Hilma af Klint

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Hilma af Klint

Hilma af Klint (18621944) è stata una pittrice svedese e pioniera nell'ambito dell'astrattismo pittorico.

Hilma af Klint, Il Cigno, 1915.

Radicale anticipatrice di un'arte che si allontana dalla realtà visibile, sviluppò già dal 1906 un linguaggio astratto. Le sue opere non sono però mere astrazioni di forme e colori, piuttosto la rappresentazione di ciò che è invisibile.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Hilma af Klint iniziò la sua educazione artistica presso l'Istituto Tecnico di Stoccolma (oggi Konstfack), seguendo contemporaneamente anche lezioni di ritratto. Tra il 1882 e il 1887 fu allieva presso l'Accademia d'Arte. Dopo gli studi, fino al 1908, dipinse ed espose ritratti e paesaggi in stile naturalistico.

In seguito abbandonò questo linguaggio tradizionale. Hilma af Klint credeva nell'esistenza di una dimensione spirituale del quotidiano e voleva rappresentarne il contesto che si trova al di là di ciò che gli occhi possono percepire. Come molti suoi contemporanei era influenzata da correnti filosofico-esoteriche, in particolare dallo spiritismo, dalla teosofia [1] e più tardi anche dall'antroposofia. Durante l'elaborazione di un quadro aveva la percezione di essere in contatto con una coscienza superiore della quale si considerava un tramite. Ricercò attraverso la sua pittura le diverse dimensioni dell'esistenza umana.

Eredità[modifica | modifica wikitesto]

Hilma af Klint lasciò più di un migliaio di dipinti e opere su carta. Durante la sua vita espose solo i primi quadri naturalistici e non mostrò mai le sue opere astratte. Nel testamento si legge che i lavori astratti dovevano essere resi pubblici non prima di venti anni dalla sua morte. Era infatti convinta che solo allora il pubblico avrebbe potuto capirne il significato.

Mostre - postume[modifica | modifica wikitesto]

  • 3 x Abstraction: New Methods of Drawing, The Drawing Center, New York; Santa Monica Museum of Art; Irish Museum of Modern Art, Dublino, 2005–2006
  • An Atom in the Universe, Camden Arts Centre, 2006
  • The Alpine Cathedral and The City-Crown, Josiah McElheny. Moderna Museet, Stoccolma, Svezia. 1 dicembre 2007 – 31 marzo 2008 (14 quadri)
  • The Message. The Medium as artist - Das Medium als Künstler Museum, Bochum, Germania. 16 febbraio – 13 aprile 2008 (4 quadri)
  • Traces du Sacré Centre Pompidou, Parigi. 7 maggio – 11 agosto, 2008. (7 quadri)
  • Hilma af Klint – Une modernité rélévée Svedese Centro Culturale, Parigi. Aprile – agosto 2008 (59 quadri)
  • Traces du Sacré Haus der Kunst, Munich. September 18, 2008 – January 11, 2009
  • De geheime schilderijen van Hilma af Klint, Museum voor Moderne Kunst, Arnhem. 7 marzo, 2010 - 30 maggio, 2010
  • Hilma af Klint – a Pioneer of Abstraction Moderna Museet, Stoccolma, Svezia 16 febbraio - 26 maggio 2013; Hamburger Bahnhof – Museum für Gegenwart, Berlino 15 giugno - 6 ottobre; Museo Picasso (Malaga), 21 ottobre 2013 - 9 febbraio 2014.
  • Opere di af Klint è stata esposta al Padiglione Centrale del 55° Biennale di Venezia. 1 giugno - 24 novembre, 2013.
  • Painting the Unseen, Serpentine Galleries, Londra 3 marzo - 15 maggio, 2016 [2]
  • The Keeper, New Museum of Contemporary Art, New York 20 luglio - 02 ottobre 2016 [3]
  • Jardin infini. De Giverny à l’Amazonie, Centre Pompidou, Metz. 18 marzo - 28 agosto, 2017 [4]
  • Oltre le stelle - Il paesaggio mistico da Monet a Kandinsky, Musée d'Orsay, Parigi. 14 marzo - 25 giugno, 2017 [5]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Theosophy and the Society in the Public Eye
  2. ^ Hilma af Klint : Painting the Unseen, Serpentine Galleries
  3. ^ The Keeper, New Museum of Contemporary Art
  4. ^ (FR) Jardin infini. De Giverny à l’Amazonie, Centre Pompidou Metz
  5. ^ Oltre le stelle - Il paesaggio mistico da Monet a Kandinsky, Musée d'Orsay

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