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Emoji

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Emoji "grinning face" del font Noto[1], utilizzata in alcuni prodotti Google[2]

Gli emoji (絵文字?) sono simboli pittografici, simili ad emoticon, divenuti popolari in Giappone a fine degli anni 1990. Il nome deriva da 絵 e (immagine), 文 mo (scrittura) e 字 ji (carattere).[3] Gli emoji vengono utilizzati sia negli SMS che nelle e-mail.[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le emoji furono create negli anni 1990 da Shigetaka Kurita e dal team che si occupava del servizio web mobile giapponese i-mode, sviluppato dalla NTT DoCoMo. La prima serie di pittogrammi era composta da 176 emoji della dimensione di 12 × 12 pixel ed inclusa come una delle funzioni di messaggistica dell'i-mode, per facilitare la comunicazione e distinguersi dagli altri servizi simili.[5]

Nel 1997 il francese Nicolas Loufrani[6] notò la crescita dell'utilizzo delle emoticons ASCII nella tecnologia mobile ed iniziò a sperimentare degli smile animati,[7] con l'intento di creare icone colorate che corrispondessero alle emoticons ASCII preesistenti realizzate con i segni di punteggiatura, migliorandole per un uso più interattivo nel digitale. Loufrani creò le prime icone grafiche e realizzò un dizionario online sulle emoticons [8] diviso in categorie:Classici, Espressioni, Bandiere, Celebrazioni, Divertimento, Sport, Meteo, Animali, Cibo, Nazioni, Intrattenimento, Pianeti, Zodiaco, Neonati. Questi disegni furono registrati nel 1997 all'United States Copyright Office e condivise sul Web come file GIF nel 1998, diventando le prime emoticon grafiche utilizzate nella tecnologia.[9] Nel 2000 le Emoticon create da Loufrani divennero disponibili per cellulari dove gli utenti potevano scaricarle da Internet attraverso il sito smileydictionary.com che aveva più di 1000 emoticon grafiche e le rispettive versioni ASCII. Questo stesso elenco fu poi pubblicato nel 2002 in un libro di Marabout chiamato Dico Smiley.[10] Nel 2001 la società Smiley iniziò a licenziare i diritti per le emoticon grafiche di Loufrani da utilizzare nei telefoni cellulari scaricabili da diverse società di telecomunicazioni tra cui Nokia, Motorola, Samsung, SFR (Vodafone) e Sky Telemedia.

iOS[modifica | modifica wikitesto]

Lo smartphone di casa Apple, l'iPhone, con l'aggiornamento del firmware 2.2, ha introdotto il supporto agli emoji. Apple però aveva deciso di renderli disponibili solo per i terminali giapponesi e fruibili dai terminali internazionali solo grazie ad applicativi di terze parti reperibili sull'App Store o tramite jailbreak.

A partire da iOS 5, la tastiera Emoji è presente in modo predefinito nel sistema operativo.[11] Per abilitare tale funzione, è sufficiente aggiungere la tastiera Emoji nelle impostazioni generali, all'interno del menu Tastiere internazionali.[12]

OS X[modifica | modifica wikitesto]

A partire da Mac OS X 10.7 Lion, la Apple ha introdotto l'utilizzo degli Emoji nel suo sistema operativo attraverso il pannello Caratteri speciali… nel menù Composizione (di sovente richiamabile con la combinazione di tasti ⌘+⌥+T nelle applicazioni appositamente sviluppate per tale OS).[13]

Android[modifica | modifica wikitesto]

Sui dispositivi Android sono disponibili numerose app di terze parti, alcune delle quali disponibili su Google Play, che prevedono il supporto degli emoji.

Dalla versione 4.4, denominata KitKat, la funzionalità è inclusa nell'applicazione Google Keyboard.[14][15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) noto - Fonts that support all languages/characters in Unicode
  2. ^ (EN) Replace emoji with opensource versions
  3. ^ (EN) Unicode Technical Report #51: Unicode Emoji
  4. ^ (EN) New in Labs: Extra emoticons
  5. ^ (EN) How emoji conquered the world su The Verge. URL consultato il 2015-07-29.
  6. ^ (FR) lefigaro.fr, Smiley ou l'histoire d'une OPA sur un sourire. URL consultato il 2015-07-29.
  7. ^ (EN) THE BIG INTERVIEW: Nicolas Loufrani, CEO, Smiley. URL consultato il 2015-07-29.
  8. ^ (EN) Joseph Piercy, Symbols: A Universal Language, Michael O'Mara Books, 2013-10-25, ISBN 9781782430735. URL consultato il 2015-07-29.
  9. ^ (DE) Nicolas Loufrani im INTERVIEW: “Mein Vater hat den Smiley erfunden.” | Interview su www.interview.de. URL consultato il 2015-07-29.
  10. ^ (FR) DICO SMILEYS, MARABOUT, 2002-03-07, ISBN 9782501037532. URL consultato il 2015-07-31.
  11. ^ (EN) Supporting iOS 5 New Emoji Encoding
  12. ^ (EN) iOS: Understanding emoji
  13. ^ (EN) iOS: Troubleshooting emoji issues
  14. ^ (EN) Emoji everywhere
  15. ^ Google Keyboard su Google Play

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