I migliori

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I migliori
I migliоri.png
Una scena del film
Titolo originale Best of the Best
Paese di produzione USA
Anno 1989
Durata 97 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere Arti marziali
Regia Robert Radler
Soggetto Paul Levine
Sceneggiatura Paul Levine
Produttore Phillip Rhee
Peter Strauss
Fotografia Douglas Ryan
Montaggio William Hoy
Musiche Paul Gilman
Interpreti e personaggi

I migliori è un film di arti marziali del 1989 diretto da Robert Radler. È il primo capitolo di una serie proseguita nel 1993 con Kickboxing mortale.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Alexander Grady è un artista marziale di Taekwondo che ha recentemente perso la moglie e deve crescere il figlio piccolo Walter con il solo aiuto della propria madre, inoltre un grave infortunio alla spalla lo ha tenuto fuori dalle competizioni per molto tempo e al rientro ha la consapevolezza di non essere più quello di un tempo.

Tommy Lee è un giovane maestro di Taekwondo che ha perso un fratello durante un duello con il fortissimo sudcoreano De Han Park.

Il veterano del Taekwondo Frank Couzo viene incaricato di formare una squadra composta da 5 elementi per affrontare in un incontro del prestigioso torneo internazionale a squadre la fortissima selezione della Corea del Sud, universalmente giudicata la più forte del mondo. Couzo e i suoi collaboratori scelgono di invitare degli atleti di ogni stato degli USA in un meeting per poter valutare chi sono i 5 migliori da far entrare in squadra.

Tommy è sicuro di potercela fare mentre Alex pur avendo curriculum di tutto rispetto ha ormai superato i 30 anni e va al meeting poco convinto di superare le selezioni, invece sia Alex che Tommy vengono selezionati. Insieme a loro c'è l'irrequieto texano Travis Brickley, il buddhista riflessivo e pacifico Virgil Keller e l'appassionato di musica rock Sonny Grasso.

I 5 si allenano duramente agli ordini del severissimo Couzo e studiano i loro avversari. Gli atleti vengono schierati in ordine di abilità, per questo Couzo schiera per primo Sonny, giudicato il meno abile. Poi Virgil e Travis, Alex combatterà per quarto e dovrà vedersela con il pericolosissimo Sae Jin Kwon mentre Tommy combatterà per ultimo proprio contro De Han, giudicato il più forte artista marziale del mondo.

Pochi giorni prima della sfida il figlio di Alex ha un grave incidente ma Couzo non ammette distrazioni e lo minaccia che se abbandonerà il ritiro non potrà più farvi ritorno, Alex sceglie comunque di andare a trovare il figlio ricoverato in ospedale. Anche Tommy abbandona il ritiro per paura dell'avversario e con la consapevolezza che più che sconfiggerlo vorrebbe ucciderlo.

Couzo all'ultimo istante riammette i due fuggitivi e la squadra al completo scende sul tappeto. La formula della sfida è particolare, perché prevede che i concorrenti si affrontano in un mixer di discipline, attraverso tecniche prelevate dal Taekwondo, dal Karate, dal Judo e dalla Boxe, e che dei 5 incontri non conta chi vince ma solo il punteggio che si accumula per l'incontro successivo, vince la squadra che accumula il punteggio totale più alto. Quindi se la squadra A perde i primi 4 incontri subendo 50 punti marcandone 35, se l'ultimo incontro si chiude 16 a 0 la squadra vincitrice è comunque la squadra A con un punteggio di 51 a 50.

Sonny Grasso imposta l'incontro sulla prudenza cercando di mantenere le distanze, tuttavia cede nel finale per via della stanchezza e perde per pochi punti il suo incontro. Virgil Keller nel suo incontro sceglie di sfruttare la propria velocità, ma la strategia è inefficace contro un avversario troppo superiore e viene nettamente surclassato segnando pochi punti e subendone parecchi. Anche Travis come Sonny riesce a tenere testa all'atleta coreano chiudendo l'incontro in parità, tuttavia allo spareggio prevale il coreano. Alex invece imposta una tattica molto aggressiva che sorprende il coreano e riesce a recuperare gran parte dello svantaggio accumulato negli incontri precedenti, purtroppo Kwon lo colpisce alla spalla reduce dall'infortunio slogandola. Alex deve rientrare in campo altrimenti la squadra perderà tutti i punti guadagnati, quindi la spalla viene medicata in modo approssimativo e Alex riesce a resistere quei pochi secondi mancanti riuscendo anche a marcare un ulteriore spettacolare punto.

Tommy inizialmente subisce l'aggressività di De Han ma poi si riprende ed inizia a colpire l'avversario recuperando tutto lo svantaggio. Quando manca un solo punto al pareggio De Han è completamente indifeso e in uno stato di quasi incoscienza; consapevole che un ulteriore colpo violento potrebbe portarlo alla morte, Tommy decide di non colpire condannando gli USA alla sconfitta.

Durante la premiazione De Han regala la propria medaglia a Tommy perché con il suo gesto è andato oltre il concetto di vittoria e sconfitta, gli altri del team imitano il gesto e consegnano la loro medaglia d'oro ai rispettivi avversari.

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