Giovanni Antonio Veneroni

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Giovanni Antonio Veneroni (Pavia, tra il 1683 e il 1686 – Stradella, 18 aprile 1749) è stato un architetto italiano.

Fu attivo in Lombardia al servizio di illustri casate e progettò sia edifici sacri sia palazzi nobiliari.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Svolse la sua attività di apprendista presso lo studio milanese dei Quadrio e ottenne il diploma di ingegnere e architetto camerale nel 1707. Alla professione di progettista per famiglie nobili affiancò quella di agrimensore e collaudatore di marmi.

Dopo la progettazione di una dimora per la famiglia Folperti (1716), passò al servizio dei conti Mezzabarba, che gli procurarono prestigiose commissioni anche nel lodigiano dove, oltre al Palazzo Vescovile, progettò intorno alla metà del XVIIII secolo la chiesa di San Filippo Neri; nella chiesa filippina la sua architettura, impreziosita dagli affreschi di Carlo Innocenzo Carloni e del quadraturista Giuseppe Coduri, costituisce un capolavoro del barocchetto lombardo. Risulta attivo a lungo nel Duomo di Pavia e nell'elaborazione di progetti per il Collegio Ghislieri, per l'Università di Pavia e per la chiesa di San Lanfranco. Il suo ultimo incarico fu la ristrutturazione della chiesa parrocchiale di Stradella, località in cui si spense nel 1749.

Il comune di Lodi gli ha dedicato una via.[1]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

AA.VV., Settecento Lombardo, Electa, Milano, 1991, ISBN 88-435-3418-1; in particolare scheda a cura di Susanna Zatti

Mario Vergottini, La Chiesa di San Filippo Neri a Lodi - verso il restauro, IL COLLE, maggio 2016 (codice ISBN inesistente)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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