Alberto III Pio di Savoia

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Alberto III Pio di Savoia
Bernardino Loschi Alberto III Pio.jpg
Ritratto di Alberto III Pio
(Bernardino Loschi,
National Gallery, Londra)
Co-signore di Carpi
In carica1480-1509 –
13 giugno 1509
Contea di Carpi (reggente unico)
In carica1509 –
1525
NascitaCarpi, 23 luglio 1475
MorteParigi, 8 gennaio 1531
SepolturaChiesa degli Osservanti a Parigi (non più esistente)
DinastiaPio di Savoia
PadreLionello I Pio di Savoia
MadreCaterina Pico
ConiugiCamilla Gonzaga
Cecilia Orsini
FigliCaterina, Margherita
e un maschio morto infante
ReligioneCattolicesimo

Alberto III Pio (Carpi, 23 luglio 1475Parigi, 8 gennaio 1531) è stato l'ultimo signore e poi conte di Carpi, dal 1480 al 1527.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Alberto III con Aldo Manuzio
(Bernardino Loschi)
La statua sepolcrale giacente di Alberto III
(Museo del Louvre)
Monumento funebre di Cecilia Orsini, moglie di Alberto III (Chiesa della Trinità dei Monti, Roma)

Primogenito di Lionello I, co-signore di Carpi, e di Caterina Pico, sorella dell'illustre Giovanni Pico della Mirandola, nacque nel castello di Carpi, ed a soli cinque anni rimase orfano del padre, a cui succedette in condominio con il biscugino, Marco II, e sotto la sua tutela.[1] La madre ne affidò l'educazione all'umanista Aldo Manuzio dietro suggerimento dell'insigne zio, e Marco lo inviò poi a Ferrara ed a Padova per perfezionare i suoi studi; così però lo allontanò dal territorio della signoria prendendo possesso del suo palazzo e dei suoi beni allodiali.

Alberto III comunque ottenne l'investitura signorile da parte dell'imperatore Federico III e rientrò a Carpi nel 1490. Alla morte di Marco II, nel 1494, i dissidi insorti con il di lui figlio, Giberto III Pio di Savoia, che gli era succeduto, provocarono lo scoppio di una vera e propria guerra civile, e quindi l'intervento pacificatore del duca di Ferrara, Ercole I d'Este. In base all'arbitrato da lui imposto nel 1599, Giberto III rinunciò in suo favore al condominio su Carpi e venne in cambio investito del feudo estense di Sassuolo; Alberto III invece rimase l'unico dei Pio a governare Carpi, ma dovette accettare il pericoloso vicino estense come co-signore

Nel 1509 ottenne l'elevazione a contea della signoria di Carpi ed il diritto di batter moneta che, tuttavia, non utilizzò. Proveniente da quella stirpe dei signori di Carpi sempre coinvolti nelle guerre e in frequenti contese familiari, Alberto III Pio fu prima di tutto un diplomatico, e tentò inutilmente di mantenersi neutrale tra il re di Francia e l'imperatore Massimiliano I d'Asburgo. Poiché, in seguito alla morte di quest'ultimo, avvenuta nel 1519, il successore, Carlo V, non confermò ad Alberto III Pio la sua carica di ambasciatore presso la Curia Romana, funzione che gli aveva permesso negli anni di ottenere, tra le altre cose, il titolo di signore di Sarsina e Meldola, decise di aprire le porte di Carpi al re Francesco I di Francia.[2]

La sconfitta dei francesi nella battaglia di Pavia, nel 1525, vide la fine del disegno di Alberto III Pio di conservare Carpi al suo casato: gli spagnoli, infatti, occuparono la città e Alberto, colpevole, agli occhi di Carlo V, di fellonia, fu da lui spogliato della contea, che nel 1530 fu poi concessa definitivamente in feudo alla famiglia degli Este, duchi di Ferrara.[3]

