French toast

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French toast
French Toast (16251867289).jpg
French toast con zucchero a velo e fragole
Origini
Altri nomi eggy bread

German toast
gypsy toast
poor knights

Spanish toast
Luogo d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Dettagli
Categoria dolce
Ingredienti principali pane

uova

latte o crema
 

French toast, noto anche come eggy bread,[1] German toast,[2][3] gypsy toast,[4] poor knights,[5] o Spanish toast,[3] è un piatto composto da pane inzuppato in uova sbattute e in seguito fritto.

Nomi e origini[modifica | modifica wikitesto]

La prima menzione compare tra le ricette romane di Apicio intorno al IV-V secolo; la ricetta parlava di immergere il pane nel latte, ma non nelle uova, e non forniva un nome specifico, solo aliter dulcia "un altro dolce".[6]

Con le denominazioni di suppe dorate e soupys yn dorye, il piatto era largamente conosciuto nell'Europa medioevale. Per esempio, il maestro Martino da Como ne forniva la ricetta. Il French toast era spesso servito con selvaggina e carni. In questo ambito la parola "zuppa" si riferiva al pane immerso in un liquido.[7]

Il nome francese più in utilizzo è pain perdu '"pane perduto", per sottolineare l'utilizzo del pane raffermo per la ricetta.[8] Oggigiorno in francese il termine ha assunto il significato metaforico di "costi irrecuperabili".[9]

Una ricetta tedesca del XIV secolo utilizza il nome di Arme Ritter ("poveri cavalieri"),[3][10] un nome utilizzato anche in inglese come poor knights e lingue germaniche settentrionali.[5] Nello stesso secolo Taillevent presenta la ricetta come tostées dorées.[11]

Vi furono anche ricette inglesi del XV secolo per il pain perdu.[3][12][13]

Un termine austriaco e bavarese per indicare il piatto è pafese o pofese, dalla zuppa alla pavese, riferita alla città italiana di Pavia.[14]

L'accezione quotidiana del French toast prevede la frittura, novità probabilmente introdotta negli Stati Uniti, dove il piatto vede maggiore diffusione.[15]

Preparazione e servizio[modifica | modifica wikitesto]

French toast con frutta, burro, crema e sciroppo d'acero

Le fette di pane sono messe a mollo o immerse in un mix di uova sbattute, spesso con latte o crema. Possono essere ulteriormente aggiunti nel mix zucchero, cannella, noce moscata e vaniglia. Le fette sono in seguito fritte su entrambi i lati finché non diventano marroni. È consigliato il pane raffermo per la ricetta, dal momento che assorbe maggiormente le uova senza sgretolarsi.[16]

Le fette possono essere servite spolverate di zucchero a velo o guarnizioni dolci come marmellata, miele, frutta o sciroppo d'acero,[17] o reso come salato con ketchup e altre salse.

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

Il pane può essere immerso solo nel latte, e in seguito aggiungere le uova.[18]

Si può inzuppare il pane in altri liquidi, come vino, acqua di rose o succo d'arancia prima o dopo essere cotto.[19][20]

French toast nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Francia[modifica | modifica wikitesto]

In Francia, il pain perdu è mangiato come dessert, o a colazione, o al del pomeriggio (il cosiddetto "goûter").

Hong Kong[modifica | modifica wikitesto]

Versione del French toast a Hong Kong

La versione del French toast ad Hong Kong prevede che le fette siano impanate dopo essere state immerse nelle uova sbattute o nella salsa di soia, servite con burro o sciroppo. È tipicamente reso come un sandwich, con ripieno dolce.[21] Viene offerto nelle case da tè, le "cha chaan teng".[22]

Spagna[modifica | modifica wikitesto]

La "Torrija" è una ricetta tradizionale simile al French toast preparata in Spagna durante la quaresima e la Settimana santa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fiona Beckett, Student cookbook: French toast (aka eggy bread), in The Guardian, 18 settembre 2010. URL consultato il 13 dicembre 2012.
  2. ^ Fannie Merritt Farmer, The Boston Cooking-School Cook Book, Boston, Little, Brown; republished at Bartleby.com, 2000, 1918. URL consultato il 6 aprile 2015.
  3. ^ a b c d Brendan Koerner, Is French Toast Really French?, su Slate.com. URL consultato il 6 aprile 2015.
  4. ^ Mille, Gypsy Toast, food.com, 24 febbraio 2002. URL consultato il 19 gennaio 2015.
  5. ^ a b Oxford English Dictionary, 3rd ed., 2006, s.v. 'poor' S3
  6. ^ Joseph Dommers Vehling, trans., Apicius: Cookery and Dining in Imperial Rome, Book VII, chapter 13, recipe 296 full text at Gutenberg
  7. ^ Odile Redon, et al., The Medieval Kitchen: Recipes from France and Italy, 2000, p. 207f
  8. ^ Trésor de la Langue Française Informatisé s.v. 'pain'
  9. ^ Gabriel Meurier, Christoffel Plantijn, Vocabulaire francois-flameng, 1562 p. 83
  10. ^ Jacob and Wilhelm Grimm, Deutsches Wörterbuch, quoting from the Buch von guter Spyse.
  11. ^ Jérôme Pichon e Georges Vicaire, Le Viandier de Guillaume Tirel dit Taillevent, 1892, p. 262.
  12. ^ Austin, T. Two 15th-century Cookery-books, 1888, quoting a 1450 recipe, quoted in the Oxford English Dictionary
  13. ^ Alan Davidson e Tom Jaine, The Oxford Companion to Food, Oxford University Press, 2006, p. 102, ISBN 0-19-280681-5.
  14. ^ Ulrich Ammon, Variantenwörterbuch des Deutschen: die Standardsprache in Österreich, der Schweiz und Deutschland sowie in Liechtenstein, Luxemburg, Ostbelgien und Südtirol, 2004, ISBN 3110165759, p. 552
  15. ^ French Toast: invenzione americana?, su www.vivereny.it. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  16. ^ Brown Alton, French Toast-Food Network, youtube.com.
  17. ^ French Toast Toppings – Unique French Toast Recipes, su Good Housekeeping. URL consultato il 19 gennaio 2015.
  18. ^ Compleat Cook (1659) as quoted in the OED
  19. ^ John Ayto, The Diner's Dictionary: Word Origins of Food and Drink, ISBN 0199640246, p. 142
  20. ^ Adam Islip, A Dictionarie [sic] of the French and English Tongues, 1611, full text
  21. ^ "40 Hong Kong foods we can't live without", CNN Go, 13 July 2011. Retrieved 2011-10-09
  22. ^ CNN Go World's 50 most delicious foods 21 July 2011. Retrieved 2011-10-11

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Craig Claiborne, Craig Claiborne's The New York Times Food Encyclopedia, New York, Times Books, 1985, ISBN 0-8129-1271-3.
  • Fannie Farmer, The Boston Cooking-School Cook Book, Boston, Little, Brown and Co., 1918.
  • John F. Mariani, The Encyclopedia of American Food and Drink, New York, Lebhar-Friedman, 1999, ISBN 0-86730-784-6.
  • Odilie Redon, The Medieval Kitchen: Recipes from France and Italy, Chicago, University of Chicago Press, 1998, ISBN 0-226-70684-2.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]