Giuseppe Felissano

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Giuseppe Filippo Felissano
vescovo della Chiesa cattolica
Giuseppe Felissano (vescovo).jpg
Stemma Vescovo Felissano.PNG
Incarichi ricoperti Vescovo di Asti
Nato 25 maggio 1697
Ordinato presbitero 5 maggio 1720
Consacrato vescovo 25 aprile 1741 da papa Benedetto XIV
Deceduto 1º aprile 1757

Giuseppe Filippo Felissano (Fossano, 25 maggio 1697Asti, 1º aprile 1757) è stato un vescovo cattolico italiano.

È stato vescovo di Asti tra il 1741 ed il 1757.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Con l'elezione del cardinale Prospero Lambertini al soglio di Pietro con il nome di Benedetto XIV, nel 1740, i rapporti tra regno di Sardegna e Santa Sede venivano nuovamente appianati.

Non a caso era stato eletto il Lambertini che era stato uno dei protagonisti nel Concordato di Ormea del 1727. Solamente l'elezione del predecessore Clemente XII aveva rimesso in discussione gli accordi del papato con i Savoia ottenuti sotto Benedetto XIII.

Un nuovo concordato venne raggiunto il 5 gennaio 1741.

In questo periodo, la diocesi astigiana venne retta dall'abate Carlo Giuseppe Capra di Azzano futuro vescovo di Acqui, che amministrò l'episcopato fino al 22 febbraio 1741, data dell'elezione di Giuseppe Felissano.

Il vescovo Felissano, nacque a Fossano da una famiglia originaria del pavese della nobiltà non titolata e ricoprì gli incarichi di canonico penitenziere e lettore di teologia nella diocesi di Fossano.

Il Boatteri scrive che per la sua già avanzata età non poté terminare la propria visita pastorale e non indisse nessun Sinodo diocesano[1].

Morì il 1º aprile 1757, dopo una lunghissima malattia e venne tumulato nell'altare di San Filippo Neri in Cattedrale.

Politica del suo episcopato[modifica | modifica wikitesto]

Il vescovo promosse gli esercizi spirituali per i laici, che si svolgevano in Seminario. Felissano aveva un orientamento benignistico, favorevole alla Compagnia di Gesù[2].

Nel 1746 il vescovo invitò il gesuita Carlo De Napoli a predicare in Cattedrale nel periodo quaresimale e due anni dopo incoraggiò una missione degli stessi gesuiti in città.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pietro Giovanni Boatteri, Serie cronologica-storica de' Vescovi della Chiesa d'Asti, Asti 1807, p. 142
  2. ^ G. Visconti, Formazione Sacerdotale e vita pastorale nell'Astigiano del Settecento

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G. Assandria, Il libro verde della Chiesa di Asti.
  • Pietro Giovanni Boatteri, Serie cronologica-storica de' Vescovi della Chiesa d'Asti, Asti 1807
  • Gaspare Bosio, Storia della Chiesa di Asti, Asti 1894
  • Gabotto F., Le più antiche carte dell'archivio capitolare di Asti (Corpus Chart. Italiae XIX). Pinerolo Chiantore-Mascarelli 1904
  • Lorenzo Gentile Storia della Chiesa di Asti, Asti 1934
  • Ughelli, in Italia Sacra, Astenses Episcopi, Venezia 1719
  • Carlo Vassallo, Gli Astigiani sotto la denominazione straniera, Firenze 1879
  • Guglielmo Visconti, Diocesi di Asti e Istituti di vita religiosi, Asti 2006

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo di Asti Successore Capitolo di Asti.PNG
Giovanni Todone 1741-1757 Giovanni Filippo Antonio San Martino