Giuseppe Ar

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Giuseppe Ar (Lucera, 1898Napoli, 1956) è stato un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Ar nasce a Lucera nel 1898 da una famiglia di umili origini e nelle ore di libertà si avvia molto presto agli studi della tecnica pittorica, dimostrando chiaro talento artistico. Semplice e taciturno, dal carattere mite, trasfonde nei suoi primi quadri, dai toni delicati e poetici, una personalità di artista di provincia ancora alla ricerca di se stesso.

Trasferitosi a Roma dal 1925 al 1928, esprime con più maturità la sua vena artistica con lo studio del disegno e della prospettiva presso lo studio di Antonio Mancini. Arrivano i primi successi e le prime mostre: la sua prima personale romana è visitata anche dal re Vittorio Emanuele III.
Nel 1931 espone alla I Quadriennale nazionale d'arte di Roma.

Ma la grande città lo disorienta, tanto che preferisce rientrare nella quiete della sua Lucera, dove è insegnante di disegno e, per oltre un ventennio, con occhio discreto e malinconico, trova l'ispirazione per le sue tele dagli aspetti della vita solitaria e quotidiana. Nella fase della maturità Ar acquista maggiore consapevolezza di sé e una tranquillità d'animo con cui, ponendosi di fronte alle figure che ritrae senza il velo della tristezza e della timidezza di una volta, dove l'elemento luce non è più trascurato, ma comincia a prevalere, si affaccia alla ribalta internazionale, riscuotendo più che lusinghieri successi di critica.

Il pittore muore a Napoli nel 1956, ma è sepolto nel cimitero di Lucera, in un'artistica struttura monumentale.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Un consistente numero di opere di Ar sono esposte nella Pinacoteca Comunale di Lucera. Altre tre sono conservate nel Museo diocesano di Lucera.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Michele Biancale, La Mostra di "Fiamma" a Villa Borghese, in «Il Popolo di Roma», 20 giugno 1926.
  • Id., Esposizioni romane. Augusto Carelli. Il ritorno di Ar, in «Il Popolo di Roma», 30 gennaio 1930.
  • Carlo Tridenti, Mostre di artisti italiani. Le donne di Carelli e i paesaggi di Ar, in «Il Popolo d'Italia», 30 gennaio 1930.
  • Giuseppe Ceci, Bibliografia per la storia delle arti figurative nell'Italia meridionale, Napoli, Società Napoletana di Storia Patria, 1937.
  • Domenico Maselli, Il paesaggio pugliese nella seconda gara del Premio Puglia, in «La Gazzetta del Mezzogiorno», 23 giugno 1940.
  • Pasquale Soccio, Gente dauna. Giuseppe Ar, in «Il Corriere di Foggia», n. 22, 1947.
  • Renzo Fanti, Poesia delle umili cose nella pittura di Giuseppe Ar, in «La Gazzetta delle Arti», 13 luglio 1947.
  • Raymond Clermont, En Italie. L'Exposition d'art sacré de Milan, in «Revue Moderne», 1 décembre 1949.
  • Ettore Padovano, Dizionario degli artisti contemporanei, Milano, Istituto Tipografico Editoriale, 1951, ad vocem.
  • Rosario Labadessa, Artisti della Daunia. Il pittore Ar, in «Il Foglietto», n. 20, 1952.
  • Piero Scarpa, Mostre d'arte. Giuseppe Ar, in «Il Messaggero», 15 maggio 1952.
  • Carlo Tridenti, Mostre romane d'arte. Giuseppe Ar alla "Barcaccia", in «Il Giornale d'Italia», 18 maggio 1952.
  • Hans Wollmer, Allgemeines Lexicon der Bildenden Künstler des XX. Jahrbunders unter Mitwirkung von Fachgelehrten Desin und Auslandes, Veb E. A. Seeman Verlag, Leipzig, 1953, ad vocem.
  • Pasquale Soccio, La morte di Giuseppe Ar, in «Il Foglietto», n. 4, 1956.
  • Giuseppe Longo, Tutto nulla e qualche cosa. Ricordo di Giuseppe Ar, in «Il Foglietto», n. 5, 1956.
  • Pasquale Soccio, Giuseppe Ar, pittore di silenzi, in «La Gazzetta del Mezzogiorno», 1º marzo 1957.
  • Christine Farese Sperken (a cura di), Arte in Puglia negli Anni Trenta (1930 - 1939) alla Pinacoteca Provinciale di Bari, Bari, Tipografia Flavia, 1977.
  • Paolo Emilio Trastulli, Giuseppe Ar - Catalogo Mostra Museo Civico "G. Fiorelli" di Lucera - Pinacoteca, 1998
  • Vittorio Sgarbi, Nella lontana provincia la pittura può diventare poesia, in Id., A regola d'arte. Libri, quadri, poesie: nuove lezioni sul bello, Mondadori, Milano 1999.
  • Michele Lasala, Giuseppe Ar: luce, polvere e silenzio, in «Il Guastatore. Quaderni Neon-Avanguardisti», Anno IV, n. 1, Limina Mentis Editore, Villasanta (MB) 2016.
  • Vittorio Sgarbi, In Giuseppe Ar ogni cosa è illuminata, in Panorama, n. 3, 9 gennaio 2019.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Su Giuseppe Ar, su labottegadelpittore.it. URL consultato il 19 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2009).
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