Graziano Cioni

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Graziano Cioni

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XI
Gruppo
parlamentare
Comunista-Pds
Collegio Firenze
Incarichi parlamentari
  • Membro Commissione (Lavori Pubblici)
  • Membro Commissione (Questioni Regionali)
Sito istituzionale

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XII - XIII
Gruppo
parlamentare
DS-L'Ulivo
Circoscrizione Toscana
Collegio Firenze-Scandicci
Incarichi parlamentari
  • Membro Commissione (Controllo sull'attuazione ed il funzionamento della Convenzione di applicazione dell'Accordo di Schengen)
  • Membro Commissione (Inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi)
  • Componente della III Commissione permanente (Affari Esteri Immigrazione)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico PDS
Professione assicuratore

Graziano Cioni (Empoli, 17 novembre 1946) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

È stato deputato alla Camera nella XI Legislatura per il PDS e senatore nelle due legislature successive.

Di professione assicuratore, ha ricoperto ininterrottamente incarichi di governo nell'amministrazione pubblica fiorentina sin dai primi anni settanta. Già nel 1975 era assessore provinciale, dal 1980 al 1983 era assessore al personale nella Giunta Gabbuggiani, nel 1985 era assessore comunale all'Annona nella Giunta Bogianckino, nel 1987 diviene assessore al traffico fino al 1990 nella Giunta Morales, e nominato nuovamente Assessore alla Polizia Municipale, nel 1999 nella Giunta Domenici carica che ricoprirà fino al 2009.

Si è segnalato alle cronache locali durante la seconda giunta del Sindaco Leonardo Domenici, per le ordinanze anti-lavavetri e anti-mendicanti: peraltro, con riferimento alle seconde, bassa è stata la loro incidenza pratica ed il problema ha continuato a rimanere tale[senza fonte].

Assessore del Comune di Firenze[modifica | modifica wikitesto]

Nella Giunta comunale di Firenze ha ricoperto i seguenti incarichi[senza fonte]:

  • Sanità pubblica e integrazione socio-sanitaria
  • Società della salute
  • Igiene pubblica
  • Sicurezza sociale
  • IPAB
  • Sicurezza e Vivibilità urbana
  • Polizia Municipale
  • Città sicura
  • Occupazione e alterazioni suolo pubblico per i profili della viabilità
  • Coordinamento dei lavori e delle manifestazioni per i profili della viabilità
  • Manutenzione strade e aree pubbliche
  • Arredo e decoro urbano

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il suo ritiro ha iniziato una serie di collaborazioni giornalistiche con La Nazione e RTV 38. Nel 2011 ha firmato un libro autobiografico. Nel luglio del 2016 è entrato a far parte del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Filippo Turati Onlus[1], eretta Ente Morale[2] nel 1968 dal Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, la cui sede legale si trova in Pistoia e che opera anche nella montagna pistoiese (Gavinana), a Vieste (Foggia, promontorio del Gargano) e Zagarolo (Roma).

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre 2008 l'assessore Cioni, nonché candidato alle primarie di centrosinistra per Sindaco di Firenze[3], viene indagato con l'accusa di corruzione insieme all'imprenditore Salvatore Ligresti e all'assessore all'urbanistica Gianni Biagi relativamente allo sviluppo urbanistico dell'area di Castello a nord di Firenze, di proprietà del gruppo assicurativo Fondiaria Sai[4]. A marzo 2013 è stato assolto, assieme agli altri indagati, dall'accusa di corruzione[5][6]. Nel successivo processo di appello è stato poi condannato, insieme agli altri imputati, alla pena di 1 anno ed 1 mese di reclusione[7].

Nel maggio 2016 la Cassazione ha annullato senza rinvio le condanne inflitte dalla Corte d’appello di Firenze per corruzione sulla trasformazione urbanistica dell'area di Castello[8][9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Graziano Cioni nel CdA della Fondazione “F. Turati”, su fondazioneturati.it, 4 luglio 2016.
  2. ^ Fondazione Filippo Turati, La nostra Storia, su fondazioneturati.it.
  3. ^ Graziano Cioni si ritira dalle primarie per il candidato sindaco di Firenze, NovaRadio, 17 dicembre 2008. URL consultato il 17 marzo 2013.
  4. ^ Corruzione, indagato Ligresti e gli assessori Cioni e Biagi, La Nazione, 18 novembre 2008. URL consultato il 20 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 15 marzo 2009).
  5. ^ Castello, tutti assolti. Cade l'accusa di corruzione, Corriere Fiorentino, 6 marzo 2013.
  6. ^ Cioni dopo l'assoluzione: "Sollevato, ma anche molto incazzato. Sono stato per 5 anni alla berlina", gonews.it.
  7. ^ Area di Castello, condanne per tutti da Ligresti a Cioni, La Nazione, 27 ottobre 2015.
  8. ^ Processo Castello, non fu corruzione, Corriere della Sera, 6 maggio 2016.
  9. ^ Il giorno più lungo di Cioni: «Ora ricomincio a vivere», Corriere Fiorentino, 6 maggio 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Graziano Cioni, Cioni ti odia: la voce di un politico fuori dal coro , Firenze, Sarnus, 2011. ISBN 9788856300543

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN169720033 · ISNI (EN0000 0001 1883 9662 · LCCN (ENno2011062692 · WorldCat Identities (ENno2011-062692