Galasso I Pio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Galasso I Pio (... – Carpi, 13 marzo 1367) è stato un condottiero italiano, secondo signore di Carpi.

Signori di Carpi
Pio di Savoia
CoA fam ITA pio.png

Manfredo I
Figli
Galasso I
Figli
Marsiglio I
Figli
  • Nolfo (naturale)
Giberto I
Figli
Marco I
Figli
  • Taddea
  • Giovanni
  • Camilla
  • Orsolina
  • Agnese
  • Alberto I
  • Giberto
  • Margherita
  • Bianca
  • Pietra
  • Galasso
Alberto I
Figli
Lionello I
Figli
Alberto III
Figli
  • Margherita
  • Caterina
Modifica

Era figlio di Manfredo I Pio e di Fiandrina De' Bocchi. Uomo d'armi combatté nel 1354 per i Visconti e successivamente fu al loro servizio, schierandosi a difesa di Modena contro gli Estensi che, per punizione, devastarono il suo feudo di Carpi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Scorrerie del 1357[modifica | modifica wikitesto]

Bernabò Visconti voleva vendicarsi dei nobili di Sassuolo che con l'inganno gli avevano sottratto il casello di Fiorano Modenese e quindi inviarono Galasso I Pio nell'anno 1357 con duemila barbute e molti fanti per danneggiare sia i nobili Della Rosa che gli estensi, suoi nemici[1].

Fu così che il 1º giugno partendo da Marzaglia, Galasso, guidò il suo esercito distruggendo tutto quello che incontrò sulla sua strada[1]. Il 6 giugno giunse a Sassuolo e lì il suo esercito falciò e calpestò tutto il grano ed il frumento in procinto di maturazione; le piante furono abbattute e le viti tagliate; le persone che non erano riuscite a fuggire od a nascondersi furono seviziate o fatte morire di stenti[1]. Questa devastazione durò per dieci giorni terminati i quali Galasso si rese conto che non vi era più nulla da distruggere e condusse quindi il suo esercito a Fiorano dove continuò con il medesimo metodo a partire dal 17 giugno[1]. Vi erano allora tre castelli fortificati: uno a Fiorano, uno a Spezzano ed uno a Montegibbio che non furono nemmeno toccati per evitare lunghi e difficili assedi visto che l'obiettivo era di arrecare il maggior danno possibile ai nemici di Bernabò[1]. Infatti, una volta terminata la devastazione, Galasso ed il suo esercito se ne tornarono a casa[1].

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Galasso sposò Beatrice da Correggio quando restò vedova di Alboino della Scala e dalla quale ebbe sette figli:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Guido Bucciardi, Della Rosa, Visconti ed Estensi, in Fiorano nelle vicende storiche del castello e del santuario dalle origini al 1859, Tipografia Pontificia ed Arcivescovale dell'"Immacolata Concezione", 1934, pp. 83-84.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Pio di Carpi, Torino, 1835. ISBN non esistente.