Henry Morgenthau Jr.

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Henry Morgenthau Jr.
Henry Morgenthau, Jr.1947.jpg

52° Segretario al Tesoro degli Stati Uniti
Durata mandato 1º gennaio 1934 –
22 luglio 1945
Presidente Franklin Delano Roosevelt
Predecessore William Hartman Woodin
Successore Frederick Moore Vinson

Dati generali
Partito politico Democratico
Università Cornell University
Firma Firma di Henry Morgenthau Jr.

Henry Morgenthau Jr. (New York, 11 maggio 1891Poughkeepsie, 6 febbraio 1967) è stato un politico statunitense Segretario del Tesoro degli Stati Uniti durante la presidenza di Franklin Delano Roosevelt.

Principalmente noto per essere stato l'ideatore del Piano Morgenthau, nacque in un'eminente famiglia ebraica di New York, originaria della Germania, figlio di Henry Morgenthau senior, magnate immobiliare e diplomatico, e di Josephine Sykes. Fu anche il padre di Robert M. Morgenthau, District Attorney (Procuratore capo) della contea di New York dal 1975 al 2009.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia e giovinezza[modifica | modifica wikitesto]

Studiò presso la attuale Dwight School e successivamente studiò architettura ed agricoltura presso la Cornell University. Nel 1913 conobbe Franklin Delano Roosevelt ed Eleanor Roosevelt divenendone amico. Nel 1929 Roosevelt, allora ancora Governatore di New York, lo nominò Presidente del Comitato di Consulenza Agricola dello Stato di New York.

New Deal[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1933 Roosevelt divenne presidente degli Stati Uniti e nominò Morgenthau governatore dell'Ufficio Federale per l'Agricoltura ed inoltre Morgenthau fu parimenti coinvolto nelle decisioni monetarie. Roosevelt accolse l'idea, dovuta al professore della Cornell University, George Warren, di rialzare il prezzo dell'oro per far calare quello del dollaro, il che avrebbe fatto salire i prezzi di tutte le merci, specialmente quelle agricole. Benché contrario, Morgenthau accettò di aiutarlo nel compito.[1]

Quando nel 1934 William H. Woodin si dimise per motivi di salute, Roosevelt nominò Morgenthau Ministro del Tesoro (un atto che si rivelò conservatore). Morgenthau era un economista ortodosso che era contrario all'economia keynesiana e che disapprovava alcuni elementi del New Deal. Per poter finanziare la seconda guerra mondiale egli iniziò un elaborato sistema di collocamento di titoli di guerra.

Responsabilità fiscali[modifica | modifica wikitesto]

Morgenthau credeva nel bilancio in pareggio, nella moneta stabile, nella riduzione del debito statale e nella necessità di aumentare gl'investimenti privati.

La legge Warner, che riguardava i sindacati, veniva incontro alle richieste di Morgenthau poiché rafforzava la base del partito politico e non implicava nuove spese per lo stato. Morgenthau accettò la politica del doppio bilancio di Roosevelt, cioè un bilancio normale in pareggio e un bilancio "di emergenza" per le agenzie, come la WPA (Works Progress Administration),[2] la PWA (Public Works Administration),[3] e la CCC (Civilian Conservation Corps)[4] che fu provvisorio fino al compimento della ricostruzione.

Egli combatté contro le indennità ai veterani finché il Congresso prevalse sul veto del Presidente Roosevelt e stanziò a questo titolo 2,2 miliardi di $ nel 1936. Nel 1937, depressione nella depressione, Morgenthau non riuscì a persuadere Roosevelt a desistere nel cosiddetto deficit spending e, mentre il Presidente proseguiva spingendo per una sempre maggiore spesa pubblica, Morganthau insisteva per il pareggio del bilancio. Il 10 novembre 1937 Morgenthau tenne un discorso per l'Accademia di Scienze Politiche all'Hotel Astor di New York, nel quale rimarcò che la Depressione aveva richiesto il deficit spending, ma che il governo avrebbe ora dovuto tagliare le spese per ravvivare l'economia del paese. In questo discorso egli affermò:[5]

