Fantaghirò 5

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Fantaghirò 5
Fantaghirò 5.png
Il Senza nome, l'antagonista del film
Titolo originaleFantaghirò 5
PaeseItalia
Anno1996
Formatominiserie TV
Generefantastico, sentimentale
Durata177 min
  • 90 minuti (prima parte)
  • 87 minuti (seconda parte)
Lingua originaleitaliano
Crediti
RegiaLamberto Bava
SoggettoGianni Romoli
SceneggiaturaGianni Romoli
Interpreti e personaggi
  • Alessandra Martines: Fantaghirò
  • Remo Girone: Senza Nome
  • Luca Venantini: Aries
  • Ludwig Briand: Masala
  • Michaela May: Asteria
  • Brigitte Nielsen: Strega Nera; Asteria trasformata nella Strega Nera
  • Ariadna Caldas: Ezela
  • Joan Fort: Sarsut
  • Casar Luis Gonzales: Gurdalak
  • Amarilys Nunez Barrioso: madre di Masala e Ezela
  • Doppiatori e personaggi
    MusicheAmedeo Minghi
    ProduttoreLamberto Bava, Andrea Piazzesi
    Prima visione
    Dal23 dicembre 1996
    Al25 dicembre 1996
    Rete televisivaCanale 5

    Fantaghirò 5 è una miniserie televisiva, la quinta appartenente all'omonimo franchise fantasy romantico. La miniserie è stata trasmessa per la prima volta da Canale 5 in due parti da 100 minuti ciascuna, il 23 e 25 dicembre del 1996.[1]

    Trama[modifica | modifica wikitesto]

    Prima parte[modifica | modifica wikitesto]

