantascienza, fiabesco
Regia Stewart Raffill
Soggetto Stewart Raffill, Steve Feke
Sceneggiatura Stewart Raffill, Steve Feke
Produttore R.J. Louis
Produttore esecutivo Mark Damon, William B. Kerr
Fotografia Nick McLean
Montaggio Tom Walls
Effetti speciali Martin Becker, William Forsche, Joseph Yanuzzi
Musiche Alan Silvestri
Scenografia W. Stewart Campbell
Trucco John M. Elliott Jr.
Interpreti e personaggi
Premi

Il mio amico Mac (Mac and Me) è un film per famiglie del 1988. Narra l'amicizia tra Eric, un ragazzino paraplegico, e Mac, un bambino extraterrestre.

Il film trae ispirazione dal classico E.T. l'extra-terrestre sin dal titolo: Mac and Me è infatti un riferimento al titolo di lavorazione del film di Steven Spielberg: E.T. and Me.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film narra la storia di una famiglia di alieni composta da padre, madre e due figli che durante una spedizione americana sul loro pianeta, vengono risucchiati da un tubo della navicella americana. Arrivati sulla Terra, gli alieni vengono catturati ma riescono a scappare e Mac, il più piccolo, si perde. L'alieno si nasconde nella macchina di una famiglia che si sta trasfererendo in una nuova casa, dove Eric, il figlio minore, è costretto in sedia a rotelle.

Un giorno Eric sta a casa da solo e viene spiato dall'alieno: si scoprirà che quest'ultimo ha il potere di allungarsi e di attivare gli oggetti elettrici. Eric va in giardino per inseguire Mac quando viene avvertito dalla vicina di casa Debby che lei lo ha visto. Nel frattempo Mac fa crescere delle piante nel salotto (perfino sul soffitto) grazie ad un altro potere e quando Eric rientra trova la madre molto arrabbiata con lui perché crede che abbia creato lui il disordine, nonostante il ragazzino sia costretto in sedia a rotelle. Eric fa una passeggiata e quando si trova su un pendio cade in un lago e viene salvato da Mac.

La polizia viene a sapere che Mac si nasconde a casa loro e la famiglia va nel deserto dove sono finiti i cari di Mac (infatti sembrano avere anche dei poteri telepatici) e li trovano in una grotta morenti. La famiglia di Eric li salva con della Coca-Cola e poi li porta imprudentemente in un centro commerciale pieno di gente scatenando così il panico totale. Il padre di Mac spara per sbaglio un colpo di pistola (che aveva preso a un poliziotto) e così la polizia fa fuoco sugli alieni. La sparatoria porta all'esplosione del centro commerciale ed Eric ne rimane vittima. Mac però grazie ai suoi poteri lo riporta in vita. La scena finale mostra i quattro alieni (compreso Mac) che diventano tre cittadini americani perché considerati innocui.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il mio amico Mac, distribuito dalla Orion Pictures, costò alla produzione circa 13.000.000 di dollari ma ne incassò meno della metà: $6.424.112. La pellicola venne molto biasimata per la sua enorme somiglianza con E.T. l'extra-terrestre. Anche la critica lo stroncò: il sito Rotten Tomatoes ad esempio gli diede la peggiore valutazione possibile, 0%[1]. Tuttavia alcuni elementi (come ad esempio la pochezza della trama, i numerosi riferimenti pop-commerciali e la palese ispirazione al capolavoro di Spielberg) lo hanno portato a divenire con gli anni, almeno negli Stati Uniti, un cult movie.

Ai Razzie Awards del 1988 fu candidato in quattro categorie: peggior film, peggior sceneggiatura, peggior regista e peggior attore esordiente (Assegnato a Ronald McDonald); riuscirà ad ottenere gli ultimi due "premi".

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il film è famoso per i numerosi product placements: delle Skittles, della Coca-Cola, della Sears e del McDonald's, infatti la scena in cui appare Ronald McDonald ha l'aria di essere una pubblicità per il marchio McDonald's. Nel film appaiono altre scene di pubblicità palesi come i confetti Skittles e la Coca-Cola.
  • Questo film rappresenta il debutto cinematografico "ufficioso" di Jennifer Aniston, che compare (non accreditata) in una piccola parte degli extra.
  • Probabilmente si era pensato ad un sequel del film, visto che finisce con la scritta "Potremmo tornare!" ma è stato probabilmente cancellato a causa del flop della pellicola.
  • L'attore Jade Calegory, che interpreta Eric, è realmente paraplegico.
  • La casa discografica spagnola Quartet Records il 6 maggio 2014 ha pubblicato per la prima volta l'album contenente la colonna sonora[2] del film composta e diretta da Alan Silvestri.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]