«Noi desideriamo vedere espandersi l'iniziativa privata. Noi crediamo che una delle più importanti vie per ottenere questo obiettivo oggigiorno sia il continuare a progredire verso il raggiungimento del pareggio del bilancio federale.»[6]

Il suo maggior successo fu il nuovo programma di Sicurezza Sociale. Egli rovesciò l'idea generale di finanziare la Sicurezza Sociale con la fiscalità generale ed insistette affinché questa fosse finanziata con contributi obbligatori sui lavoratori dipendenti. Egli insistette affinché i contadini ed i lavoratori domestici ne fossero esclusi in quanto i lavoratori al di fuori dell'industria non avrebbero potuto pagare in tal modo.[7] Egli viene citato come dubbioso sullo schema di elevata spesa pubblica del New Deal, che non aveva ridotto la disoccupazione mentre aveva aumentato soltanto il debito pubblico:[8]

(EN)

«We have tried spending money. We are spending more than we have ever spent before and it does not work. And I have just one interest, and if I am wrong somebody else can have my job. I want to see this country prosperous. I want to see people get a job. I want to see people get enough to eat. We have never made good on our promises. I say after eight years of this Administration we have just as much unemployment as when we started. And an enormous debt to boot.»

(IT)

«Noi abbiamo provato a spendere denaro. Noi stiamo spendendo più di quanto non abbiamo fatto fino ad ora e ciò non funziona. Io ho solo un interesse e se mi sbaglio qualcun altro prenda il mio posto: io desidero vedere prosperoso questo paese, io desidero vedere la gente con un impiego, io desidero vedere la gente guadagnare abbastanza per poter mangiare. Noi non siamo mai riusciti a realizzare le nostre promesse. Io dico, dopo otto anni di questa Amministrazione, che noi abbiamo la medesima disoccupazione di quando abbiamo iniziato ed anche un debito enorme da gestire.»

(Dal diario di Henry Morgenthau Junior, in data 9 maggio 1939[9])

Profughi ebrei[modifica | modifica wikitesto]

Di fronte all'Olocausto le Potenze Alleate reagirono lentamente. Rigettando gli appelli iniziali delle organizzazioni ebraiche alle nazioni alleate per l'invio di cibo e medicinali ai ghetti europei, il governo inglese e quello americano sostennero che le forniture sarebbero state sottratte e destinate all'uso personale dei tedeschi e quelle che fossero giunte ai destinatari avrebbero solo sollevato il regime nazista dalla responsabilità di nutrirli lui stesso.

Un'autorizzazione concessa nel 1942 per tali spedizioni ebbe un effetto minimo. Nel 1943 il Dipartimento del Tesoro approvò il piano del Congresso mondiale ebraico per soccorrere gli ebrei attraverso il blocco dei conti in Svizzera, ma il Dipartimento di Stato ed il Ministero degli Esteri britannico procrastinarono ulteriormente la decisione. Morgenthau ed i suoi collaboratori persistettero nel bypassare lo Stato ed infine affrontare Roosevelt nel gennaio del 1944, con la crescente richiesta del Congresso e della pubblica opinione per la creazione di una commissione presidenziale per il soccorso. Il risultato finale fu la creazione di un Ufficio per i profughi di guerra nel gennaio del medesimo anno (WRB, cioè War Refugee Board). L'Ufficio permise un aumento del numero di ingressi di ebrei negli USA negli anni 1944 e 1945: circa 200.000 ebrei furono salvati in questo modo.[10]

Condanna dei criminali di guerra tedeschi[modifica | modifica wikitesto]

Morgenthau invocò l'esecuzione senza processo dei 50 o 100 maggiori criminali di guerra tedeschi,[11] idea che riscosse inizialmente un certo successo, ma alla fine prevalse la scelta di un Processo in Norimberga.