    Durante una piacevole passeggiata nel bosco,sola e disarmata,Fantaghirò viene catturata e rinchiusa in una prigione da una banda di briganti al servizio della Strega Nera; quest'ultima la incolpa di averle rovinato la reputazione e del conseguente indebolimento dei suoi poteri magici ed é pertanto decisa a condannarla a morte sia per vendicarsi sia perché,così facendo,commetterebbe l'atto malvagio che le occorre per recuperare la sua potenza e ristabilire la sua posizione tra le forze del male.In prigione,Fantaghirò conosce un bizzarro essere fatto di frutta e verdura (un arcimboldo) che le rivela l'esistenza di altri mondi paralleli nel tempo e nello spazio e del suo sogno di andare a vivere nell'unico di essi in grado di garantirgli una vita di pace e amore incontaminati: il mondo dell'Altrove.L'Altrove é infatti il villaggio migliore che si possa immaginare,popolato solamente da gente umile come contadini e pescatori che tuttavia vi conducono una vita felice e idilliaca senza re,senza mai essere stati coinvolti in nessuna guerra e senza aver mai conosciuto alcun male.I suoi pacifici abitanti non hanno mai avuto bisogno di combattere e,anzi,secondo la loro legge é assolutamente proibito possedere e usare una qualsiasi arma (che essi vedono come una minaccia alla loro eterna felicità) e quelle che un tempo erano in circolazione sono state tutte sequestrate e nascoste nel misterioso rifugio della fattucchiera del villaggio,Asteria.Recentemente,però,quest'ultima ha profetizzato che per la prima volta la pace dell'Altrove sarà spezzata da un terribile maleficio per il quale tutto quello che viene considerato cibo sarà trasformato in esseri carnivori e si ribellerà agli umani cercando di mangiarli.Un giorno,un coraggioso e testardo ragazzino di nome Masala,segretamente appassionato di armi,cavalieri e battaglie,nota per caso che l'ingresso per il rifugio segreto di Asteria é nascosto dalle radici del Grande Albero e decide di soddisfare la propria curiosità entrandovi di soppiatto attraverso una galleria sotterranea scavata da una talpa.Qui Masala rimane estasiato dalla scoperta che la galleria sfocia in una caverna contenente quello che per lui é un vero e proprio tesoro,composto da centinaia di armi di ogni tipo e,prima di scappare per non finire nei guai,ruba una spada.Il ragazzino si incammina verso casa,dove abita con la mamma e la sorellina minore Ezela,ma lungo la strada si imbatte in un giovane e scanzonato giramondo dall'aspetto zingaresco di nome Aries che gli si presenta come un campione di duello e mercante di armi interessato ad acquistare la spada.Affascinato dalla sua straordinaria abilità di spadaccino,Masala gliela cede chiedendogli in cambio di istruirlo nell'arte del combattimento.Aries mantiene la promessa ma la sua lezione viene interrotta dagli abitanti dell'Altrove,che lo arrestano per essere stato sorpreso in possesso di un'arma e lo rinchiudono in una gabbia.Masala però vorrebbe farlo liberare ma,proprio mentre sta per raggiungere la madre per chiederle un consiglio,improvvisamente la profezia di Asteria si avvera: i frutti e gli ortaggi di tutte le piantagioni prendono vita trasformandosi in mostriciattoli zannuti e aggressivi che cercano di mordere gli umani presenti nei campi.Nella confusione generale,Masala nota inoltre una tetra nave volante attraversare il cielo e planare proprio lì vicino,portando con sé una terribile ciurma di pirati-arcimboldi che prende d'assalto il villaggio infierendo crudelmente sui suoi abitanti,del tutto impreparati alla minaccia (non avendi mai combattuto in vita loro) che vengono facilmente rapiti.Gli invasori,comunque,sembrano essere maggiormente interessati ai bambini ma questi ultimi vengono fortunatamente salvati dalle talpe di Asteria,che li invitano a serguirle nelle loro gallerie conducendoli tutti fino al rifugio della fattucchiera dove saranno al sicuro.Prima di mettersi in salvo,però,Masala ed Ezela riescono a liberare Aries ma quest'ultimo,per consentire ai bambini che fuggire dai pirati-arcimboldi,si fa catturare al loro posto e viene portato alla nave insieme agli altri adulti.I bambini sono salvi ma sono anche consapevoli che,da soli,non possono fare nulla per liberare i loro genitori e sconfiggere i cattivi; per risolvere questo problema,Asteria propone di ricorrere alla rarissima Pianta dei Desideri,una magica radice parlante che può esaudire tanti desideri quante sono le sue foglie e che,in questo caso,dovrà andare a cercare per loro un eroe valoroso che sia in grado di difenderli,anche a costo di trovarlo in un altro mondo.Inoltre ciascun bambino deve specificare quali caratteristiche deve avere questo fantomatico difensore,al che Ezela e il suo migliore amico Sarsut (un bambino assai goloso e sventato) chiedono rispettivamente che questi sia "buono come una mamma" e che sappia cucinare; per questo,la scelta finale della radice cade proprio su Fantaghirò.Così,la principessa-guerriera viene improvvisamente risucchiata nell'Altrove proprio un istante prima di essere decapitata dalla Strega Nera,che rimane così a bocca asciutta e fuori di sé dalla rabbia.Vedendo la Pianta