Gole dell'Alcantara

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Gole dell'Alcantara
Gole dell'Alcantara-pjt1.jpg
Stato Italia Italia
Regioni Sicilia Sicilia
Province Catania Catania
Località principali Castiglione di Sicilia e Motta Camastra
Fiume Alcantara
Cartografia
Mappa di localizzazione: Sicilia isola
Gole dell'Alcantara
Gole dell'Alcantara

Coordinate: 37°53′23″N 15°09′36.68″E / 37.889722°N 15.160189°E37.889722; 15.160189

Le Gole dell'Alcantara, dette anche Gole di Larderia, sono situate nella Valle dell'Alcantara in Sicilia dove termina la catena montuosa dei Peloritani tra i comuni di Castiglione di Sicilia e di Motta Camastra.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il fiume Alcantara nella zona delle Gole durante la piena di dicembre 2003

Sono delle gole alte fino a 25 metri e larghe nei punti più stretti 2 metri e nei punti più larghi 4-5 metri. il canyon naturale, a differenza di quanto comunemente si pensa, non è stato scavato nel corso di migliaia di anni dall'acqua.

Il fiume Alcantara scorre tra pietra lavica che forma il suo alveo caratteristico. Sul territorio di Motta Camastra in località Fondaco Motta si trova la gola più imponente e famosa dell'Alcantara, lunga per più di 6 km ma percorribile in modo agevole per i primi 3.

La particolarità di questa gola consiste nella struttura delle pareti, create da colate di lava basaltica (povera di silicio ma ricca di ferro, magnesio e calcio). La lava si è poi raffreddata molto velocemente creando forme prismatiche pentagonali ed esagonali, che richiamano la struttura molecolare dei materiali che la costituiscono.

L'aspetto del fiume nel tratto delle Gole è ritenuto risalente alle colate di magma degli ultimi 8.000 anni. Le tesi più recenti individuano tre successive colate da fenditure e bocche apertesi nell'area di Monte Dolce, nel versante medio-basso etneo; le colate si mostrano sovrapposte lungo la parete sinistra del fiume. La colata più antica è quella che ha raggiunto capo Schisò, sul mare. I basalti colonnari visibili nelle Gole sono quelli della colata meno antica e sarebbero il prodotto del raffreddamento rapido causato dalla presenza dell'acqua del fiume; essi formano strutture prismatiche di differenti configurazioni, a "catasta", ad "arpa", ad andamento radiale. Le formazioni verticali, a "canna d’organo" raggiungono in alcuni casi i 30 m[1].

L'origine della lunga e profonda gola, segue diverse ipotesi[2]:

  • La prima'ipotesi è legata ad eventi sismici che spaccarono in due vecchi laghi basaltici formatisi dalla fuoriuscita di magma dalle fessurazioni, vecchie di 300.000 anni, consentendo all'acqua del fiume di insinuarsi al suo interno.
  • Altra ipotesi potrebbe essere quella che la massa poté spaccarsi durante la fase di consolidamento e raffreddamento per effetto di enormi tensioni interne. Questa ipotesi e la precedente sono state poi scartate: le strutture delle pareti presentano prismi a sezione quadrangolare e in posizione verticale sulla parete lato Messina, e a sezione pentagonale e in posizione orizzontale sulla parete lato Catania. Non essendoci quindi uniformità nelle due strutture, l'ipotesi della spaccatura di una unica massa non regge più, ma ciò fa anzi supporre che le pareti appartengano non a un'unica colata bensì a due distinte e separate colate.
  • L'ipotesi più accreditata è, allora, che due rami della grande colata convergendo in questo punto abbiano incontrato un "ostacolo" (una lingua di terreno più o meno solida e probabilmente molto umido) biforcandosi per poi ricongiungersi più avanti, imprigionandolo nella massa fluida! Questo "corpo estraneo freddo", trovandosi improvvisamente dentro quella massa infuocata (con temperature intorno ai 1200° C), ha provocato il repentino raffreddamento del magma da cui si originarono forti tensioni interne col conseguente sprigionarsi delle forze cristalline operanti nella massa stessa. Per effetto di tali forze la lava si è così strutturata in grossi prismi; tipico fenomeno questo che subentra (a detta dei vulcanologi) all'atto del raffreddamento repentino e che divide la roccia in una infinità di prismi perpendicolari alla direzione della colata. A questo punto la Gola è venuta alla luce tramite l'azione erosiva (e adesso si che c'entra) delle acque del fiume Alcantara che, scavando per millenni, ha portato via quel "corpo estraneo" (di natura evidentemente più "tenero" del durissimo basalto).

Accessi[modifica | modifica wikitesto]

Da Messina percorrere la SS n.114 (che va fino a Catania), deviare presso Giardini Naxos verso la SS n.185, direzione Francavilla di Sicilia e dopo dodici chilometri si raggiungono le Gole dell'Alcàntara. Via Autostrada da Messina: imboccare l'Autostrada A18 in direzione Catania ed uscire a Giardini Naxos. Da Catania: imboccare l'Autostrada A18 in direzione Messina ed uscire a Giardini Naxos. Dall'uscita dell'autostrada proseguire per dodici chilometri in direzione di Francavilla di Sicilia. Altro tragitto provenendo dalla Bronte -Randazzo è recarsi a Castiglione di Sicilia e da qui proseguire per Naxos.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La storia delle Gole, su Gole Alcantara: parco botanico e geologico. URL consultato il 22 settembre 2017.
  2. ^ Gole Alcantara sul Comune di Calatabiano, comune.calatabiano.ct.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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