Successione alla Presidenza degli Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Come Segretario di Stato al Tesoro Morgenthau fu la prima persona nella linea di successione del Presidente degli Stati Uniti fra il 27 giugno ed il 3 luglio del 1945, a seguito delle dimissioni da Segretario di Stato di Edward Reilly Stettinius e la conferma da parte del Senato di James Byrnes. Se il Presidente Harry Truman fosse morto, avesse dato le dimissioni o fosse stato altrimenti rimosso dalla carica in quei sette giorni, Morgenthau sarebbe diventato Presidente sostitutivo degli Stati Uniti d'America fino al termine della legislatura corrente nel 1949.

Controversie a proposito del Piano Morgenthau[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Piano Morgenthau.

Nel 1944 Morgenthau propose il Piano Morgenthau per la Germania post-bellica, chiedendo lo smembramento della nazione, da dividersi in due stati indipendenti, la enucleazione di tutta l'industria pesante tedesca ed il ritorno forzato ad una economia agraria pre-industriale. Alcuni sostengono che il piano fu ideato da pochi scelti dall'incaricato di Morgenthau Harry Dexter White[12], che fu successivamente accusato di essere un agente dell'Unione Sovietica.[13] Nella Seconda Conferenza di Quebec, tenutasi il 16 settembre 1944, persuasero inizialmente il riluttante Primo ministro britannico Winston Churchill ad accettare il Piano Morgenthau utilizzando la promessa del Lend-Lease[14] per 6 miliardi di dollari.[15] Churchill cercò in ogni caso di restringere la portata della proposta Morgenthau redigendo uno nuova versione del memorandum, che fu quella poi sottoscritta dai due statisti.[15] L'essenza del memorandum sottoscritto fu: «Questo programma di eliminazione dell'industria bellica nella Ruhr e nella Saar cerca di convertire la Germania in un paese prevalentemente agricolo e pastorale».

Il Piano dovette affrontare l'opposizione all'interno dello stesso governo Roosevelt, principalmente quella di Henry L. Stimson[16] e con la sua scoperta da parte della stampa, dovuta ad una fuga di notizie, fruttò a Roosevelt critiche aperte.[17] La risposta del Presidente alle domande della stampa fu quella di negare quanto era da questa stato scritto in proposito.[18] A causa della fuga di notizie, Morgenthau perse per un certo periodo i favori di Roosevelt.

Il Ministro della Propaganda della Germania, Joseph Goebbels, approfittò invece della fuga di notizie, incoraggiando con un certo successo il popolo tedesco a perseverare negli sforzi di guerra, sventolando la minaccia costituita, in caso di vittoria degli alleati, dalla trasformazione della loro terra in un "campo per coltivar patate".[19] Il generale statunitense George Marshall si lamentò con Morgenthau che [a causa della pubblicità del Piano, n.d.r. ] la resistenza militare tedesca era diventata più dura.[20] Sperando di ottenere la rinuncia al Piano da parte di Morgenthau, il cognato di Roosevelt, tenente colonnello John Boettiger, che lavorava presso il Ministero della Guerra, spiegò a Morgenthau come le truppe americane avessero dovuto combattere aspramente ben cinque settimane per poter conquistare Aquisgrana e si lamentò che il suo piano valeva come trenta divisioni in più per la Germania. Il rivale di Roosevelt alle elezioni presidenziali del tardo 1944, Thomas Dewey, dichiarò che il piano valeva dieci divisioni in più per i tedeschi, ma Morgenthau si rifiutò di rinunciarvi.[21]

Morgenthau disse ai suoi collaboratori che quello era un grande giorno per il Tesoro e che sperava che qualcuno non riconoscesse nella direttiva il Piano Morgenthau.[22] La direttiva, che rimase in vigore per oltre due anni ed era diretta alle forze americane di occupazione «… non fece alcun passo per cercare la ripresa economica tedesca.»[23]

Nella Germania occupata Morgenthau lasciò un legato diretto attraverso l'OMGUS (Office of Military Government, United States, in italiano: "Ufficio del Governo Militare degli Stati Uniti"), comunemente noto come Morgenthau boys (I ragazzi di Morgenthau).

