Giacomo Sintini

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Giacomo Sintini
Jack Sintini.jpg
Nazionalità Italia Italia
Altezza 197 cm
Pallavolo Volleyball (indoor) pictogram.svg
Ruolo Palleggiatore
Termine carriera 2015
Carriera
Giovanili
1992-1998Porto Ravenna
Squadre di club
1998-2000Porto Ravenna
2000-2001Forlì
2001-2002Treviso
2002-2005Perugia
2005-2007Lube
2007-2010Perugia
2010Lokomotiv-Belogor'e
2010-2011Forlì
2011Jastrzębski Węgiel
2011-2012inattivo
2012-2014Trentino
2014-2015Callipo
Nazionale
2001-Italia Italia77 pres.
Palmarès
Transparent.png Campionato europeo
Oro Italia-Serbia&Mont. 2005
Transparent.png Grand Champions Cup
Bronzo Giappone 2005
Statistiche aggiornate al 25 maggio 2012

Giacomo Sintini, soprannominato Jack (Lugo, 16 gennaio 1979), è un ex pallavolista italiano. Sposato con Alessia e padre di Carolina (nata nel 2008), nel 2011 scopre di avere un Linfoma diffuso a grandi cellule B. Dopo un anno di terapie è tornato a giocare prima con la maglia del Trentino Volley poi, fino al 2015, con la maglia di Callipo Sport.

Ora si occupa di formazione motivazionale nelle scuole e nelle aziende.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nella cittadina romagnola di Bagnacavallo (RA), iniziò la carriera pallavolistica nella sua terra natale, prima nel Porto Ravenna Volley e successivamente nel Volley Forlì. Nel 2001 si trasferì nella Sisley Treviso, con la quale vinse il suo primo trofeo, la Supercoppa italiana. Quello stesso anno esordì in Nazionale, precisamente il 24 novembre a Ferrara, nell'All Star Game.

Dopo un solo anno in maglia oro-granata si trasferì alla RPA Perugia. Con la formazione umbra raggiunse una finale scudetto nella stagione 2004-2005, che perse contro la sua ex squadra. In quella circostanza venne comunque premiato come miglior palleggiatore del campionato.

Nell'estate del 2005 venne convocato in Nazionale dal CT Gian Paolo Montali per affrontare l'Europeo che si giocò proprio in Italia. Gli azzurri vinsero la competizione al PalaLottomatica di Roma contro la Nazionale russa solamente al tie-break. Pochi mesi dopo disputò in Giappone la Grand Champions Cup, dove conquistò una medaglia di bronzo.

Nella stagione successiva, passato ad indossare la maglia della Lube Banca Marche Macerata, trionfò in campionato al termine della serie finale sempre contro la Sisley. Nello stesso anno si aggiudicò anche la Coppa CEV (allora il terzo trofeo continentale per importanza) e la Supercoppa italiana.

Dopo due anni a Macerata ritornò a Perugia, dove al termine della terza stagione contribuì alla vittoria del primo trofeo internazionale della squadra umbra: la Challenge Cup. Nell'estate del 2010 decise di trasferirsi per la prima volta all'estero, accettando l'offerta del club russo della Lokomotiv Belogorod. La sua permanenza in Russia fu però breve, e dopo soli 5 mesi rescisse il contratto e tornò in Italia, trovando posto a dicembre nello Yoga Forlì.

Al termine della stagione agonistica 2010-2011 gli venne diagnosticato un tumore al sistema linfatico in data 1º giugno 2011, che lo costrinse ad abbandonare l'attività agonistica e a non poter trasferirsi in Polonia, dove era stato raggiunto un accordo con lo Jastrzębski Węgiel allenato da Lorenzo Bernardi. Dopo un solo anno la malattia venne superata, e l'8 maggio 2012 ottenne la certificazione di idoneità alla pratica sportiva agonistica[1].

A pochi giorni dal ritorno alla pallavolo venne ingaggiato dalla Trentino Volley, chiamato a prendere il posto del partente Łukasz Żygadło[2]. Il suo esordio con la maglia trentina avvenne il 14 ottobre 2012 (1 anno, 6 mesi e 10 giorni dopo la sua ultima apparizione ufficiale) durante una partita del primo turno della Coppa del Mondo per club 2012, trofeo che poi entrò nel suo palmarès[3]; con la squadra trentina vince anche Coppa Italia 2012-13. Il 12 maggio 2013, a seguito dell'infortunio avvenuto in gara 4 del palleggiatore titolare Raphael de Oliveira[4], gioca gara 5 della finale playoff, contribuendo a vincere il terzo scudetto della squadra trentina. Nell'occasione viene nominato MVP della partita[5].

Dopo aver superato l'esperienza contro il cancro ha dato vita ad un'associazione che porta il suo nome, l'Associazione Giacomo Sintini, che si pone l'obiettivo di raccogliere fondi per la ricerca su leucemie e linfomi e per l'assistenza in campo onco-ematologico. La raccolta fondi è supportata anche dalla partecipazione dell'associazione ai principali eventi pallavolistici nazionali[6]. Nel 2014 pubblica il suo primo libro, Forza e Coraggio[7].

Il 25 giugno 2014 viene ufficializzato il suo acquisto da parte della Callipo Sport, formazione che prende parte al campionato di Serie A2 per la stagione successiva[8], con cui vince la Coppa Italia di categoria.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giacomo Sintini con la maglia di Macerata

Club[modifica | modifica wikitesto]

2005-06, 2012-13
2012-13
2001, 2006, 2013
2014-15
2012
2005-06, 2009-10

Nazionale (competizioni minori)[modifica | modifica wikitesto]

Premi individuali[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 5 novembre 2019. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jack Sintini pronto a tornare in campo, su trentinovolley.it. URL consultato il 26 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2014).
  2. ^ Jack Sintini riparte da Trento, su trentinovolley.it. URL consultato il 26 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2012).
  3. ^ Col Tigres UANL l'esordio ufficiale di Sintini in maglia Trentino Volley, su trentinovolley.it. URL consultato il 29 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2014).
  4. ^ Infortunio di Raphael, su schiacciamisto5.it. URL consultato il 12 maggio 2013.
  5. ^ Tabellino Finale Playoff Gara 5, su legavolley.it. URL consultato il 12 maggio 2013.
  6. ^ La Coppa Italia per l'Associazione Sintini, su corrieredellosport.it. URL consultato il 6 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2014).
  7. ^ "Forza e Coraggio", il libro di Jack Sintini, su volleyball.it. URL consultato il 6 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2014).
  8. ^ Una giornata storica! Doppietta giallorossa: presentato Fefè De Giorgi e ufficializzato Sintini!, su volleytonnocallipo.com. URL consultato il 25 giugno 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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