Basilica santuario di San Francesco Antonio Fasani

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Santuario di San Francesco Antonio Fasani
Santuario di San Francesco Antonio Fasani.JPG
Facciata della Basilica Santuario di San Francesco Antonio Fasani
StatoItalia Italia
RegionePuglia Puglia
LocalitàLucera
ReligioneCattolica
TitolareSan Francesco d'Assisi
San Francesco Antonio Fasani
Diocesi Lucera-Troia
Consacrazione1304
Stile architettonicogotico-angioino
Inizio costruzione1300
Completamento1304
Sito web

La chiesa di San Francesco d'Assisi è uno dei principali luoghi di culto cattolico di Lucera, situata in piazza Tribunali nel centro storico della città.

Nel 2001 è stata dichiarata "Santuario diocesano di San Francesco Antonio Fasani", dove ogni anno migliaia di devoti si recano ai piedi dell'altare ad onorare il corpo del Padre Maestro.[1]

Nel 2008 il Santuario è stato dichiarato "Monumento Testimone di una Cultura di Pace" e l'11 maggio 2012 è stato elevato alla dignità di Basilica minore.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia di Lucera e San Francesco Antonio Fasani.

Quando Carlo II d'Angiò nel 1300 sconfisse i saraceni, la fede cristiana fu ripristinata nella città di Lucera e con essa i suoi monumenti. Tra questi la nuova cattedrale, costruita in stile gotico-angioino, e la chiesa di San Francesco d'Assisi, affidata ai frati minori conventuali. I lavori, iniziati nel 1300, terminarono nel 1304.

Lapide dell'antico sepolcro del Padre Maestro

A cavallo fra il seicento e il settecento, la chiesa fu al centro della vita di frate Francesco Antonio Fasani. Nato il 6 agosto 1681, fu gran predicatore e innamorato della Vergine Immacolata. Amante dei poveri e dei sofferenti, familiarmente dai lucerini veniva chiamato e ancora tuttora lo chiamano Padre Maestro. Istituì una mensa per i poveri, chiedendo frequentemente offerte alle famiglie nobile del tempo: Zunica, de Nicastri, Ramamondi e Lombardi. Fece realizzare da Giacomo Colombo una statua della Vergine Immacolata e una di san Francesco, che ancora oggi sono conversate nella chiesa.

Monumento al Padre Maestro in piazza Tribunali (più conosciuta come piazza San Francesco) a Lucera

Il forte terremoto del 20 marzo 1731 causò notevoli danni alla chiesa, che subì la perdita degli altari. A Padre Maestro si deve il restauro dell'intero edificio e la sua riconsacrazione avvenuta il 19 aprile 1739. Tre anni dopo, il 29 novembre 1742, il frate morì in fama di santità e viene deposto in un sepolcro all'interno della chiesa.

Il convento, costruito a sinistra dell'abside, con la soppressione degli ordini religiosi del 1809, fu dapprima adibito a sede dell'archivio e della Camera notarile e poi inglobato, tranne alcune stanze, nel carcere giudiziario.[3]

Tra il 1936 e il 1943 un nuovo intervento architettonico la riportò allo splendore primitivo.[3]

Casa natale di san Francesco Antonio Fasani

Il 15 aprile 1951 papa Pio XII innalza padre Francesco Antonio Fasani agli onori degli altari, proclamandolo beato. Il venerato corpo del frate venne riesumato dal vecchio sepolto, ricoperto di cera e deposto sotto l'altare maggiore della chiesa di san Francesco. La casetta di via Torretta che diede i natali a Padre Maestro, fu data in dono dagli eredi Tandoja alla curia vescovile di Lucera. Trasformata in piccolo oratorio, è subito diventata metà di devoti pellegrini. Nei suoi pressi è stata inaugurata la via in onore del Beato.

Nel 1956 padre Bernardino Nonni fonda la rivista Padre Maestro, che ancora oggi viene realizzata periodicamente da frati del convento francescano.[4]

Il 13 giugno 1983 venne inaugurato, nel centro della piazza affiancata alla chiesa di San Francesco, un monumento al Padre Maestro, formato da due sculture in bronzo: l'immagine del beato e la figura dell'Immacolata.

Il 13 aprile 1985 Francesco Antonio Fasani viene proclamato santo da papa Giovanni Paolo II che, l'anno seguente, fece visita a Lucera per venerare il corpo del santo e per rendere omaggio all'icona angioina di Santa Maria Patrona, conservata nella cattedrale.

Nel 2000 viene realizzazione una statua di bronzo del santo e posta nella piazza antistante la casa natale di via Torretta.

Nel 2001 la chiesa è stata dichiarata "santuario diocesano di San Francesco Antonio Fasani", dove ogni anni migliaia di devoti si recano ai piedi dell'altare ad onorare il Padre Maestro.[5]

Nel periodo 2002 - 2005 il santuario è stato sottoposto ad un'ulteriore ristrutturazione della zona absidale e del campanile e restauro degli affreschi.[3]

Nel novembre 2008 il santuario è stato dichiarato "Monumento Testimone di una Cultura di Pace" dell'UNESCO[3]

Il 16 novembre 2010, la cella, dove ha vissuto per 35 anni e ha esalato l, ultimo respiro san Francesco Antonio Fasani, è tornata a far parte del convento di Lucera. La comunità dei frati ha infatti ottenuto l'area da parte dell'amministrazione penitenziaria, che la deteneva da ben 144 anni.[6]

Il 29 novembre 2010 viene inaugurato a Lucera l'"Anno Giubilare Fasaniano",[7] in ricordo del 25º anniversario della canonizzazione di San Francesco Antonio Fasani, che si chiude il 29 novembre 2011. Durante l'intero anno è stato possibile ricevere l'Indulgenza Plenaria presso il santuario.

