Eugène Lachat

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Eugène Amable Jean Claude Lachat, C.PP.S.
arcivescovo della Chiesa cattolica
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Suaviter et fortiter
 
Nato14 ottobre 1819 a Montavon presso Réclère
Ordinato diacono18 dicembre 1841
Ordinato presbitero24 settembre 1842
Nominato vescovo28 settembre 1863 da papa Pio IX
Consacrato vescovo30 novembre 1863 dal vescovo Andreas Räß
Elevato arcivescovo18 dicembre 1884 da papa Leone XIII
Deceduto1º novembre 1886 a Balerna
 

Eugène Amable Jean Claude Lachat (Montavon, 14 ottobre 1819Balerna, 1º novembre 1886) è stato un arcivescovo cattolico svizzero. Fu vescovo di Basilea e amministratore apostolico del Canton Ticino.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Venne ordinato sacerdote il 24 settembre 1842 a Roma e nominato vescovo di Basilea il 26 febbraio 1863. Vittima del Kulturkampf si ritirò a Lucerna, ma nel 1884 viene nominato arcivescovo titolare di Damiata e amministratore apostolico della chiesa ticinese, incarico che occupò dal 18 dicembre 1884 alla sua morte.[1]

Tra le sue azioni l'elezione di San Carlo Borromeo a patrono della diocesi, l'apertura del seminario San Carlo di Lugano e, durante il suo breve vicariato, la redazione della Legge sulla libertà della Chiesa cattolica e sull'amministrazione dei beni ecclesiastici.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Leonis XIII pontificis maximi acta, vol. IV, 1884, pp. 198-200.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Siro Borrani, Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone, Tip. e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, Lugano 1896.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 131, 132, 135, 144, 148, 197, 206, 216nota, 217n, 311, 312, 318, 370n, 384, 399, 407, 431.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN102372815 · ISNI (EN0000 0000 7980 4482 · GND (DE189568364 · BNF (FRcb10692721f (data) · CERL cnp02046399