Elisabetta Amalia d'Asburgo-Lorena
| Elisabetta Amalia d'Asburgo-Lorena | |
|---|---|
| Principessa del Liechtenstein | |
| In carica | 20 aprile 1903 – 13 marzo 1960 |
| Nome completo | tedesco: Elisabeth Amalie Eugenia Maria Theresia Karoline Luise Josepha italiano: Elisabetta Amalia Eugenia Maria Teresa Carolina Luisa Giuseppa |
| Trattamento | Sua Altezza Imperiale e Reale |
| Altri titoli | si veda sezione |
| Nascita | Reichenau an der Rax, Impero austro-ungarico, 7 luglio 1878 |
| Morte | Vaduz, Liechtenstein, 13 marzo 1960 (81 anni) |
| Sepoltura | 18 marzo 1960 |
| Luogo di sepoltura | Cattedrale di San Florino, Vaduz, Liechtenstein |
| Dinastia | Asburgo-Lorena per nascita Von Liechtenstein per matrimonio |
| Padre | Carlo Ludovico d'Asburgo-Lorena |
| Madre | Maria Teresa di Braganza |
| Consorte di | Luigi del Liechtenstein |
| Figli | Francesco Giuseppe Maria Teresa Carlo Alfredo Giorgio Ulrico Maria Enrichetta Luigi Enrico Hartneid |
| Religione | Cattolicesimo |
Elisabetta Amalia d'Asburgo-Lorena (nome completo in tedesco Elisabeth Amalie Eugenia Maria Theresia Karoline Luise Josepha; Reichenau an der Rax, 7 luglio 1878 – Vaduz, 13 marzo 1960) è stata un'arciduchessa austriaca.
Fu la madre del principe Francesco Giuseppe II del Liechtenstein.[1]
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Nascita
[modifica | modifica wikitesto]L'arciduchessa Elisabetta Amalia nacque presso Villa Wartholz a Reichenau an der Rax il 7 luglio del 1878, come l'ultima dei sei figli dell'arciduca Carlo Ludovico e come secondogenita della sua terza moglie, Maria Teresa di Braganza.[2][3][4]
Venne battezzata il 10 luglio dal cardinale Kutschker ed ebbe come madrina l'imperatrice Elisabetta, sua zia acquisita.[2][5]
Matrimonio
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L'8 novembre del 1902 Elisabetta Amalia si fidanzò con il principe Luigi del Liechtenstein.[6] Si sposarono il 20 aprile 1903 a Vienna; fu la prima unione tra due membri della dinastia asburgica e del casato dei Von Liechtenstein.[7] L'arciduchessa acquisì nello stesso anno la cittadinanza di Vaduz.[7]
Poiché il casato di Liechtenstein era regnante, la coppia fu decretata eguale per nascita; l'imperatore Francesco Giuseppe fu felice di vedere un membro della sua famiglia compiere un matrimonio dinastico, dopo quello morganatico del fratellastro di Elisabetta Amalia, l'arciduca Francesco Ferdinando.[3][8]
Come condizione necessaria allo svolgimento del matrimonio, l'imperatore stabilì tuttavia che lo sposo avrebbe dovuto rinunciare alla cittadinanza austriaca, affinché sua nipote non diventasse la moglie di un suddito.[9]
Vita successiva
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Qualche tempo dopo il suo matrimonio, Catherine Radziwill commentò che Elisabetta Amalia "è molto graziosa e assomiglia a sua madre piuttosto che agli Asburgo, il cui labbro inferiore ella non ha ereditato per qualche sorta di miracolo, per cui, suppongo che, si sente immensamente grata".[11] Venne descritta come intelligente, modesta e come un'appassionata cacciatrice.[9]
Venne considerata un'amante delle automobili e ne possedeva più di trenta: trasformò le scuderie del suo castello ungherese a Stuhlweissenburg in garage, ma non diffuse la conoscenza del suo hobby e non molti sapevano dell'esistenza della sua collezione.[10][12]
Elisabetta Amalia non salì mai al rango di principessa consorte poiché suo marito rinunciò ai suoi diritti alla successione nel 1923, in favore del loro primogenito, presso il quale si trasferirono nel 1944 andando a vivere nel castello di Vaduz.[13][14]
Morì il 13 marzo del 1960 a Vaduz all'età di 81 anni; il governo del Liechtenstein proclamò il lutto nazionale fino al 18 marzo, giorno in cui fu tumulata nella cripta principesca.[1][13][15]
Discendenza
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Elisabetta Amalia d'Asburgo-Lorena e Luigi del Liechtenstein ebbero sei figli e due figlie:
- Principe Francesco Giuseppe II (1906-1989), con la moglie Giorgina di Wilczek (1921-1989) ebbe cinque figli;[16]
- Principessa Maria Teresa (Vienna, 14 gennaio 1908 - Funchal, 30 settembre 1973), studiò medicina dal 1928 al 1935 all'Università di Vienna.[17][18] Si sposò il 12 febbraio 1944 con il conte Arthur Strachwitz von Gross-Zauche und Camminetz (1905-1996):[17]
- Conte Antonius (1944);
- Conte Stanislaus (1946);
- Contessa Stephanie (1948).