dei Desideri tornare con una principessa invece che con il classico guerriero che tutti avrebbero immaginato,i bambini rimangono inizialmente delusi e sfiduciati,ma comunque le spiegano la loro grave situazione e la pregano di salvarli dai pirati-arcimboldi; intenerita da quei bambini,Fantaghirò accetta volentieri.Nel frattempo,sulla nave,Aries e tutti gli altri prigionieri fanno la conoscenza del capitano dei pirati e mandante dell'attacco,che sciaguratamente si rivela essere quel famigerato,spietato e temutissimo individuo conosciuto come il Senzanome (o anche come "colui che non é più") e che si rivela essere un orco affamato in quanto dichiara di essere venuto nell'Altrove con l'intenzione di mangiare i bambini.Per accertarsi di quello che dovrà affrontare,Fantaghirò si avvicina da sola ad una cesta di mele ma queste,per effetto del maleficio,si animano nelle sue mani e si scagliano contro i bambini cercando di assaggiarli; nel panico generale,Fantaghirò mantiene la calma e mette in atto un'astuta soluzione utilizzando le spade dell'armeria come spiedini per infilzare le mele e rovesciandole poi in un calderone d'acqua bollente per farne una marmellata.Con questa vittoria,Fantaghirò conquista definitivamente la fiducia e il rispetto dei bambini (soprattutto di Ezela),che vanno a riposare rincuorati e sereni ma proprio in quel momento viene avvicinata da Asteria,che la informa della più terribile delle notizie: poiché la Pianta dei Desideri non ha più foglie da offrire,i suoi poteri magici sono esauriti e questo significa che lei é condannata a rimanere nell'Altrove per sempre,senza mai più rivedere il suo regno e i suoi cari.Distrutta dal dolore,Fantaghirò riceve un pò di consolazione da Ezela,che se ne sente responsabile per il fatto che era stata lei a chiedere un eroe "come la sua mamma".Nel frattempo,il perfido capitano Senzanome ha escogitato un piano per stanare i bambini servendosi di quattro uomini fra i suoi prigionieri,che minaccia di condannare a morte affinché facciano da esca per i piccoli,che certamente accorreranno a salvarli.Venuta a conoscenza del suo piano,Fantaghirò si affretta ad entrare in azione e,dopo essersi munita di vestiario maschile,armi e cavalli,raggiunge la nave dei pirati alla testa di un gruppo di ragazzini e si occupa,da sola,di tenere impegnati i nemici mentre i quattro prigionieri vengono liberati dalle forche e messi in fuga sui cavalli verso la caverna segreta; Senzanome,seppur adirato per esserseli lasciati sfuggire,ordina alla sua ciurma di non disturbarsi a cercare i bambini,tanto é sicuro che molto presto saranno loro a tornare da lui per combattere.Fantaghirò ritorna alla caverna con Aries caricato sul suo cavallo e quando quest'ultimo viene fatto entrare,alla vista delle armi rimane impressionato esattamente come Masala,ma per una ragione assai diversa: egli infatti ha intenzione di rubarle tutte per poi fuggire dall'Altrove e rivenderle per fare fortuna,anche a costo di lasciare i bambini al loro destino senza alcuna speranza di difendersi dagli invasori.Aries inoltre propone a Fantaghirò (che inizialmente crede essere un ragazzo) di mettersi in affari con lui ma la principessa,disgustata dal suo egoismo,lo minaccia con la spada e tra i due scoppia una lite che degenera in un duello che termina con la vittoria di lei,mentre il giovane,sconfitto e tramortito,viene nuovamente fatto prigioniero,questa volta dai bambini.Durante lo scontro,comunque,Aries si é accorto che il suo avversario é una donna e di nutrire per lei una certa attrazione,al punto che non perde occasione per cercare di ammorbidirla nei suoi confronti con la sua ironia infantile e i suoi modi spudorati,benché Fantaghirò lo ignori costantemente.L'unico che continua a fidarsi di Aries é Masala,che cerca di convincere sia lui che Fantaghirò ad aiutarlo a liberare sua madre ma,vedendoli impegnati in un battibecco,decide impulsivamente di tornare alla nave da solo,lasciando la caverna senza che nessuno se ne accorga.Il bambino riesce effettivamente ad arrampicarsi a bordo e ad entrare passando inosservato alle sentinelle-arcimboldi ma,non avendo in mente un piano ben preciso,viene infine trovato da Senzanome in persona,grazie al suo olfatto sensibile all'odore dei bambini.Nel frattempo,mentre prosegue il litigio tra Fantaghirò e Aries,questi le rinfaccia il fatto di essere straniera quanto lui e che dovrebbe tornare subito dalle persone che la amano (che per lui non ci sono mai state),facendola involontariamente fuggire in lacrime.Ezela,profondamente colpita dalla rassegnazione e dalla nostalgia che tormentano Fantaghirò,chiede un consiglio ad Asteria per farla stare meglio e la fattucchiera decide di ricorrere a minuscole creature magiche chiamate memosughe,che si nutrono di sentimenti e quindi anche di dolore; in questo modo Fantaghirò continuerà a ricordare i suoi cari ma senza più ricordarsi dell'amore che prova per loro.Mentre Fantaghirò sta dormendo,le memosughe le estraggono i sentimenti e Asteria le chiede perdono ma le assicura che,a partire dal suo risveglio,comincerà la sua nuova vita felice nell'Altrove,il suo nuovo mondo.

