Giovanni Adolfo I di Sassonia-Weissenfels

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Ducato di Sassonia-Weissenfels
Wettin
Blason Duché de Saxe-Weissenfels.svg

Augusto
Giovanni Adolfo I
Giovanni Giorgio
Cristiano
Giovanni Adolfo II
Modifica

Giovanni Adolfo I di Sassonia-Weissenfels (Halle, 2 novembre 1649Weissenfels, 24 maggio 1697) fu il secondo Duca di Sassonia-Weissenfels, appartenente all'omonima linea collaterale dei Wettin.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era il figlio primogenito del duca Augusto di Sassonia-Weissenfels e di sua moglie Anna Maria, figlia a sua volta del duca Adolfo Federico I di Mecleburgo-Schwerin.

Dopo la morte del padre nel 1680 e l'immediata perdita dell'amministrazione della diocesi di Magdeburgo, terminò la costruzione del castello di Weissenfels quale residenza ufficiale della propria famiglia. La consacrazione della cappella del castello ebbe luogo nel 1694, ma il castello era già pronto dal 1º novembre del 1682. Qui viene costruito anche un grande e fornito teatro dove venivano ospitate compagnie di commedia e dal 1685 anche le prime opere scritte in lingua tedesca. Il castello crebbe negli anni seguenti con uno splendido parco barocco.

Nella città fece costruire un sistema di acquedotti per trasportare l'acqua nelle case della popolazione e si occupò della pavimentazione delle strade. Vennero istituiti due nuovi corpi di vigili del fuoco che prevennero efficientemente lo scoppio di incendi. Fondò anche la locale zecca, con sede nel castello di Weissenfels.

Continuò la promozione della musica e delle arti iniziata dal padre come estrema manifestazione dell'assolutismo illuminato. Johann Adolf scoprì anche il talento musicale di George Frederich Händel, ispirando nei temi numerosi libretti d'opera.

Fu un appassionato cacciatore e venne accolto come il padre nella società dei Carpofori, una delle accademie letterarie della Germania del tempo.

Controversie circa l'eredità di Barby[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'estinzione della casata dei conti di Barby nel 1659 il padre, il duca Augusto di Sassonia-Weissenfels, ne aveva ereditato i possedimenti in quanto legati all'area del Magdeburgo. La contea venne tuttavia rivendicata come attinente alla diocesi di Magdeburgo e, una volta soppressa questa, fu rivendicata dai duchi di Brandeburgo, che avevano rilevato tutti i terreni dell'ex-diocesi. Per mettere fine alla disputa, venne formalizzato un acquisto il 3 marzo 1679 da parte dei Sassonia-Weissenfels, dietro pagamento della somma di 16.000 talleri. La città di Barby, capitale della contea, venne tuttavia legata alla Sassonia. Alla morte di Augusto, infine, la contea venne definitivamente assegnata a suo figlio minore, malgrado che si fosse opposto al pagamento dei 16.000 talleri attuato dal padre ed intendesse riscattare come gratuito il possedimento.

Dispute con l'elettorato di Sassonia[modifica | modifica wikitesto]

Il principe-elettore Giovanni Giorgio II di Sassonia aveva accettato di buon grado la volontà paterna di suddividere equamente i territori della famiglia tra i vari eredi maschi, suo figlio Giovanni Giorgio III si rifiutò di riconoscere i principati delle linee collaterali dei suoi cugini: Giovanni Adolfo Irischiava di essere privato dei suoi possessi per banno del principe elettore. Il conflitto giudiziario si protrasse dal 12 maggio 1681 al 1688, quando infine i diritti delle linee collaterali vennero riconosciuti.

Giovanni Adolfo I morì il 24 maggio 1697, all'età di 48 anni e venne sepolto nella chiesa degli agostiniani del suo castello di Weissenfels

Matrimonio e figli[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Adolfo I si sposò in prime nozze il 25 ottobre 1671 ad Altenburg con Giovanna Maddalena di Sassonia-Altenburg, figlia del duca Federico Guglielmo II di Sassonia-Altenburg e di Maddalena Sibilla di Sassonia. Alla di lei morte, il 22 gennaio 1686 si risposò il 3 febbraio 1692 morganaticamente con Cristina Guglielmina di Bünau (4 aprile 1666 ad Altenburg - 24 aprile 1707 a Dahme/Mark), figlia di Rodolfo di Bünau.

Cristina Guglielmina ottenne un assegno annuo di 6.000 talleri e, dopo la morte del marito, una pensione vodovile di 3.000 talleri, oltre al possesso dei castelli di Dahme e Wittum (nel 1697 venne anche elevata a rango comitale dall'imperatore Leopoldo I). Questo matrimonio non diede eredi.

Dalla prima moglie, Giovanni Adolfo ebbe i seguenti eredi:

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Johann Hübners… Drey one hundred and drey and dreyßig Genealogi tables, Tab. 169
  • 300 years lock new Augustusburg, 1660-1694 - residence of the dukes of Saxonia white rock: Anniversary publication. White rock, 1994
  • Gerhardt, Friedrich, history of white rock A.S. with new contributions to the history of the duchy Saxonia white rock, white rock 1907, page 215
  • Johann Christian OF Dreyhaupt: Description… of the hall Creyses, particularly the cities Halle., 1749/1751 resound (d.i. “Dreyhaupt chronicle”)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN12735124 · GND (DE104176865 · CERL cnp00875977
Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie