Giunone e il pavone

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Giunone e il pavone
Juno and the Paycock Movie Poster.jpg
poster originale del film
Titolo originale Juno and the Paycock
Paese di produzione Gran Bretagna
Anno 1929
Durata 85 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Alfred Hitchcock
Soggetto Sean O'Casey
Sceneggiatura Alma Reville, Alfred Hitchcock
Fotografia Jack E. Cox
Montaggio Emile de Ruelle
Scenografia Norman Arnold
Interpreti e personaggi

Giunone e il pavone è un film del 1929 diretto da Alfred Hitchcock.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Irlanda, Dublino. Periodo della lotta per l'indipendenza. Protagonista è la famiglia Boyle, molto povera. L'ambientazione è tutta in luogo chiuso, casa del pavone, il capofamiglia, che si fa chiamare anche capitano, pur non essendo mai stato su una nave, in realtà disoccupato e fanfarone (da qui il soprannome). Giunone, la moglie, è una donna giunonica ed autoritaria, ma sensata e con i piedi per terra a differenza del marito; poi c'è Johnny, che ha perso un braccio in guerra per la patria, e Mary, la giovane e graziosa figlia minore. La storia si svolge attorno alle questioni che solleva il mancato ottenimento di un'eredità. Un avvocato Charlie Bentham avverte la famiglia di un'imminente eredità, ma mentre la moglie è cauta e diffidente il marito si comporta come se avesse già a disposizione questa ricchezza, fa acquisti dispendiosi, abbandona l'amico Joxer con cui trascorreva lunghe giornate al pub. L'eredità non esiste e la figlia si ritrova incinta dell'avvocato che l'abbandona. Il figlio Johnny è accusato di essere una spia e sarà ucciso. I Boyle si ritrovano in completa rovina e devono lasciare anche la misera abitazione.

Soggetto[modifica | modifica sorgente]

John Maxwell, il produttore della British International Pictures, incarica Hitchcock, dopo il grande successo di Blackmail, di portare sullo schermo il dramma omonimo di Sean O' Casey, rappresentato all'Abbey Theatre di Dublino e accolto da un pubblico entusiasta. Saranno utilizzati gli stessi attori che avevano recitato in teatro.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Nell'inverno 1929-1930 Hitchcock insieme alla moglie Alma Reville prepara la sceneggiatura. Porta a termine le riprese negli studi di Elstree. La prima a Londra si ebbe il 22 settembre 1930.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Il film fu recensito molto positivamente. Qualche giornale parlò di un "quasi capolavoro" e furono molto lodati sia la regia sia la recitazione impeccabile degli attori. Hitchcock invece dichiara addirittura di "aver provato vergogna" perché malgrado considerasse la "commedia stupenda" e gli piacesse la "mescolanza di umorismo e tragedia", non era riuscito a "trasporla in forma cinematografica": si era limitato, a suo dire, a filmare il teatro.[1]

Rohmer pur condividendo con Hithccock che "l'immagine non risulta di grande interesse" ritiene che "il sonoro sia particolarmente curato: lo scricchiolio dei passi sul pavimento di legno, un uso intensivo e grottesco dell'accento, oltre a una breve raffica di mitragliatrice che fa sobbalzare lo spettatore assopito sulla poltrona".[2]

Giorgio Simonelli si scosta dal giudizio eccessivamente negativo dato dal regista a se stesso e nota che nella prima parte del film cerca "di uscire dalla unità di luogo con l'aggiunta di una scena piuttosto movimentata in un pub" e più avanti " ricerca modalità originali attraverso cui rendere cinematografico il testo" con " un susseguirsi di piani diversi di una stessa inquadratura" tecnica che userà in modo mirabile in un film della sua maturità come Nodo alla gola.[3]

Note bibliografiche[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ François Truffaut, Il cinema secondo hitchcock, Il Saggiatore, Milano 2009, pag. 56.
  2. ^ Rohmer-Chabrol, Hitchcock, Marsilio, Venezia 1986, pag. 43.
  3. ^ Giorgio Simonelli, Invito al cinema di Hitchcock, Mursia, Milano 1996, pag. 80.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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