    Seconda parte[modifica | modifica wikitesto]

    Masala è prigioniero sulla nave di Senzanome che,prima di mangiarlo,vuole costringerlo con ogni mezzo a confessare dove siano nascosti gli altri bambini,minacciando anche di dare sua madre in pasto ai suoi pirati se rifiuterà di rispondergli,ma il bambino non rivela nulla.La mattina dopo,nella caverna,Fantaghirò si sveglia di ottimo umore e al pieno delle forze e,dopo la magia delle memosughe,non ha più alcun desiderio di tornare nel suo regno.Ma proprio in quel momento i bambini subiscono un nuovo attacco da parte del cibo: Sarsut,che non ha resistito alla tentazione di assaggiare la marmellata di mele carnivore,é stato assalito da quest'ultima che è eruttata fuori dal calderone minacciando di inghiottirlo finché Fantaghirò accorre in suo soccorso facendo in modo che la marmellata si rovesci tutta in una voragine.Aries continua a cercare di convincerla a liberarlo e a desistere dal suo proposito di tornare alla nave per sfidare Senzanome perché questi é troppo pericoloso per lei sola,ma Fantaghirò non sente ragioni soprattutto quando finalmente si accorge dell'assenza di Masala e parte per affrontare il nemico.Aries cerca allora di convincere i bambini che questa volta Fantaghirò non potrà farcela da sola e si offre di andare in suo aiuto se lo libereranno; tuttavia,non appena viene slegato,il giovane non ha alcuna intenzione di mantenere la promessa ma è anzi deciso a riprendere a viaggiare per il mondo giurando di non tornare mai più nell'Altrove.Ezela recupera la Pianta dei Desideri e la sotterra fino alla cintola appena fuori dalla caverna,giurando di prendersene cura affinché le ricrescano le foglie e torni magica,malgrado,secondo Asteria,questo sia molto improbabile.Nel frattempo,all'insaputa di tutti,Asteria sta tramando di riportare in vita un prode e formidabile guerriero chiamato Gurdalak,del quale è da sempre perdutamente innamorata ma che da molto tempo è paralizzato da un incantesimo e sepolto sotto le radici del Grande Albero; prima di procedere,affinché il suo amore venga ricambiato,la fattucchiera decide di cambiare aspetto grazie ad uno specchio magico,assumendo le sembianze della Strega Nera,il suo ideale di bellezza.Asteria sa che per risvegliare Gurdalak occorre una pozione a base di sangue umano e,essendosi imbattuta in Aries poco prima che questi potesse fuggire dalla caverna,decide di ricatturarlo per poter usare il suo.Tuttavia,essendo diventata uguale alla Strega Nera,la fattucchiera non viene riconosciuta dai bambini ed Ezela la allontana da Aries minacciando di prenderla a sassate.La bambina,inoltre,rimprovera aspramente Aries per la sua scorrettezza,al punto che il giovane finalmente si lascia convincere ad aiutarli seriamente.Nel frattempo Fantaghirò è riuscita a raggiungere la nave di soppiatto e a salire a bordo mettendo fuori combattimento gli arcimboldi-sentinelle,ma ben presto si ritrova circondata dal resto della ciurma,continuando a inveire contro Senzanome perché esca allo scoperto e accetti di combattere faccia a faccia.Il capitano-orco,che si stava preparando a cucinare Masala,ordina allora ai suoi pirati di catturarla viva e di portarla da lui sottocoperta,dove si trovano tutti i prigionieri; a sorpresa,Senzanome conosce già Fantaghirò (nonostante non l'abbia mai incontrata prima) per la sua abilità di riuscire a farsi amare perfino dai suoi nemici,ma dichiara che questa volta la sua tattica non funzionerà