François de Harlay de Champvallon

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François de Harlay de Champvallon
arcivescovo della Chiesa cattolica
Francois de Harlay de Champvallon 01.jpg
Ritratto di mons. de Harlay
Blason François III de Harlay de Champvalon (1625-1695).svg
 
Incarichi ricoperti
 
Nato14 agosto 1625, Parigi
Ordinato presbiteroin data sconosciuta
Nominato arcivescovo28 ottobre 1651 da papa Innocenzo X
Consacrato arcivescovo28 dicembre 1651 dall'arcivescovo Nicolò Guidi di Bagno (poi cardinale)
Deceduto6 agosto 1695, Parigi
 

François de Harlay de Champvallon (Parigi, 14 agosto 1625Parigi, 6 agosto 1695) è stato un arcivescovo cattolico francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Harlay de Champvallon nacque a Parigi, nipote dell'omonimo François de Harlay de Champvallon, arcivescovo di Rouen, egli venne presentato all'abbazia di Jumièges immediatamente dopo aver lasciato il Collège de Navarre, e quando aveva appena ventisei anni succedette a suo zio nella carica di arcivescovo. Trasferito alla sede di Parigi nel 1671, venne proposto dal re di Francia al cardinalato nel 1690 col titolo di duca di Saint-Cloud. Egli fu commendatore dell'Ordine dello Spirito Santo e membro dell'Academie française.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Durante la prima parte della sua carriera politica, Champvallon fu un convinto aderente della politica di Mazzarino e di lui si dice che lo avesse aiutato a tornare dall'esilio. La sua vita privata gettò molto scandalo nella società dell'epoca, ma aveva molto fiuto per gli affari, una grande conoscenza e un comportamento eloquente e persuasivo. Egli riuscì in definitiva ad assicurarsi il favore di Luigi XIV di Francia col supporto che egli diede al gallicanesimo formulando la Dichiarazione del Clero di Francia in assemblea il 19 marzo 1682, occasione nella quale Jacques Bénigne Bossuet lo accusò di turlupinare la corte a proprio piacimento.

Egli ebbe pessimi rapporti con Madame de Maintenon a causa dell'influenza sul re in quanto egli sovente aveva udienze private col re, accompagnato da Père la Chaise sugli affari della chiesa di Parigi, ma la sua influenza gradualmente andò esaurendosi. Egli richiese la revoca urgente dell'Editto di Nantes e mostrò grande severità nei confronti degli ugonotti a Dieppe, del quale era signore temporale e spirituale.

Gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Harlay de Champvallon morì improvvisamente senza ricevere i sacramenti il 6 agosto 1695. I suoi funerali ebbero luogo a breve e l'orazione funebre venne tenuta da Père Gaillard, mentre Madame de Sévigné fece per l'occasione un severo commento sulla sua vita.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine dello Spirito Santo - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dello Spirito Santo

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Abbé Legendre, Vita Francisci de Harlay (Paris, 1720) and Eloge de Harlay (1695)
  • Saint-Simon, Mémoires (vol. ii., ed. A de Boislisle, 1879)

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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