- Principe Carlo Alfredo (1910-1985), con la moglie Agnese Cristina d'Austria (1928-2007) ebbe sette figli;[19]
- Principe Giorgio (Velké Losiny, 11 novembre 1911 - Vienna, 18 gennaio 1998), nel 1936 completò gli studi in scienze agrarie all'Università delle risorse naturali e delle scienze della vita di Vienna.[20][21] Il 23 settembre del 1948 sposò la duchessa Marie Christine von Württemberg (1924):[20]
- Principessa Margarita (1950-2013);
- Principessa Maria Assunta (1952);
- Principessa Isabelle (1954);
- Principe Christoph (1958);
- Principessa Marie Helene (1960);
- Principessa Georgina (1962);
- Principessa Michaela (1969).
- Principe Ulrico (Velké Losiny, 29 agosto 1913 - Merano, 13 ottobre 1978), completò gli studi in legge all'Università di Vienna nel 1939;[22][23]
- Principessa Maria Enrichetta (Vienna, 6 novembre 1914 - 13 ottobre 2011), il 23 agosto 1943 sposò il conte Peter von und zu Eltz genannt Faust von Stromberg (1909-1992):[24]
- Conte Johannes (1946-2019);
- Conte Alexander (1947);
- Conte Franz (1950-2007).
- Principe Luigi (Vienna, 20 dicembre 1917 - Kalwang, 14 febbraio 1967), si arruolò nell'esercito federale austriaco nel 1936, frequentò l'Accademia militare Teresiana e decise di abbandonare le forze armate dopo l'Anschluss.[25][26] Studiò poi scienze forestali alla Forstliche Hochschule di Tharandt;[26]
- Principe Enrico Hartneid (1920-1993), con la moglie Amalie Podstatzky-Lichtenstein (1935-2025) ebbe tre figli.[27]
Titoli e trattamento
[modifica | modifica wikitesto]- 7 luglio 1878 - 20 aprile 1903: Sua Altezza Imperiale e Reale, l'arciduchessa Elisabetta Amalia d'Austria, principessa reale d'Ungheria e Boemia[28]
- 20 aprile 1903 - 13 marzo 1960: Sua Altezza Imperiale e Reale, la principessa Elisabetta Amalia del Liechtenstein, arciduchessa d'Austria[15]
Ascendenza
[modifica | modifica wikitesto]Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Onorificenze austriache
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (DE) Grosse Trauer im Fürstenhause, su eliechtensteinensia.li, 15 marzo 1960. URL consultato il 9 agosto 2025.
- 1 2 Toplitsch, p. 97.
- 1 2 (EN) Austrian Princess To Marry (PDF), in The New York Times, London, 31 ottobre 1902.
- ↑ (EN) Karl Ludwig, Archduke of Austria, su genealogics.org, 18 novembre 1999. URL consultato il 9 agosto 2025.
- ↑ Rödhammer, p. 76.
- ↑ (DE) Organ für amtliche Kundmachuuge, su eliechtensteinensia.li, 14 novembre 1902. URL consultato il 9 agosto 2025.
- 1 2 (DE) Herbert Haupt, Liechtenstein, Elisabeth Amalie von, su historisches-lexikon.li, 31 dicembre 2011. URL consultato il 9 agosto 2025.
- ↑ Beattie, p. 34.
- 1 2 Hamann e Hamann.
- 1 2 (DE) Bettina Strejcek, Klause-Deutschlandsberg-Erzherzogin?, su meinbezirk.at, 11 novembre 2014. URL consultato l'11 agosto 2025.