poiché lui non è umano e non ha un cuore in cui far breccia.Fantaghirò infatti scopre che Senzanome non è un vero e proprio essere vivente ma un manichino di legno portato in vita con la magia,che fu costruito molti anni prima durante una guerra tra due popoli e che,da allora,non desidera altro che ottenere un vero corpo in carne ed ossa e l'unico modo per raggiungere il suo obiettivo è,appunto,quello di saziare il suo appetito di bambini.Fantaghirò sta per essere uccisa ma riesce a divincolarsi in tempo per atterrarlo con un calcio ed avere la meglio sui pirati,per poi andare a liberare Masala ed aiutarlo a fuggire anche se,nella confusione,il bambino apprende che per sua madre è ormai troppo tardi perché è già stata mangiata.Durante la fuga,i due si ritrovano in trappola ma proprio in quel momento arriva Aries e,con il suo aiuto,Fantaghirò riesce ad impedire ai nemici di fare del male al bambino e a metterli fuori combattimento.Nel frattempo,alla caverna,Asteria è finalmente pronta a risvegliare Gurdalak con la pozione (per la quale ha usato il suo stesso sangue).L'antidoto funziona ma la fattucchiera rimane terribilmente delusa: il guerriero,infatti,non solo non ha alcuna intenzione di amarla o di aiutare i bambini ma,al contrario,si rivela un tiranno molto crudele e bellicoso che mira solo diventare re dell'Altrove e che preferisce allearsi con Senzanome.Così,al rientro di Fantaghirò,Aries e Masala,Asteria,affranta e mortificata,non può fare altro che ammettere quello che ha combinato e dell'intenzione di Gurdalak di vendere i bambini all'orco,al che viene immediatamente organizzata l'evacuazione della caverna sia dei piccoli rifugiati che delle armi; una possibile soluzione sarebbe quella di recuperare le barche dal villaggio e di usarle per fuggire attraverso il fiume ma l'operazione di salvataggio é molto rischiosa e Fantaghirò sa che,per avere una possibilità di farcela,c'é ancora bisogno dell'aiuto di Aries.La principessa é stupita dal fatto che questi si sia precipitato in loro soccorso senza chiedere nulla in cambio ma,nel dubbio,gli propone un accordo: se la aiuterà a mettere in salvo i bambini,quando l'avventura sarà conclusa potrà prendere tutte le armi che vorrà e riprendere il suo viaggio per il mondo.Aries accetta.Contemporaneamente,alla nave,anche Senzanome si é alleato con Gurdalak,soprattutto quando questi si offre di giudare la sua ciurma al nascondiglio dei bambini in cambio del suo consenso a lasciargli il dominio sull'Altrove.Aries,guidato da Masala,raggiunge di soppiatto il capanno dove sono custodite le barche e,benché il villaggio sia deserto (anche di nemici),queste sono rimaste danneggiate durante l'assalto dei pirati e,poiché da soli sarebbe impossibile ripararle prima che sia troppo tardi,é necessario che Fantaghirò,Ezela ed altri bambini vengano a velocizzare il lavoro.Mentre parla con Fantaghirò,Masala rivela di essere tormentato dal rimorso per non aver potuto salvare sua madre,senza sapere che Ezela lo ha sentito; la bambina accoglie la notizia con disperazione e corre fuori per sfogare le sue lacrime ma viene abbracciata e consolata da Fantaghirò e soprattutto da Aries il quale,colpito dal suo dolore,rivela inaspettatamente il suo lato più maturo e sensibile,rassicurandola sul fatto che,anche se sua madre non c'é più,potrà sempre ritrovarla lei attraverso i suoi ricordi.Vedendo Ezela ritrovare improvvisamente il sorriso,Fantaghirò comincia a rivalutare Aries.

