Regno di Croazia e Slavonia

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Regno di Croazia e Slavonia
Regno di Croazia e Slavonia – Bandiera Regno di Croazia e Slavonia - Stemma
Regno di Croazia e Slavonia - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Regno di Croazia, Slavonia e Dalmazia
Nome ufficiale Kraljevina Hrvatska i Slavonija
Lingue ufficiali croato
Lingue parlate croato, tedesco, ungherese
Inno Kaiserhymne (Inno imperiale) e Lijepa naša domovino
Capitale Zagabria
Dipendente da Regno d'Ungheria nell'Impero austro-ungarico
Politica
Forma di governo Monarchia
Nascita 1868 con Francesco Giuseppe I (1868 - 1916)
Causa Compromesso croato-ungherese ed unificazione dei regni di Croazia e Slavonia
Fine 1918 con Carlo IV (1916 -1918)
Causa Formazione dello Stato degli Sloveni, Croati e Serbi ed annessione nel Regno dei Serbi, Croati e Sloveni (1918), dal 1929 Regno di Jugoslavia
Territorio e popolazione
Bacino geografico Europa centrale
Massima estensione 42 516 km² nel 1910
Popolazione 2 621 954 nel 1910
Economia
Valuta Fiorino
corona dal 1892
Religione e società
Religioni preminenti Cattolicesimo
Religione di Stato Cattolicesimo
Religioni minoritarie Ortodossia, protestantesimo, ebraismo, islam
Evoluzione storica
Preceduto da Flag of the Kingdom of Slavonia.gif Regno di Slavonia
Flag of Croatia Landesfarben.gif Regno di Croazia
Succeduto da Flag of the State of Slovenes, Croats and Serbs.svg Stato degli Sloveni, Croati e Serbi

Il Regno di Croazia e Slavonia (in breve Croazia-Slavonia; in croato: Kraljevina Hrvatska i Slavonija; in ungherese: Horvát-Szlavónország) è stato un regno autonomo all'interno dell'Impero austro-ungarico; apparteneva ai territori delle Terre della Corona di Santo Stefano o Transleithania (l'Ungheria in senso stretto con la Transilvania e la Crazia-Slavonia). Comprendeva buona parte dell'attuale Croazia nonché una piccola parte della Serbia.

Scultura raffigurante il Regno di Croazia - Slavonia (Archivio di stato a Zagabria)

Il Regno di Croazia e Slavonia fu creato nel 1868 per effetto del Compromesso croato-ungherese e della fusione degli antichi regni di Croazia e Slavonia. Esistette fino al 1918, quando fu formato lo Stato degli Sloveni, Croati e Serbi, stesso anno completamente assorbito dal nuovo Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, poi divenuto il Regno di Jugoslavia. La superficie del regno - che aveva come capitale Zagabria - era di 42.516 km², composti dalla Croazia (13.639 km²), Slavonia (9.638 km²) e dalla disciolta Frontiera Militare (19.238 km²).

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Stemma del regno di Croazia e Slavonia, composto dall'unione degli stemmi di Dalmazia, Croazia e Slavonia (Dalmazia, non facente parte del regno, sebbene fosse rivendicata dai croati e nome completo del regno fu il Regno di Dalmazia, Croazia e Slavonia)
I comitati del Regno di Croazia e Slavonia

La Croazia-Slavonia corrisponde quasi perfettamente con l'estensione delle omonime regioni geografiche: la Croazia in senso stretto (ossia la regione intorno a Zagabria) e la Slavonia, che è l'ampia regione che si stende fra i due fiumi Drava e Sava. Il Regno di Croazia e Slavonia confinava a nord e ad est con il Regno d'Ungheria, a sud con il Regno di Dalmazia austriaco, la Bosnia e la Serbia, e ad ovest con i Kronländer (territori della Corona nella Cisleitania) austriaci della Carniola (Ducato di Carniola) e del Litorale Adriatico (Margraviato d'Istria, Contea di Gorizia e Gradisca e Città imperiale di Trieste).

Il regno era dotato di uno sbocco sul Mar Adriatico in prossimità del canale della Morlacca e comprendeva le città portuali di Buccari, Porto Re, Cirquenizza, Novi del Vinodol, Segna e Carlopago. Viceversa, non ne facevano parte la città di Fiume, le isole del Quarnero e della Dalmazia settentrionale.

La Frontiera Militare rimase sotto amministrazione separata sino al 1882, quando venne poi abolita e incorporata nel Regno di Croazia e Slavonia.