Spogliato dei propri beni si ritirò a Roma come consiglere di papa Clemente VII e fu anche al suo fianco durante il famoso «sacco» della città. Nell'estate dello stesso anno, però, dovette risolversi ad andare in esilio in Francia. Divenuto terziario francescano, morì a Parigi l’8 gennaio 1531, all'età di 56 anni, e fu salutato, il 16 dello stesso mese, con una cerimonia funebre solenne alla quale partecipò anche il re Francesco I. Fu sepolto nella chiesa parigina degli Osservanti, più tardi distrutta. Il sovrano francese Luigi XVIII, nell'Ottocento, fece fare delle ricerche sul sito e fu trovata la statua bronzea giacente di Alberto, oggi esposta al Museo del Louvre.[4]

Durante la sua signoria Alberto III Pio, ultimo signore di Carpi indipendente, contribuì alla trasformazione del castello di Carpi in una prestigiosa sede principesca. Fu dunque un attento mecenate e tutti i cantieri iniziati tra il 1514 ed il 1523, nonché buona parte dei dipinti realizzati nei primi anni del XVI secolo, furono da lui commissionati a valenti artisti del tempo quali l'architetto Baldassarre Tommaso Peruzzi, i pittori Bernardino Loschi, Giovanni del Sega e Marco Meloni, l'incisore Ugo da Carpi.[5]

Non avendo figli maschi sopravvissuti, come feudatario pontificio di Meldona e Sarsina e "governatore perpetuo" di Bertinoro gli successe il fidato fratello Leonello II, i cui discendenti conservarono la signoria fino al 1599. Il nipote prediletto ed erede spirituale, Rodolfo Pio, già vescovo di Faenza, sarebbe divenuto di lì a poco influente cardinale di Santa Romana Chiesa.

Matrimoni e figli[modifica | modifica wikitesto]

Alberto III Pio sposò in prime nozze nel 1494 Camilla Gonzaga (1475-1515),[6] senza figli, e in seconde nozze nel 1518 Cecilia Orsini (1497-1579), figlia del cardinale Franciotto di Monterotondo e di Violante Orsini di Monteleone da cui ebbe tre figli: due femmine, Margherita e Caterina, ed un maschio che morì infante.

Signori di Carpi
Pio di Savoia
Arms of the house of Pio di Savoia.svg

Manfredo I
Figli
Galasso I
Figli
Marsiglio I
Figli
  • Nolfo (naturale)
Giberto I
Figli
  • Alberto
  • Marco
  • Galasso
  • Verde
  • Agnese
  • Niccolò
Marco I
Figli
Alberto II
Figli
Lionello I
Figli
Alberto III
Figli
  • Margherita
  • Caterina
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Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sabattini, p. 10
  2. ^ Il palazzo dei Pio.., p. 45
  3. ^ Svalduz, p. 175
  4. ^ Sabattini, p. 82
  5. ^ Società, politica e cultura.., p. 91
  6. ^ Pompeo Litta, Famiglie celebri italiane. Pio di Carpi, Milano, 1824.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV., Il palazzo dei Pio a Carpi, Electa, Milano 1999.
  • AA. VV., Società, politica e cultura a Carpi ai tempi di Alberto III Pio, Antenore, Padova 1981.
  • Alberto Sabattini, Alberto III Pio, Danae, Carpi 1994.
  • Elena Svalduz, Da castello a città. Carpi e Alberto Pio, Officina, Roma 2001.
  • Pompeo Litta, Famiglie celebri italiane. Pio di Carpi, Milano, 1824.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Signore di Carpi Successore Arms of the house of Pio di Savoia.svg
Lionello I Pio di Savoia 14801527
con Marco II (1480-1490) e Lionello II (1490-1527)
annessione della signoria al ducato di Ferrara
Predecessore Ambasciatore imperiale presso la Santa Sede Successore Flag of the Habsburg Monarchy.svg
? 1510 - 1520 ?
Controllo di autoritàVIAF (EN122252078 · ISNI (EN0000 0001 0940 2020 · SBN CFIV153549 · BAV 495/37384 · CERL cnp01322770 · LCCN (ENn79088292 · GND (DE119399806 · BNF (FRcb12049117f (data) · J9U (ENHE987007320196305171 · WorldCat Identities (ENlccn-n79088292