    Si giunge quindi allo scontro finale tra Fantaghirò e Senza Nome (Remo Girone), il capitano del vascello, che si rivelerà essere una sorta di automa costruito da un artigiano con un legno magico, l'apalicandro, per ordine di un re e portato in vita dalla magia di cento streghe. Essendo costruito con questo legno fatato, che non brucia e non si rompe facilmente, è praticamente quasi indistruttibile.

    Nel frattempo prosegue il combattimento tra Aries e Gurdalak,durante il quale il giovane scopre che il suo avversario é fatto di metallo e che pertanto,nonostante tutta la sua abilità con le armi,non riuscirà mai a sconfiggerlo in un normale duello ma di dover ricorrere all'astuzia: dopo essersi fatto inseguire su una passerella basculante,Aries fa in modo che Gurdalak precipiti nel fiume sottostante,facendolo affondare (essendo troppo pesante per nuotare).Fantaghirò,durante la lotta contro i pirati,si mette sulle tracce di Ezela seguendo i segni lasciati dall'orco nell'inseguimento della bambina attraverso il bosco finché finalmente la trova legata e imbavagliata nel vecchio mulino in compagnia di Senzanome,che si sta preparando a farne il suo pranzo.La principessa cerca di affrontarlo in un duello ma si accorge subito che sconfiggerlo é impossibile poiché il capitano é fatto di un legno magico e pertanto non può né essere danneggiato dalle armi,né essere bruciato; sembra quindi che Fantaghirò sia destinata a soccombere ma quest'ultima improvvisamente ricorda che il mulino é infestato da voracissimi tarli ghiotti di legno e,proprio grazie ad essi,riesce a salvare la situazione all'ultimo momento.Gli insetti,infatti,balzano addosso a Senzanome e cominciano a banchettare,dando quindi il tempo a Fantaghirò di liberare Ezela e di scappare con lei,mentre il malvagio,disperato per il dolore e il prurito,non può fare altro che guardare il suo corpo di legno crollare letteralmente in pezzi sotto i morsi dei tarli fino a morire quando gli si stacca la testa.Fu così che colui che voleva mangiare finì per essere mangiato.Con la morte del capitano,nell'Altrove tutto torna alla normalità; il cibo torna innocuo e commestibile (compresi gli ortaggi di cui erano fatti i pirati) e gli abitanti dell'Altrove,finalmente liberi,riprendono le loro vite felici e festeggiano con un abbondante banchetto a cui prendono parte anche Fantaghirò.Ezela ha una sorpresa per la sua salvatrice: contro ogni previsione,alla Pianta dei Desideri sono ricresciute le sue foglie e adesso lei potrà chiederle di essere riportata nel suo regno ma,poco prima di consegnarla,la bambina origlia la conversazione tra lei e Aries: Fantaghirò ammette di ricordare i sentimenti del passato ma sostiene di essersi ormai serenamente arresa a rimanere nell'Altrove,di amare i suoi abitanti quanto la sua famiglia e di voler restare con lui.Sentendo queste parole,Ezela capisce che la magia non é più necessaria e getta via la Pianta dei Desideri,lasciando Fantaghirò all'oscuro di quella possibilità; la miniserie si conclude con il bacio fra Fantaghirò e Aries mentre,nascosta nell'erba,la radice si lamenta pensando a quanto tempo passerà prima che qualcuno la ritrovi.

