Idroscalo Lido di Roma

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Idroscalo Lido di Roma
S 66.jpg
Un Savoia-Marchetti S.66 ammara all'Idroscalo di Roma.
Codice IATA nessuno
Codice ICAO nessuno
Nome commerciale Idroscalo Lido di Roma
"Carlo Del Prete"
Descrizione
Tipo Internazionale
Gestore Regia Aeronautica
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Città Ostia (Roma)

[senza fonte]

L'Idroscalo Lido di Roma "Carlo Del Prete" (oggi noto come Idroscalo di Ostia) è stato un impianto per l'ammaraggio ed il decollo di idrovolanti ed aerei anfibi situato presso la frazione di Ostia (già Lido di Roma), a pochi chilometri da Roma. Fu realizzato su progetto dell'ingegner Raffaele Tarantini, pluridecorato eroe della Prima guerra mondiale, successivamente insignito della Medaglia d'oro al valor militare.

I lavori videro un'imponente opera di innalzamento del terreno di circa un metro - per evitare l'insabbiamento che ne aveva già interrotto i lavori nel 1921 - utilizzando materiali dragati dal fiume e la terra proveniente dagli scavi archeologici di Ostia Antica; venne restaurata anche Tor San Michele, che doveva servire come base per il faro dell'idroscalo. Il volo inaugurale fu operato dalla Società aerea mediterranea con destinazione Cagliari (Idroscalo di Elmas) il 21 aprile 1928. La struttura venne dedicata alla memoria di Carlo Del Prete, il giovane aviatore che volò con Arturo Ferrarin fino in Brasile, e morì prematuramente in un incidente aereo nel 1928. Dall'idroscalo romano partivano le linee aree per l'Africa Orientale Italiana, la cosiddetta Linea dell'Impero. Qui fece ritorno Italo Balbo dalla storica crociera aerea del Decennale il 12 agosto del 1933. Un piazzale dell'idroscalo fu anche il luogo dell'omicidio di Pier Paolo Pasolini il 2 novembre 1975.

Area protetta e quartiere Idroscalo[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1994 la zona è divenuta un'area naturale protetta gestita dalla Lega Italiana Protezione Uccelli, che vi ha creato il Centro Habitat Mediterraneo Ostia Lido per lo studio dell'avifauna e del biosistema del litorale laziale. Nel luglio del 1938 è stata dedicata una via del comune di Roma all'idroscalo.

Sin dagli anni '60, inoltre, l'area è stata oggetto dell'insediamento di alcune decine di famiglie romane, che vi hanno trovato una zona balneare in cui soggiornare durante l'estate, riabilitando vecchie costruzioni dell'ex-Idroscalo, o costruendo abitazioni sui terreni demaniali: in alcuni casi ottenendo le concessioni, o notificando al Demanio i lavori svolti. Presto però, con l'aumento dei prezzi del mercato immobiliare, e soprattutto con l'arrivo di numerosi lavoratori migranti provenienti dall'est Europa, a questa prima ondata di abitanti stagionali se ne aggiunsero altre più stanziali, fino a conformare un intero quartiere autocostruito sulla Foce del Tevere, in cui risiedono attualmente tra le 350 e le 500 famiglie. Fino alla fine degli anni 90, l'Idroscalo era conosciuto per la festa dell'Assunta: il 15 agosto la statua della Vergine era condotta in processione per le vie del quartiere - quasi tutte non asfaltate - e poi via mare fino al Pontile di Ostia. Una serie di organizzazioni degli abitanti mediavano con le diverse istituzioni (Comune, Demanio, Regione...) per assicurare la regolarizzazione dell'area, cresciuta fuori piano e quindi in gran misura abusiva. Ma la realizzazione del Porto Turistico di Roma nel 2001 ha complicato la situazione, giacché tutte le concessioni sulla zona sono state interrotte e inglobate nel progetto del Porto, per il quale è prevista anche un'estensione (il Progetto di raddoppio del Porto) che implicherebbe la demolizione di tutte le abitazioni del quartiere. Il 23 febbraio 2010 un'ordinanza di Protezione Civile ha portato allo sgombero e demolizione di 35 abitazioni dell'Idroscalo, e al trasferimento dei loro abitanti in residence di emergenza alloggiativa. Il 28 luglio 2015 un'indagine della Procura di Roma ha portato al sequestro dell'area del Porto di Roma, ed all'arresto del suo presidente, Mauro Balini.[senza fonte]

Collegamenti e rotte[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]