L'11 maggio 2012 al santuario è stato concesso il titolo di Basilica minore, che viene proclamato il 29 novembre 2012 alla presenza del cardinale Giuseppe Bertello. [8]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Rosone del Santuario

La facciata della chiesa presenta un prospetto a capanna di tradizione romanica, adornato da un portale gotico su cui spicca in alto lo stemma angioino. Il tutto è sormontato da un rosone a sedici raggi ricostruito nel 1943.

Statua dell'Immacolata Concezione di Giacomo Colombo, 1718

L'interno del santuario è ad una sola navata ampia e molto alta, con un soffitto a capriate lignee, illuminata da quattro monofore ogivali; in alto tracce di affreschi settecenteschi narrano episodi della vita di San Francesco d'Assisi. Ai lati troviamo cinque altari settecenteschi in pietra arenaria, che contengono le statue lignee di san Francesco (1713) e dell'Immacolata (1718), opere di Giacomo Colombo; l'Ecce Homo (1500, il Gesù Crocifisso (1600) e Sant'Antonio da Padova (1943).[9] Il pulpito è costituito da un sarcofago nobiliare del 1555.

L'abside è separato dalla navata da un arco trionfale di 18 metri in pietra tiburtina. Di pianta pentagonale, prende luce da tre finestroni gotici, con decorazioni di affreschi che ripropongono il tema narrativo della Passione. Sotto il finestrone di destra, una bifora in gotico fiorito fa da cornice ad un'Annunciazione del 1300. Al centro dell'abside sotto un altare del 1942, in un'urna di bronzo, si conserva e si venera il corpo di san Francesco Antonio Fasani.

Impreziosiscono il santuario due tele di scuola napoletana del secolo XVIII di Girolamo Gennatempo che raffigurano San Gennaro, con ai lati san Bonaventura e santa Chiara, e la Madonna della provvidenza, con ai piedi sant'Elisabetta di Ungheria e santa Roba da Viterbo. Altre due tele raffigurano i miracoli attribuiti a san Francesco Antonio Fasani per procedere alla sua beatificazione e una tela raffigurante la sua glorificazione.[10] In una armadio vetrato si conservano i suoi vestiti logori e il cilicio, che indossava per fare penitenza.

Attraverso una porticina adiacente alla parete di sinistra si giunge alla cappella dell'Addolorata dove, oltre alle statue del Cristo Morto e della Vergine Addolorata, si conserva la statua lignea di san Francesco Antonio Fasani (1951) e una tela raffigurante la Deposizione dalla Croce, datato a fine '500 - inizio '600.[10]

Altre tele sono conversate nella sagrestia e nella sala Fasani.

Collegato al santuario è il convento dei frati minori conventuali, in cui è visitabile la cella di san Francesco Antonio Fasani.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Il santuario durante l'anno celebra diverse ricorrenze:

  • Venerdì Santo. Dal santuario ha inizio il rito penitenziale dal titolo emblematico “Il Calvario, la Pietà e la Desolata”. Le parrocchie, le confraternite e il clero prendono parte alla suggestiva processione che si snoda nel centro storico della città. Chiudono il corteo le tre venerate statue del Crocifisso, del Cristo morto e dell'Addolorata. Al rientro della stessa, nella piazza antistante il Santuario, la lettura della Passione di Cristo fa da cornice al tradizionale movimento delle statue. Conclude la serata i canti della Desolata, all'interno della chiesa.
  • 13 giugno, festa di sant'Antonio di Padova.
  • Dal 2 al 5 agosto, i frati del santuario e i fedeli si portano presso la sua casa natale sita in via Torretta, per commemorare l'anniversario della nascita del Padre Maestro (6 agosto). Nel giorno antecedenti la festa si svolge il triduo dinnanzi la piazzetta della casa natale. Fino a qualche anno fa veniva portata la statua del santo in processione, ma dal 2000, con la realizzazione di una nuova statua posta nella piazza antistante la casetta, tale usanza è stata abbandonata.
  • 15 settembre, festa della Beata Vergine Addolorata, con in serata antica processione in piazza Tribunali.
  • 18 settembre, festa di Giuseppe da Copertino con, in serata, la veglia degli studenti.
  • 4 ottobre, festa di san Francesco d'Assisi.
  • Il 29 novembre, festa di san Francesco Antonio Fasani e anniversario della sua dipartita. Dal 20 al 28 del mese le varie parrocchie della diocesi animano la solenne novena; la sera del 28 novembre ha luogo la lettura del Transito del Padre Maestro, momento suggestivo, intercalato da letture di scritti del santo e da dolci melodie. Il 29 novembre è la memoria liturgica del santo e conseguente festa patronale. In mattina varie sono le celebrazioni liturgiche all'interno del santuario, animate anche dai giovani delle scuole di Lucera. Nel tardo pomeriggio, invece, dopo la santa messa, ha luogo la processione per le vie della città. Fino a qualche anno fa veniva portata la salma del santo su un carro trainato da cavalli ma, oggi, a causa delle avversità atmosferiche, si preferisce portare la statua realizzata nel 1951. Suggestivo il passaggio della stessa in via Torretta, dinnanzi la casa natale del santo. Chiude la festa un fuoco pirotecnico in piazza Tribunali.
  • 8 dicembre, festa dell'Immacolata Concezione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

http://www.santuariofasani.it/ Sito ufficiale del santuario