- ↑ Radziwill, p. 66.«The sister of Marie Annonciade, the Archduchess Elisabeth Amelie, was married to a Prince Liechtenstein, who in all probability will one day succeed to the family estates and the principality of that name. She is very pretty and resembles her mother more than the Habsburgs, whose lower lip she has not inherited by some kind of miracle, for which, I suppose, she feels immeasurably grateful.»
- ↑ (EN) Marlene Eilers Koenig, Princess Elisabeth of Liechtenstein loves her cars., su royalmusingsblogspotcom.blogspot.de, 31 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 30 luglio 2017).
- 1 2 Archduchess Elizabeth Amalia, in The New York Times, Vaduz, Liechtenstein, 14 marzo 1960.
- ↑ Prince Alois Dead At 86, in The New York Times, Vaduz, Liechtenstein, 18 marzo 1955.
- 1 2 (DE) Feierliche Beisetzung Ihrer Kaiserlichen und Königlichen Hoheit, Prinzessin Elisabeth von und zu Liechtenstein, Erzherzogin von Österreich, su eliechtensteinensia.li, 19 marzo 1960. URL consultato il 9 agosto 2025.
- ↑ (EN) Franz Josef II, Fürst von und zu Liechtenstein 1938-1989, su genealogics.org, 19 dicembre 1997. URL consultato il 9 agosto 2025.
- 1 2 (EN) Maria Theresia, Prinzessin von und zu Liechtenstein, su genealogics.org, 10 aprile 2015. URL consultato il 9 agosto 2025.
- ↑ (DE) Trauer im Fürstenhaus, su eliechtensteinensia.li, 11 ottobre 1973. URL consultato il 17 agosto 2025.
- ↑ (EN) Karl Alfred, Prinz von und zu Liechtenstein, su genealogics.org, 5 maggio 2003. URL consultato il 9 agosto 2025.
- 1 2 (EN) Georg, Prinz von und zu Liechtenstein, Graf zu Rietberg, su genealogics.org, 7 maggio 2003. URL consultato il 9 agosto 2025.
- ↑ (DE) Prinz Georg, su eliechtensteinensia.li, 21 gennaio 1998. URL consultato il 17 agosto 2025.
- ↑ (EN) Ulrich, Prinz von und zu Liechtenstein, su genealogics.org, 8 maggio 2003. URL consultato il 9 agosto 2025.
- ↑ (DE) Zum Gedenken an Prinz Ulrich von Liechtenstein, su eliechtensteinensia.li, 17 ottobre 1978. URL consultato il 17 agosto 2025.
- ↑ (EN) Princess Henriette von und zu Liechtenstein, su genealogics.org, 10 maggio 2003. URL consultato il 9 agosto 2025.
- ↑ (EN) Prince Aloys von und zu Liechtenstein, su genealogics.org, 13 maggio 2003. URL consultato il 9 agosto 2025.
- 1 2 (DE) Prinz Alois - Trauer im Fürstenhause, su eliechtensteinensia.li, 16 febbraio 1998. URL consultato il 17 agosto 2025.
- ↑ (EN) Heinrich, Prinz von und zu Liechtenstein, su genealogics.org, 26 giugno 2003. URL consultato il 9 agosto 2025.
- 1 2 (DE) Hof- und Staats-Handbuch der Österreichisch-Ungarischen Monarchie für das jahr 1918, Vienna, 1918, p. 332.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (DE) Hans Rödhammer, Elisabeth, Kaiserin von Österreich und Königin von Ungarn, 1837-1898, Kulturverein Schloss Ebelsberg, 1983.
- (DE) Brigitte Hamann e Georg Hamann, Die Habsburger, Amalthea Signum Verlag, 2016.
- (DE) Norbert Toplitsch, Habsburger in Reichenau, Ed. Terra Nova, 2003.
- (DE) Hof- und Staats-Handbuch der Österreichisch-Ungarischen Monarchie für das jahr 1918, Vienna, 1918.
- (FR) Jean-Charles Wolkmann, Généalogies des rois et des princes, Edit. Jean-Paul Gisserot, 1998.
- (EN) David Beattie, Liechtenstein: A Modern History, I. B. Tauris, 2004, ISBN 1-85043-459-X.
- (EN) Catherine Radziwill, The Austrian Court From Within, Londra, Cassel and Company, LTD, 1916, ISBN 1-4021-9370-X.
Altri progetti
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