Ordinamento[modifica | modifica wikitesto]

In seguito all Compromesso austro-ungherese del 1867 ed all Compromesso croato-ungherese del 1868, il Regno di Croazia e Slavonia godette di autonomia dal punto di vista dell'amministrazione interna, della giustizia, dell'istruzione e delle questioni religiose. Rimasero invece di competenza del Regno d'Ungheria (Transleithania che dopo 1867 comprendeva i territori d'Ungheria in senso stretto con Gran Principato di Transilvania e del Regno di Croazia e Slavonia) la difesa, l'economia (incluso il diritto di conio), l'ambito bancario e delle comunicazioni, il diritto marittimo e commerciale e le questioni relative alla cittadinanza. Il 55% di tutte le tasse incamerate dalla Croazia sarebbero passate a Budapest ed l'Ungheria avrebbe inoltre acquisito l'autorità sul porto di Fiume (come corpus separatum).

La Dieta croato-slavona (il Sabor) era composta da 112 deputati eletti con mandato triennale e da membri di diritto (ex officio): l'arcivescovo di Zagabria, i vescovi diocesani della Chiesa romano-cattolica, membri da altre cariche storico-ecclesiastiche (come il priore di Vrana titolare), il metropolita greco (serbo)-ortodosso di Sremski Karlovci (il patriarca serbo), gli eparche della Chiesa greco (serbo)-ortodossa; i prefetti o supremi capitani dei comitati (croato veliki župani); i principi, conti ed i baroni croati-slavoni maschi con più di 24 anni (la nobiltà alta croato-slavona o magnati - grandi baroni del regno). La Dieta ebbe potestà legislativa sulle questioni autonome croato-slavone secondo norme del Compromesso croato-ungherese del 1868. I disegni di leggi, approvati dalla Dieta, diventarono leggi dopo la sanzione reale.

La Croazia-Slavonia inviava alla Camera dei Magnati del Parlamento di Budapest tre deputati della propria Dieta, nonché 40 deputati nominati da quest'ultima alla Camera dei deputati, che avevano anche il diritto di servirsi della lingua croata nel corso delle discussioni parlamentari.

Il bano, nominato dal re ed imperatore (come re di Croazia, Slavonia e Dalmazia) su proposta e con controfirma di primo ministro ungherese, fu luogotenente e vicerè del Regno e capo del autonomo Governo reale croato-slavono (con dipartimenti degli affari interni, della giustizia, dell'istruzione e degli affari ecclesiastici, e dal 1914 - dell'economia nazionale). Il bano fu responsabile verso la Dieta croato-slavona.

Un ministro senza portafoglio nel Consiglio dei ministri (il Governo) del Regno d'Ungheria, il Ministro per la Croazia-Slavonia-Dalmazia, svolgeva infine il compito di intermediazione tra il Regno di Croazia e Slavonia e la Corona.

Il supremo organo giuridico (la corte suprema di cassazione) del Regno fu il Tavolo di sette (lat. Tabula septemviralis, croato Stol sedmorice) a Zagabria. Il Tavolo banale a Zagabria (lat. Tabula Banalis, croato Banski stol) fu la corte d'appello. Le corti e i tribunali inferiori furono le corti (i "tavoli") dei comitati (tribunali e corti d'assise), le corti distrettuali e le corti locali (giudici di pace).

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1886 al 1918 il Regno di Croazia e Slavonia fu suddiviso nei seguenti otto comitati o contee:

  1. Lika-Krbava, con il capoluogo Gospić (e le città di Carlopago e Segna);
  2. Modrus-Fiume, con il capoluogo Ogulin (e la città di Buccari);
  3. Zagabria, con la capitale Zagabria (e le città di Sisak, Karlovac, Petrinja e Kostajnica);
  4. Varasdino, con il capoluogo Varasdino (e la città di Koprivnica);
  5. Bjelovar-Križevci, con il capoluogo Bjelovar (e la città di Križevci);
  6. Požega, con il capoluogo Požega (e le città di Pakrac e Nova Gradiška);
  7. Virovitica, con il capoluogo Osijek (e la città di Slavonski Brod);
  8. Sirmia, con il capoluogo Vukovar (e le città di Sremska Mitrovica e Srijemski Karlovci, così come la fortezza di Petrovaradin).

I comitati (contee) erano a loro volta suddivisi in distretti (croato kotari) e quelli in comuni (municipi) e città (croato općine e gradovi).