Il buco (film 2019)

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Il buco
Il buco film 2019.jpg
Iván Massagué in una scena del film
Titolo originaleEl hoyo
Lingua originalespagnolo
Paese di produzioneSpagna
Anno2019
Durata94 min
Generethriller, orrore, fantascienza
RegiaGalder Gaztelu-Urrutia
SoggettoDavid Desola
SceneggiaturaDavid Desola, Pedro Rivero
ProduttoreCarlos Juárez
Produttore esecutivoRaquel Perea, Carlos Juárez
Casa di produzioneBasque Films, Mr. Miyagi Films, Plataforma La Película A.I.E
Distribuzione in italianoNetflix
FotografiaJon D. Domínguez
MontaggioHaritz Zubillaga, Elena Ruiz
MusicheAranzazu Calleja
ScenografiaAzegiñe Urigoitia
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il buco (El hoyo) è un film del 2019 diretto da Galder Gaztelu-Urrutia.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film è ambientato in una prigione che si sviluppa sottoterra ed è suddivisa in piani. La particolarità di questo edificio verticale è che al piano 0, situato in cima all’edificio, sono presenti dei cuochi con il compito di imbandire una larga tavola, la "piattaforma", con i piatti preferiti di tutte le persone imprigionate nei piani sottostanti. Ogni piano è numerato e due compagni ogni mese vengono spostati da un livello all’altro insieme, se entrambi sopravvissuti, in maniera casuale. La stanza presenta un lavandino con cui lavarsi, degli asciugamani per pulirsi, ma solo un gabinetto. La piattaforma scende verticalmente attraverso il "buco", una gigantesca apertura al centro di ogni piano. Non avendo cibo con sé, i prigionieri hanno la possibilità di mangiare, entro pochi minuti, gli avanzi di chi sta ai piani superiori.

Il protagonista è Goreng, uno dei volontari della sperimentazione che, munito del libro Don Chisciotte della Mancia, decide di entrare nell’edificio per sei mesi in cambio di un attestato di permanenza, del tutto incosciente della reale situazione. Il suo primo compagno del 48esimo livello di quella che viene definita "la fossa" è Trimagasi, un anziano munito di coltello affilato che deve scontare un anno di pena per omicidio colposo. Egli gli spiega le principali regole del posto, fra cui quella che più giù si scende e minori saranno le possibilità di sopravvivere (dato che il cibo ormai è assente nei livelli più bassi, in quanto mangiato dai prigionieri delle prime piattaforme) e che ogni stanza viene fatalmente riscaldata o raffreddata se i prigionieri tentano di accumulare cibo dopo che la piattaforma ha lasciato il loro livello. Dopo il primo mese i due si trovano al livello 171, a cui la piattaforma giunge sempre ormai priva di alimenti. Qui Goreng si risveglia legato al letto da Trimagasi, che dopo otto giorni decide di mettere in atto il suo piano, mangiando alcuni pezzi della carne di Goreng. Al primo taglio inflitto alla gamba dell'uomo, Trimagasi viene brutalmente assalito da Miharu, una donna che ogni mese staziona sulla piattaforma per scendere in cerca di sua figlia (difatti era già comparsa sulla piattaforma il mese prima, venendo poi aiutata da Goreng). La donna libera Goreng che finisce Trimagasi e, dopo aver mangiato un po' della carne di quest’ultimo, continua a scendere alla ricerca di sua figlia.

Il mese seguente Goreng si sveglia al livello 33 con una donna, Imoguiri, accompagnata dal suo cane bassotto Ramses II. Essa era la funzionaria che faceva parte dell'amministrazione, ovvero si occupava dei colloqui con i futuri prigionieri e ricordava bene Goreng per la scelta di portare con se un libro. Imoguiri, venuta a conoscenza di essere ammalata di cancro ormai in stadio terminale, si era offerta anch'essa volontaria ad entrare nella fossa. Essa raziona il suo cibo, facendo i turni un giorno per uno con il suo cane e inoltre cerca di razionare nei piatti il cibo per i prigionieri del livello 34, cercando di convincere a fare lo stesso per quelli del livello 35 ma viene sempre ignorata e derisa. Un giorno Miharu giunge al loro piano e uccide il cane della donna.