Il generale Dwight D. Eisenhower distaccò alcuni funzionari del Tesoro Americano presso le Forze di Occupazione in Germania. Costoro assicuravano che la direttiva JCS 1067 fosse interpretata nel modo più restrittivo possibile. Essi furono principalmente attivi nei primi mesi cruciali di occupazione, ma mantennero i loro incarichi fino a circa due anni dopo le dimissioni di Morgenthau, avvenute a metà del 1945, e qualche tempo dopo quelle del loro capo, il colonnello Bernard Bernstein, che era il «depositario dello spirito di Morgenthau nell'esercito di occupazione».[24] Si dimisero solo dopo che nel luglio del 1947 la direttiva JCS 1067 fu sostituita dalla JCS 1779 che, al contrario della precedente, sottolineava come: «Un'Europa prospera ed ordinata necessita del contributo economico di una Germania stabile e produttiva.» L'eredità di Morgenthau fu anche vista nei piani per perseguire il disarmo della Germania attraverso la riduzione della sua potenza economica.[25]

Nell'ottobre del 1945 Morgenthau pubblicò un libro[26] nel quale descriveva e motivava il Piano Morgenthau in dettaglio. Roosevelt concesse l'autorizzazione alla pubblicazione la sera prima della sua morte, mentre cenava con lo stesso Morgenthau a Warm Springs. Morgenthau aveva chiesto a Churchill il permesso di inserire il testo dell'allora ancor segreto memorandum sulla "pastorificazione" dell'economia tedesca firmato dal Primo ministro inglese e da Roosevelt alla Seconda Conferenza di Quebec, ma il permesso gli fu negato.[27]

Nel novembre del 1945 il generale Dwight D. Eisenhower, Governatore Militare della Zona di occupazione americana della Germania approvò la distribuzione gratuita di 1.000 copie del libro agli ufficiali americani della Germania occupata. Lo storico Stephen Ambrose ne trae la conclusione che, nonostante le successive pretese di Eisenhower che questo atto non costituiva un'approvazione del piano Morgenthau da parte sua, Eisenhower aveva non solo approvato il Piano ma aveva in precedenza anche fornito a Morgenthau almeno qualche spunto su come la Germania avrebbe dovuto essere trattata.[28]

Dopo le sue dimissioni, e insieme ad altri eminenti personalità, quali la ex-first lady Eleanor Roosevelt, Morgenthau rimase a lungo un membro attivo del gruppo di opinione che propugnava una "pace dura" per la Germania.[29]

Bretton Woods[modifica | modifica wikitesto]

Morgenthau fu un partecipante di primo piano alla Conferenza di Bretton Woods, che stabilì l'omonimo Sistema monetario, il Fondo Monetario Internazionale (FMI), e la Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo (nota anche come World Bank o Banca Mondiale).

Ulteriore carriera e lasciti[modifica | modifica wikitesto]

