Gabriele Giannantoni

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Gabriele Giannantoni
Giannantoni.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature V, VI, VII
Collegio Roma
Incarichi parlamentari
  • Vicepresidente della VIII Commissione (Istruzione e Belle Arti) dall'11 luglio 1972 al 26 luglio 1978
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico PCI
Titolo di studio Laurea in lettere
Professione docente universitario

Gabriele Giannantoni (Perugia, 30 luglio 1932Roma, 18 dicembre 1998) è stato un filosofo e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giannantoni negli anni Settanta.

Giannantoni studiò filosofia presso la Sapienza Università di Roma, dove ha avuto come amici e colleghi Franco Voltaggio, Enzo Siciliano, e Muzi Epifani. Laureatosi a Roma con Guido Calogero, dal 1963 fu prima assistente e poi professore di Storia della filosofia antica e infine di Storia della filosofia. Dal 1972 divenne professore ordinario nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università La Sapienza di Roma.

Nel 1979 fu fondatore e direttore del Centro di Studio del Pensiero Antico del Consiglio Nazionale delle Ricerche. La sua dedizione alla ricerca e all'insegnamento fu contraddistinta da comprensione e bonarietà nei confronti degli studenti ma anche da severo impegno di studio.[1] Dal 1979, molto interessato e attivo nel settore dell'istruzione pubblica e della scuola, volendo contribuire alla riforma del sistema scolastico, intraprese un'attiva politica da deputato, ripetuta più volte nelle file del Partito Comunista Italiano dal 1968 al 1979[2].

Ritiratosi dalla partecipazione diretta alla vita politica, continuò i suoi studi, interrotti prematuramente dalla sua morte nel 1998. Una delle sue maggiori opere, dove attribuisce a Socrate una concezione molto laica della divinità e della religiosità[3]: "Dialogo socratico e nascita della dialettica nella filosofia di Platone", è stata infatti pubblicata postuma e, coerentemente con le convinzioni dell'autore, sostenitore della diffusione della cultura a tutti, messa liberamente a disposizione degli studiosi sul web.

Pensiero[modifica | modifica wikitesto]

« Ogni storico autentico ha il dovere di farsi filologo rigoroso per avvicinarsi il più possibile al mondo mentale del pensatore da lui studiato.[4] »

La sua dottrina si fonda sul principio che ogni seria riflessione filosofica si debba basare su un'accurata e rigorosa ricerca filologica delle fonti. Questo spiega l'enorme dispiego di tempo che egli ha messo nell'elaborare l'opera monumentale Socratis et Socraticorum reliquiae che doveva essere probabilmente la necessaria premessa per la pubblicazione, avvenuta postuma, del suo contributo alla complessa e controversa questione socratica.

Egli avrebbe sempre seguito il criterio, di ispirazione crociana e gramsciana, secondo cui l'esposizione del pensiero di un autore debba avvenire tramite l'esame storico cronologico delle sue opere allo scopo di rendersi conto dell'evoluzione della dottrina e per separare da questa ogni sovrapposizione interpretativa personale non adeguatamente fondata sulle fonti.

Sarebbe stato convinto dell'onestà intellettuale come valore fondamentale cui deve rifarsi ogni interprete della storia della filosofia, capace perciò di rinunciare di fronte alla ricostruzione filologica dei testi anche alle proprie più profonde convinzioni personali. Giannantoni ha tracciato un profilo “ideale” dello «storico autentico» della filosofia, che ha il «dovere di farsi filologo rigoroso per avvicinarsi il più possibile al mondo mentale del pensatore da lui studiato», ben sapendo che ciò «non basta ancora se non è accompagnato da una sensibilità filosofica e da una consapevolezza teoretica e storica insieme […] Di qui – concludeva – il fascino di una ricerca che, rendendoci consapevoli di una grande quantità di problemi altrimenti inavvertiti, termina in un autentico arricchimento spirituale»[5] Il suo insegnamento sarebbe stato caratterizzato dalla volontà di essere semplice e chiaro nell'espressione del pensiero considerando questo un dovere morale dell'intellettuale nei confronti degli altri studiosi. Anche allo scopo di realizzare una scrittura filosofica quanto più scientificamente precisa, ha compiuto studi approfonditi sulla logica formale aristotelica e sulla filosofia del linguaggio.

Nella sua vita e nella dottrina si sarebbe impegnato in particolare nel tentativo di mettere in pratica l'insegnamento socratico, così come avrebbe fatto il suo maestro Guido Calogero: quello del confronto, del dialogo basato sul rispetto nei confronti di ogni interlocutore.