Il mese successivo Goreng si risveglia al livello 202 da solo: Imoguiri scoprendo che i livelli non sono 200 come di sua conoscenza, bensì molti di più, si suicida impiccandosi, non solo per il senso di colpa, ma anche per sacrificare il suo corpo e poter sfamare Goreng. Egli inizia ad avere allucinazioni su di lei e Trimagasi, passando i giorni in completa agonia. Il mese successivo si risveglia al livello 6 e il suo compagno di stanza stavolta è Baharat, che, per mezzo della sua fune, tenta di arrampicarsi e raggiungere il livello superiore con l'aiuto di coloro che si trovano al quinto piano. Tuttavia, la coppia del livello successivo lo respinge, defecandogli sul viso. Goreng dice a Baharat di aver stimato circa 250 livelli in totale, convincendo Baharat a scendere con lui per razionare il cibo a partire dal livello 51. Il loro obiettivo è cercare di far arrivare il cibo all'ultimo piano e difendere a ogni costo un piatto di panna cotta, ritenuto il "messaggio" da far arrivare al livello 0 per poter dimostrare di aver sconfitto il sistema. Infatti Imoguiri, prima di morire, gli ha riferito che l’obiettivo della fossa era condividere ciò che si ha (il cibo) tra tutti, soprattutto con chi si trova in maggiore difficoltà.

Durante la discesa distribuiscono porzioni ai prigionieri, attaccando coloro che si ribellano o tentano di mangiare più del dovuto. In uno dei piani inferiori assistono alla scena dell'uccisione di Miharu da parte di un detenuto di livello inferiore ed entrambi subiscono lesioni mentre cercano di difenderla. Goreng e Baharat continuano a scendere e scoprono che la piattaforma non si ferma a livelli dove nessuno è vivo, superando quindi il livello 250 e raggiungendo di fatto il livello 333, dove Goreng da sotto il letto intravede una bambina. Non esita a scendere dalla piattaforma ed essa riscende lasciando loro nel livello con la panna cotta ancora intatta. Danno da mangiare la panna cotta alla bambina e i due si rendono conto che è la bambina il reale messaggio. Il giorno successivo Goreng trova Baharat morto dissanguato e porta la bambina con sé. Quando torna la piattaforma, egli la segue, ritrovandosi sul fondo della fossa. Qui si rende conto che lui non è in grado di poter salire con lei e infatti Trimagasi gli va incontro dicendogli che il messaggio non richiede portatore. Pertanto Goreng lascia la piattaforma e si allontana, girandosi a guardare la bambina che, con estrema velocità, viene trasportata verso l'alto dalla piattaforma.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Pedro Rivero, Galder Gaztelu-Urrutia, Zorion Egileor, Carlos Juárez e Iván Masagué

È stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival il 6 settembre 2019,[1] dove ha vinto il premio del pubblico. Al TIFF, il film è stato acquistato da Netflix.[2] L'anteprima europea è avvenuta al Sitges - Festival internazionale del cinema fantastico della Catalogna, dove la pellicola si è aggiudicata quattro premi. Un'anteprima italiana è avvenuta al trentasettesimo Torino Film Festival.

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche spagnole l'8 novembre 2019 ed in quelle hongkongesi il 6 marzo 2020. Nel resto del mondo è stato distribuito da Netflix il 20 marzo 2020, in tutti i paesi dove il servizio è disponibile, paesi asiatici esclusi.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

In Spagna il film ha incassato 218.000 euro (circa 240.000 dollari) di cui 75.400 euro nel primo fine settimana di programmazione. Nelle sale cinematografiche hongkongesi, invece, la pellicola ha incassato poco più di 350.000 dollari per un incasso globale di circa 592.000 dollari.[3][4]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Film Review: ‘The Platform’, variety.com. URL consultato il 24 marzo 2020.
  2. ^ (EN) Netflix takes world on TIFF Midnight Madness hit 'The Platform', screendaily.com. URL consultato il 24 marzo 2020.
  3. ^ https://www.the-numbers.com/movie/Hoyo-El-(Spain)/Spain
  4. ^ The Platform, su Box Office Mojo. URL consultato il 19 aprile 2020.
  5. ^ (EN) TIFF 2019: Jojo Rabbit captures TIFF People's Choice Award, cbc.ca. URL consultato il 24 marzo 2020.
  6. ^ (ES) ‘El hoyo’, primera película española en ganar en solitario el festival de Sitges, elpais.com. URL consultato il 24 marzo 2020.
  7. ^ Premi collaterali 37TFF: i vincitori, torinofilmfest.org. URL consultato il 24 marzo 2020.
  8. ^ (ES) Los ganadores de los Premios Feroz 2020, elpais.com. URL consultato il 24 marzo 2020.
  9. ^ (ES) Lista completa de los Premios Gaudí 2020, elnacional.cat. URL consultato il 24 marzo 2020.
  10. ^ (ES) Ganadores Premios Goya, premios-cine.com. URL consultato il 24 marzo 2020.

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