François de Harlay de Champvallon

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
François de Harlay de Champvallon
arcivescovo della Chiesa cattolica
Francois de Harlay de Champvallon 01.jpg
Ritratto di mons. de Harlay
Blason François III de Harlay de Champvalon (1625-1695).svg
Incarichi ricoperti
Nato 14 agosto 1625, Parigi
Ordinato presbitero in data sconosciuta
Nominato arcivescovo 28 ottobre 1651 da papa Innocenzo X
Consacrato arcivescovo 28 dicembre 1651 dall'arcivescovo Nicolò Guidi di Bagno (poi cardinale)
Deceduto 6 agosto 1695, Parigi

François de Harlay de Champvallon (Parigi, 14 agosto 1625Parigi, 6 agosto 1695) è stato un arcivescovo cattolico francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Harlay de Champvallon nacque a Parigi, nipote dell'omonimo François de Harlay de Champvallon, arcivescovo di Rouen, egli venne presentato all'abbazia di Jumièges immediatamente dopo aver lasciato il Collège de Navarre, e quando aveva appena ventisei anni succedette a suo zio nella carica di arcivescovo. Trasferito alla sede di Parigi nel 1671, venne proposto dal re di Francia al cardinalato nel 1690 col titolo di duca di Saint-Cloud. Egli fu commendatore dell'Ordine dello Spirito Santo e membro dell'Academie française.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Durante la prima parte della sua carriera politica, Champvallon fu un convinto aderente della politica di Mazzarino e di lui si dice che lo avesse aiutato a tornare dall'esilio. La sua vita privata gettò molto scandalo nella società dell'epoca, ma aveva molto fiuto per gli affari, una grande conoscenza e un comportamento eloquente e persuasivo. Egli riuscì in definitiva ad assicurarsi il favore di Luigi XIV di Francia col supporto che egli diede al gallicanesimo formulando la Dichiarazione del Clero di Francia in assemblea il 19 marzo 1682, occasione nella quale Jacques Bénigne Bossuet lo accusò di turlupinare la corte a proprio piacimento.

Egli ebbe pessimi rapporti con Madame de Maintenon a causa dell'influenza sul re in quanto egli sovente aveva udienze private col re, accompagnato da Père la Chaise sugli affari della chiesa di Parigi, ma la sua influenza gradualmente andò esaurendosi. Egli richiese la revoca urgente dell'Editto di Nantes e mostrò grande severità nei confronti degli ugonotti a Dieppe, del quale era signore temporale e spirituale.

Gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Harlay de Champvallon morì improvvisamente senza ricevere i sacramenti il 6 agosto 1695. I suoi funerali ebbero luogo a breve e l'orazione funebre venne tenuta da Père Gaillard, mentre Madame de Sévigné fece per l'occasione un severo commento sulla sua vita.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine dello Spirito Santo - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dello Spirito Santo

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Abbé Legendre, Vita Francisci de Harlay (Paris, 1720) and Eloge de Harlay (1695)
  • Saint-Simon, Mémoires (vol. ii., ed. A de Boislisle, 1879)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Arcivescovo metropolita di Rouen Successore ArchbishopPallium PioM.svg
François de Harlay de Champvallon 28 ottobre 1651 - 23 febbraio 1671 François de Rouxel de Médavy
Predecessore Primate di Normandia Successore PrimateNonCardinal PioM.svg
François de Harlay de Champvallon 28 ottobre 1651 - 23 febbraio 1671 François de Rouxel de Médavy
Predecessore Arcivescovo metropolita di Parigi Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Hardouin de Péréfixe de Beaumont 23 febbraio 1671 - 6 agosto 1695 Louis-Antoine de Noailles
Predecessore Primate di Francia Successore PrimateNonCardinal PioM.svg
Hardouin de Péréfixe de Beaumont 23 febbraio 1671 - 6 agosto 1695 Louis-Antoine de Noailles
Predecessore Seggio 28 dell'Académie française Successore Institut-de-france-pont-des-arts.jpg
Hardouin de Péréfixe de Beaumont 23 febbraio 1671 - 6 agosto 1695 André Dacier
Controllo di autorità VIAF: (EN76392319 · LCCN: (ENn85310555 · ISNI: (EN0000 0000 7141 3567 · BNF: (FRcb12352993s (data)