Giovani Comuniste/i

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Giovani Comuniste/i
SimboloGC.png
Portavoce Claudia Candeloro e Andrea Ferroni
Stato Italia Italia
Fondazione febbraio 1995
Partito Partito della Rifondazione Comunista
Ideologia Comunismo
Collocazione Sinistra
Affiliazione internazionale Federazione Mondiale della Gioventù Democratica
Iscritti 1.500 (2015)
Colori Rosso
Sito web www.giovanicomunisti.it

Giovani Comuniste/i (GC) è l'organizzazione giovanile del Partito della Rifondazione Comunista, che riunisce i membri del partito dai 14 ai 30 anni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Pur essendo il PRC nato nel 1991, non ha avuto una organizzazione giovanile stabile fino all'estate del 1994 quando Marco Rizzo costituì appunto i GC, che ebbero la loro Conferenza costitutiva ufficiale un po' dopo, nel febbraio del '95. In seguito nel febbraio 1996 si tenne a Bari la I Assemblea Nazionale, mentre il 16 luglio 1997 a Roma fu convocata la II Assemblea Nazionale.

Dal 5 al 7 dicembre 1997 si tenne a Chianciano la I Conferenza Nazionale dei GC, l'equivalente del congresso del PRC. In quell'occasione vennero messi ai voti due documenti: Giovani comunisti e comuniste. Trasformare il presente per conquistare il futuro e Giovani e conflitto sociale. Le giovani generazioni parte integrante di un moderno blocco sociale per l'alternativa anticapitalista[1]. Solo un anno dopo, il 29 settembre 1998, i GC vissero i turbamenti dovuti alla scissione dei Comunisti Italiani dal PRC. Il gruppo dirigente di 34 membri risultò diviso in quattro componenti: con Bertinotti sono in 20, solo 5 per Cossutta. Alla sinistra restano in 9[2].

Dalla nascita i GC diventarono sempre più parte integrante dei movimenti, partecipando ai fatti del G8 di Genova del 2001 e organizzando attività sul fronte dell'antiproibizionismo, nel movimento per i diritti degli immigrati, nella lotta per il diritto alla casa, nel movimento NO TAV, nella lotta contro la privatizzazione dell'acqua e nelle iniziative antifasciste. Dal 4 al 7 luglio 2002 si tenne a Marina di Massa la II Conferenza Nazionale, nella quale vennero presentati quattro documenti: Giovani Comunisti/e sempre ribelli! (doc. 1, bertinottiani e area-Erre, 63,92%), Giovani E Comunisti (doc. 3, L'Ernesto, 18,33%), Per l'egemonia del progetto rivoluzionario tra i giovani (doc. 2, Progetto Comunista, 10,43%), Giovani Comunisti: disobbedienti o rivoluzionari? (doc. 4, FalceMartello, 7,32%[3]).

Dal 20 al 23 settembre 2006 a Roma si è svolta la III Conferenza Nazionale, nella quale furono presentati cinque documenti: Rigenerazioni. GC: l'autonomia di una generazione che diserta, disobbedisce, ama (appoggiata da quella che allora era la corrente di maggioranza bertinottiana e che in seguito si sarebbe divisa fra i sostenitori di Nichi Vendola e quelli di Paolo Ferrero durante il VII congresso del PRC, 62,84 % dei voti), Giovani e Comunisti oggi: trasformiamo il presente, conquistiamo il futuro (già L'Ernesto, oggi Essere Comunisti, L'Ernesto, 16,59 %), Giovani comunisti: di lotta o di governo. Per una sinistra anticapitalista globale (Sinistra Critica, oggi fuoriuscita, 10,52 %), Giovani comunisti, rivoluzionari del XXI secolo (FalceMartello, 6,99 %), Il cuore dell'opposizione (di Peppe D'Alesio e Filippo Benedetti, oggi Controcorrente, 3,1 %)[4].

L'8 febbraio 2009 i due portavoce nazionali presentarono le dimissioni insieme all'intero esecutivo, in coerenza con la scelta di abbandonare Rifondazione Comunista da parte di Nichi Vendola e della maggioranza della seconda mozione del VII congresso del PRC (Rifondazione per la Sinistra), minoritaria nel partito ma maggioritaria nella dirigenza dei GC. Venne quindi convocata la IV Conferenza Nazionale, svoltasi a Pomezia dal 19 al 21 febbraio 2010, che ha vide confrontarsi due documenti: il primo, che riunisce le aree Essere Comunisti, L'Ernesto, Sinistra Comunista e gli appartenenti a "Rigenerazioni" dal titolo Una generazione di sogni, conflitti e rivoluzioni, che ha raccolto il 75,5% dei consensi (primo firmatario, il coordinatore nazionale, Simone Oggionni); il secondo della corrente trotskista FalceMartello chiamato Lottare, occupare, resistere, che ha raccolto il 24,5%. La IV Conferenza ha poi eletto un coordinamento nazionale nel quale la maggioranza relativa fa capo alla componente di Essere Comunisti.