Morgenthau si dimise a metà del 1945, allorché Truman divenne Presidente e i suoi consigli non erano più richiesti. Egli dedicò il resto della sua vita a lavorare con filantropi ebrei e divenne anche consulente finanziario dello Stato d'Israele.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Allorché Roosevelt disse a Morgenthau che voleva far salire il prezzo dell'oro di 21 centesimi, il suo entourage gli chiese perché e Roosevelt rispose: «Perché è un numero fortunato: vale tre volte sette». Più tardi Morgenthau scrisse: «Se qualcuno sapesse come in pratica noi abbiamo definito il prezzo dell'oro, in base a numeri fortunati, e così via, penso che si spaventerebbe.» (Amity Shlaes, The Forgotten Man, 2007, p. 163, 148)
  2. ^ La WPA era un'agenzia governativa che investiva milioni di dollari in opere pubbliche, incluse strade, e finanziava opere d'arte e dell'intelletto.
  3. ^ La PWA era un'agenzia governativa che dispose la spesa di 3.3 miliardi di dollari di denaro pubblico per la realizzazione di lavori di pubblica utilità con i quali offrire occupazione, stabilizzare il potere di acquisto, migliorare la situazione sociale e contribuire al rinnovamento dell'industria. ("Public Works Administration" da Teaching Eleanor Roosevelt, ed. by Allida Black, June Hopkins, et al. (Hyde Park, New York: Eleanor Roosevelt National Historic Site, 2003). Consultato il 9-05- 2008). Quando il presidente Franklin D. Roosevelt indirizzò l'industria sulla produzione bellica la PWA fu abolita e le sue funzioni assorbite, nel giugno 1943, dalla Federal Works Agency (Agenzia Federale per le Opere) "Executive Order 9357 - Transferring the Functions of the Public Works Administration to the Federal Works Agency." June 30, 1943. John T. Woolley and Gerhard Peters,The American Presidency Project. Santa Barbara, CA: University of California (hosted), Gerhard Peters (database); Olson, James Stuart. Historical Dictionary of the Great Depression, 1929-1940. Santa Barbara, Calif.: Greenwood Publishing Group, 2001. ISBN 0-313-30618-4
  4. ^ La Civilian Conservation Corps (CCC) fu un programma di emergenza per i disoccupati che forniva addestramento mediante l'impiego in opere volte alla conservazione e allo sviluppo delle risorse naturali degli Stati Uniti d'America dal 1933 al 1942 (Civilian Conservation Corps, Standards of Eligibility and Selection for Junior Enrollees, United States Dept. of Labor, Office of the Secretary, August 1, 1938. http://digilab.browardlibrary.org/u?/ccc,779). Essa includeva le opere sia negli stati federali (contee e comuni) che nei territori, Alaska, Hawaii, Porto Rico, e nelle Isole Vergini americane.
  5. ^ Amity Shlaes, The Forgotten Man, (2007) pp. 341-42.
  6. ^ Amity Shlaes, nel suo libro The Forgotten Man, dice che «… una risata salì dall'uditorio e da qualcuno fu una risata di disprezzo» (Amity Shlaes, The Forgotten Man, 2007, p. 342.). In effetti era difficile per la comunità imprenditoriale credere che Morgenthau, che aveva guidato il declino del dollaro e la crescita del disavanzo del bilancio federale potesse francamente credere di poterlo ora portare in pareggio.
  7. ^ Julian E. Zelizer; "The Forgotten Legacy of the New Deal: Fiscal Conservatism and the Roosevelt Administration, 1933-1938." Presidential Studies Quarterly, Volume, 30. Rivista n. 2/2000. pp 331 e segg.
  8. ^ Patterico's Pontifications: A Quote to Start Your Day, 2 marzo 2009 Accesso del 6 settembre 2009
  9. ^ http://www.burtfolsom.com/wp-content/uploads/2011/Morgenthau.pdf
  10. ^ Penkower, Monty Noam. "Jewish Organizations and the Creation of the U.S. War Refugee Board." Hurwit sostiene che già nel tardo 1943 il Dipartimento del Tesoro redasse un rapporto per la creazione di un'agenzia speciale per l'ebraismo europeo. Nello stesso tempo molti membri del Congresso, collegati a gruppo dei "Ragazzi di Bergson", presentarono una risoluzione che chiedeva l'istituzione di un'agenzia di questo tipo. Il 16 gennaio 1944, Morgenthau sottopose a Roosevelt il rapporto della Tesoreria ad il presidente fu d'accordo nel creare la WRB, il più ampio tentativo degli Stati Uniti di contrastare l'annichilimento degli ebrei in Europa.
  11. ^ War crimes against women: prosecution in international war crimes tribunals By Kelly Dawn Askin p.105 (Google books)
  12. ^ J.M. Boughton. "The Case Against Harry Dexter White: Still Not Proven", IMF Working Paper 00/149, trova che le proposte di White erano molto meno estremiste di quelle di Morgenthau.
  13. ^ FBI file: Underground Soviet Espionage Organization (NKVD) in Agencies of the United States Government Archiviato il 18 luglio 2012 in Archive.is., October 21, 1946, p. 78-79 (PDF pp. 86-87)
  14. ^ Lend-Lease, o, più comunemente in italiano, "legge Affitti e prestiti", era il nome del programma con il quale gli Stati Uniti fornirono a Regno Unito, Unione Sovietica, Francia, Cina e altri paesi alleati grandi quantità di materiale di guerra (altrimenti detto matériel) tra il 1941 e il 1945.
  15. ^ a b John L. Chase, "The Development of the Morgenthau Plan Through the Quebec Conference", The Journal of Politics, Vol. 16, No. 2, maggio 1954, pp. 324-359
  16. ^ Il suo memorandum
  17. ^ The Policy of Hate Archiviato il 21 maggio 2013 in Internet Archive., Time magazine, 2 ottobre 1944
  18. ^ The Battle for Peace Terms Archiviato il 26 agosto 2013 in Internet Archive., Time magazine, 9 ottobre 1944
  19. ^ Office of Strategic Services Official Dispatch, Franklin D. Roosevelt Presidential Library and Museum, Marist College
  20. ^ Report on the Morgenthau Diaries, p. 41ff
  21. ^ Michael R. Beschloss, The Conquerors: Roosevelt, Truman and the Destruction of Hitler's Germany, 1941–1945, pp. 172-173.
  22. ^ Beschloss, The Conquerors, pp. 233.
  23. ^ Pas de Pagaille! Archiviato il 14 ottobre 2007 in Internet Archive. Time Magazine, Jul. 28, 1947.
  24. ^ Vladimir Petrov, Money and conquest; allied occupation currencies in World War II., Baltimore, Johns Hopkins Press, 1967, pp. 228-229
  25. ^ Frederick H. Gareau, "Morgenthau's Plan for Industrial Disarmament in Germany", Western Political Quarterly, Vol. 14, No. 2, giugno 1961, pp. 517-534
  26. ^ Germany is Our Problem, Harper and Brothers, 1945
  27. ^ Beschloss, The Conquerors, p. 250
  28. ^ Ambrose, Stephen, Eisenhower: Soldier, General of the Army, President-Elect (1893-1952), New York, Simon and Schuster, 1983, p. 422. ISBN 978-0-671-44069-5
  29. ^ Steven Casey, "The campaign to sell a harsh peace for Germany to the American public, 1944–1948". History, 90 (297), 2005, pp. 62–92. ISSN 1468-229X
  30. ^ Un moshav (in ebraico מושב, plurale moshavim: insediamento, villaggio) è un tipo di comunità agricola cooperativa costituita da singole fattorie, istituita dai sionisti socialisti durante la seconda aliyah (ondata di immigrazione ebraica all'inizio del XX secolo).
  31. ^ Morgent(h)au significa, in tedesco "rugiada del mattino" e la traduzione in ebraico è "Tal Shahar".