È del 1969 la sua traduzione dei Presocratici del Diels-Kranz (Die Fragmente der Vorsokratiker)[6].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Aristotele: la metafisica / G. Giannantoni, W. Kullmann, E. Lledò. - [Roma] : Rai Trade, [2006?]. - 1 DVD (62 min.)
  • Aristotele teoretico. - Roma: Istituto della enciclopedia italiana, 1993. -.: Aristotele teoretico, di Giovanni Reale. -: Aristotele teoretico: interviste a Gabriele Giannantoni, Andreas Kamp, Wolfang Kullmann, Emilio Lledó.
  • Che cosa ha veramente detto Socrate / G. Giannantoni. - Roma: Ubaldini, [1971].
  • Cirenaici: raccolta delle fonti antiche: traduzione e studio introduttivo / Gabriele Giannantoni. - Firenze: Sansoni, stampa 1958.
  • Considerazioni su un convegno militante / Gabriele Giannantoni
  • Epicureismo greco e romano: atti del Congresso internazionale: Napoli, 19-26 maggio 1993 / a cura di Gabriele Giannantoni e Marcello Gigante. - Napoli: Bibliopolis, 1996
  • Epicuro: opere, frammenti, testimonianze sulla sua vita / a cura di Ettore Bignone; introduzione di Gabriele Giannantoni. - Bari: Laterza, stampa 1966.
  • La filosofia greca dal 6. al 4. secolo / [di Gabriele Giannantoni, Armando Plebe, Pierluigi Domini]. - Milano: Vallardi; Padova: Piccin, c1983.
  • Le filosofie e le scienze contemporanee / Gabriele Giannantoni. - Torino: Loescher, 1981.
  • Le filosofie e le scienze contemporanee / Gabriele Giannantoni; schede di laboratorio a cura di Francesco Aronadio. - Nuova ed. - Torino: Loescher,1992.
  • I fondamenti della logica aristotelica / Guido Calogero; nuova edizione con appendici integrative di G. Giannantoni e G. Sillitti. - 2. ed. - Firenze: La nuova Italia, 1968.
  • Le forme classiche / Gabriele Giannantoni. - Torino: Loescher, 1981
  • Le forme classiche / Gabriele Giannantoni. - Nuova ed. - Torino: Loescher, 1992.
  • Il marxismo di Galvano della Volpe / Gabriele Giannantoni. - Roma: Editori riuniti, 1976
  • Socrate. Tutte le testimonianze: Da Aristotfane e Senofonte ai Padri cristiani; introduzione di Gabriele Giannantoni. Bari: Laterza, 1971.
  • Aristotele. Opere; introduzione e indice dei nomi a cura di Gabriele Giannantoni. - Roma; Bari: Laterza, 1973.
  • Epicuro. Opere, frammenti, testimonianze sulla sua vita; a cura di Ettore Bignone; introduzione di Gabriele Giannantoni. - Bari: Laterza, stampa 1966.
  • I presocratici: testimonianze e frammenti / [introduzione di Gabriele Giannantoni]. - Bari: Laterza, stampa 1969.
  • Profilo di storia della filosofia / Gabriele Giannantoni. - Torino: Loescher.
  • La razionalità moderna / Gabriele Giannantoni. - Torino: Loescher, 1981
  • Socratis et Socraticorum Reliquiae. Collegit, disposuit, apparatibus notisque instruxit G. Giannantoni, pp. 2090, quattro volumi, Bibliopolis 1991.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anthropine Sophia. Studi di filologia e storiografia filosofica in memoria di Gabriele Giannantoni; Introduzione di Francesco Adorno: per Gabriele Giannantoni: un dialogo, Editore Bibliopolis (collana Elenchos), 2009
  2. ^ Deputati della V, VI, VII legislatura.
  3. ^ Religiosità, che Socrate, il quale era certamente una personalità religiosa, intendeva in modo del tutto diverso da come comunemente era sentita a quell'epoca (Giannantoni).
  4. ^ Prefazione a Gabriele Giannantoni, Dialogo socratico e nascita della dialettica nella filosofia di Platone, edizione postuma a cura di Bruno Centrone, Bibliopolis , Edizioni di filosofia e scienze,2005
  5. ^ ILIESI CNR
  6. ^ La traduzione dei Presocratici da parte di Giannantoni è stata criticata da Giovanni Reale nell'introduzione alla sua nuova traduzione dei Presocratici del 2006, critiche riportate in due articoli-intervista comparsi sul "Corriere della Sera" del 21 e 24 novembre 2006, nei quali, Gabriele Giannantoni, di formazione gramsciana, scomparso nel 1998, veniva accusato come curatore della "vecchia" edizione laterziana del 1969 di avervi perpetrato «una certa manomissione del sapere filosofico», in ossequio all'ideologia e alla «egemonia culturale marxista».

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Giannantòni, Gabriele, la voce in Enciclopedie on line, sito "Treccani.it L'Enciclopedia italiana".
  • Socratis et Socraticorum Reliquiae collegit, disposuit, apparatibus notisue instruxit G. Giannantoni. Edizione elettronica dei testi a cura di Emidio Spinelli; collaborazione tecnica di G. Iannotta, D. Papitto e A. Manchi. Coordinamento di Vincenza Celluprica.
Controllo di autorità VIAF: (EN46777026 · LCCN: (ENn83199885 · SBN: IT\ICCU\CFIV\014545 · ISNI: (EN0000 0001 0895 5985 · BNF: (FRcb12035965b (data)