Dal 1998 al 2012 si è tenuto annualmente nella prima settimana di settembre un campeggio nazionale. Nel 2009, per la prima volta, il campeggio è stato organizzato insieme ai giovani della FGCI. Il 4 e 5 giugno 2011, nell'ambito della costruzione di un soggetto unitario all'interno della Federazione della Sinistra, si è tenuta un'assemblea nazionale durante la quale è nata la associazione giovanile Ribalta Alternativa Ribelle, nella quale i Giovani Comunisti si sono federati con la Federazione Giovanile Comunisti Italiani, la componente giovanile del Partito dei Comunisti Italiani. Dopo lo scioglimento a fine 2013 della Federazione della Sinistra, i Giovani Comunisti hanno riacquisito autonomia e indipendenza.

Il 26 ottobre 2014, in seguito ad un'assemblea e alla nascita della associazione Sinistra Lavoro, alcuni GC aderenti all'area Essere Comunisti, il coordinatore nazionale Simone Oggionni e altri membri del coordinamento nazionale hanno abbandonato le cariche ricoperte e la giovanile.[5]

Il 7 dicembre 2014 i rimanenti componenti dell'Esecutivo e del Coordinamento nazionale di concerto con esponenti locali dei Giovani Comunisti convocano a Roma un attivo nazionale degli iscritti per decidere il futuro della giovanile. Il 24-25 ottobre 2015 si tiene a Roma la V Conferenza nazionale dei Giovani Comunisti la quale, a causa di forti dissidi tra l'ex dirigenza e la maggioranza dei militanti dei territori, si conclude senza che siano posti in votazione gli emendamenti al documento nazionale e con l'abbandono dell'aula da parte della maggioranza della presidenza. Vengono comunque eletti gli organismi dirigenti e votato il documento conclusivo. Il 14 novembre la prima seduta del Coordinamento nazionale elegge Claudia Candeloro e Andrea Ferroni Portavoce nazionali dei Giovani Comunisti. Al Coordinamento nazionale del 16 e 17 gennaio 2016 viene eletto l'Esecutivo nazionale e votati a maggioranza una serie di ordini del giorno che assumono il contenuto di parte degli emendamenti presentati alla Conferenza, colmando il gap creatosi con la confusionaria conclusione della V Conferenza.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il Coordinamento nazionale è il massimo organismo dell'organizzazione giovanile, esso è composto da 38 membri. L'organo esecutivo è l'Esecutivo nazionale, composto da 5 membri e rappresentato dai due Portavoce nazionali, un uomo e una donna o da un Coordinatore unico. I Giovani Comunisti a livello locale ricalcano in linea di massima le strutture del Partito costituendosi in circoli, federazioni e coordinamenti regionali. Lo Statuto dà la possibilità alla giovanile di sperimentare strutture alternative.

Organi nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Coordinatori e Portavoce nazionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Rizzo (1994 - 1995)
  • Gennaro Migliore (1995 - 1997)
  • Giuseppe De Cristofaro (1997 - 2002)
  • Nicola Fratoianni (2002 - 2004)
  • Michele De Palma (2004 - 2006)
  • Elisabetta Piccolotti ed Federico Tomasello (2006 - 2009)
  • Anna Belligero (2010 - 2015) e Simone Oggionni (2010 - 2014)
  • Claudia Candeloro e Andrea Ferroni (2015 - in carica)

Esecutivo nazionale in carica[modifica | modifica wikitesto]

  • Autofinanziamento e organizzazione: Nicolò Martinelli
  • Esteri e comunicazione: Claudia Candeloro
  • Esteri, pratiche sociali e radicamento: Andrea Ferroni
  • Lavoro/non lavoro e movimenti: Antimo Caro Esposito
  • Scuola e università: Filippo Vergassola

Conferenze e Assemblee Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Iscritti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1996 - 10.387
  • 1997 - 12.804
  • 1998 - 12.183
  • 1999 - 10.112
  • 2000 - 8.900
  • 2001 - 11.916
  • 2002 - 12.318
  • 2003 -
  • 2004 -
  • 2005 -
  • 2006 - 15.433
  • 2007 -
  • 2008 -
  • 2009 - 6.617
  • 2013 - 7.880
  • 2014 -
  • 2015 - 1.500

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 1° Conferenza Nazionale dei Giovani Comunisti
  2. ^ Simone Bertolino, Rifondazione Comunista. Storia e organizzazione, Bologna, il Mulino, 2004, p. 334.
  3. ^ Risultati delle votazioni
  4. ^ III Conferenza nazionale Giovani comunisti - Risultati
  5. ^ Fuori dall’angolo, per un nuovo inizio

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]