    Incongruenze e accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

    Il film è stato in assoluto quello che ha realizzato meno ascolti della saga. Sarebbe dovuto essere parte di una nuova saga, ma si è troncata con questo episodio. La nascita della relazione fra Fantaghirò ed Aries è in forte incongruenza con i primi 4 film, in cui Fantaghirò ha una chiara idea dell'amore che prova per Romualdo, non mantenuta costante in questo capitolo. {{Citazione necessaria|Probabilmente tutto dipende dalle memo-sughe magiche che hanno tolto i sentimenti del passato. Ritrovata se stessa, grazie all'incantesimo delle memo-sughe subito due volte, i falsi sentimenti si uniscono con quelli veri e Fantaghirò decide rimanere nel Mondo dell'Altrove e vivere la sua storia con Aries.

    I due seguiti mai realizzati[modifica | modifica wikitesto]

    Il finale aperto e tanto detestato di Fantaghirò 5 avrebbe dovuto essere solo temporaneo perché i produttori,reduci dal successo delle precedenti miniserie del franchise,auspicavano ulteriori consensi da parte del pubblico televisivo e nella produzione di altri due seguiti, rispettivamente Fantaghirò 6 e Fantaghirò 7,che lo sceneggiatore Gianni Romoli aveva ipotizzato.Nello specifico:

    • Fantaghirò 6 avrebbe dovuto raccontare il lungo viaggio intrapreso dalla protagonista per tornare nel suo regno dopo aver trovato la pianta dei desideri, durante il quale avrebbe dovuto visitare una serie di altri mondi paralleli, ognuno dei quali con un problema da risolvere o un avversario da combattere.
    • Fantaghirò 7 avrebbe dovuto essere l'ultimo episodio in cui Fantaghirò, tornata finalmente a casa da Romualdo, scopre di essere capitata in un universo alternativo in cui il suo regno é governato da una coppia di perfidi sovrani, ovvero la stessa Fantaghirò e Romualdo in versione cattiva (nel caso in cui Kim Rossi Stuart non avesse ripreso il ruolo, sarebbe stato rivelato che Romualdo era stato ucciso) e l'ultima battaglia sarebbe stata quindi contro l'alter-ego oscuro di sé stessa.

    Inaspettatamente, però, Fantaghirò 5 ottenne ascolti decisamente inferiori rispetto ai precedenti, al punto che la produzione decise di non finanziare più le ultime due miniserie che non furono mai più realizzate, con il risultato che questo quinto episodio è tuttora detestato dalla maggior parte dei fans, soprattutto quelli che già erano rimasti perplessi dal cambiamento di location (dalla Repubblica Ceca a Cuba). A dire la verità, nel 2007 Gianni Romoli aveva proposto alla Mediaset di riprendere questo progetto lasciato incompleto producendo almeno un'altra miniserie per accontentare i fans delusi che per anni si erano lamentati di come era finito Fantaghirò 5 ma non servì a nulla perché sarebbe costato troppo.Per il progetto sarebbero stati disponibili gli attori Alessandra Martines (Fantaghirò),Brigitte Nielsen (la Strega Nera) e Nicholas Rogers (Tarabas).Nello stesso anno,la casa di produzione Medusa riportò in auge la saga distribuendo per la prima volta sul mercato tutte e cinque le miniserie in formato DVD; nei contenuti speciali di Fantaghirò 5 é presente un'intervista a Gianni Romoli e Lamberto Bava,i quali dichiararono che,alla luce dei fatti,la vera saga di Fantaghirò termina con la quarta miniserie (1994) perché la quinta sarebbe dovuta essere parte di un nuovo ciclo,e che a quei tempi loro avevano dimostrato che non era il personaggio in sé a piacere,bensì il loro modo di raccontare le favole.

    Note[modifica | modifica wikitesto]

    1. ^ FICTION TV: SU CANALE 5 TORNA FANTAGHIRO - Adnkronos.com, Adnkronos.com, 20 dicembre 1996. URL consultato il 15 marzo 2018.

    Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

    Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]