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

In inglese:

  • Michael Beschloss, The Conquerors: Roosevelt, Truman and the Destruction of Hitler's Germany, 1941-1945. Simon & Schuster. 2002. ISBN 0-684-81027-1. Dedica molta attenzione al Piano Morgenthau;
  • Ariel Hurwitz, "The Struggle over the Creation of the War Refugee Board (WRB)" Holocaust and Genocide Studies, 1991 6(1): 17-31. ISSN 8756-6583;
  • Monty Noam Penkower, "Jewish Organizations and the Creation of the U.S. War Refugee Board." Annals of the American Academy of Political and Social Science, 1980 (450), 122-139. ISSN 0002-7162;
  • Julian E. Zelizer, "The Forgotten Legacy of the New Deal: Fiscal Conservatism and the Roosevelt Administration, 1933-1938." Presidential Studies Quarterly. Volume: 30. Issue: 2. 2000. pp 331+;
  • Vladimir Petrov, Money and conquest; allied occupation currencies in World War II, Baltimore, Johns Hopkins Press, 1967;
  • John Morton Blum, ed. From the Morgenthau Diaries, a 3-volume narrative of Morgenthau's New Deal years (1928-45) basato molto suoi diari; abridged edition: Roosevelt and Morgenthau: A Revision and Condensation of From the Morgenthau Diaries (1972);
  • James Bacque, Other Losses, Fenn Publishing (2d. rev. ed., 1999).

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